Partito Nazionale Liberale

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Partito Nazionale Liberale
Partidul Naţional Liberal
Didascalia
Presidente Klaus Johannis
Stato Romania Romania
Fondazione gennaio - marzo 1875 dissolto nel 1947 rifondato nel gennaio 1990
Sede Bulevardul Aviatorilor 86 Bucarest
Ideologia Liberalismo[1],
Liberalismo conservatore,
Monarchismo[2]
Collocazione Centro-destra[3]
Coalizione Unione Social-Liberale
Partito europeo ALDE
Gruppo parlamentare europeo Gruppo ALDE
Affiliazione internazionale Internazionale liberale
Seggi Camera
102 / 412
Seggi Senato
51 / 176
Seggi Europarlamento
6 / 32
Organizzazione giovanile Giovani Liberali Nazionali
Sito web http://www.pnl.ro/

Il Partito Nazionale Liberale (PNL) è un partito politico rumeno.

Il PNL è un partito liberale conservatore, aderente all'Internazionale liberale ed al Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori. Il PNL si fa portavoce delle tradizionali istanze liberali: separazione dei poteri, libero mercato, laicità dello stato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il PNL è uno dei più antichi partiti rumeni essendo nato nel 1864 da attivisti nelle lotte per la creazione dello stato di Romania. Fu sciolto dal 1938 al 1944 dalla politica autoritaria del re Carlo II e successivamente di Antonescu e poi nuovamente proibito, con l'instaurazione del regime comunista, nel 1947.

Dopo il 1989[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rivoluzione del 1989 si riorganizza riprendendo il vecchio nome storico. Il PNL alle prime elezioni politiche democratiche del 1990 ottenne il 6,4% dei voti e fu all'opposizione del governo sostenuto dal Fronte di Salvezza Nazionale (FSN), che raccolse oltre il 66% dei consensi. Alle elezioni successive del 1992, caratterizzate dalla spaccature del FSN in FDSN (poi Partito Social Democratico) e Partito Democratico, il PNL raccolse appena il 2,6% dei voti e non elesse alcun deputato.

Alle elezioni del 1996, dopo quattro anni di governo socialdemocratico, il PNL si presentò con la Convenzione Democratica Rumena, che comprendeva anche il Partito Contadino Nazionale Cristiano-Democratico (PNTCD, poi Partito Popolare Cristiano Democratico). La Convenzione ottenne il 30,2% dei voti ed elesse 122 seggi, di cui 83 al PNTCD e 25 al PNL. La Convenzione, grazie al sostegno del Partito Democratico e dell'Unione Democratica Magiara di Romania, elesse il proprio portavoce, Emil Constantinescu, primo ministro.

I non brillanti risultati del governo, spinsero il PNL a presentarsi autonomamente alle elezioni politiche del 2000. I nazional-liberali ottennero il 6,9% dei voti ed elessero 30 deputati. Il PNL si ritrovò all'opposizione di un governo composto dal Partito Social Democratico e dal Partito Umanista Rumeno.

Dal 2004[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni parlamentari del 2004 riportarono il PNL al governo. L'alleanza di centro-sinistra PUR-PSD ottenne il 36,6% dei voti, confermando il dato precedente, ma eleggendo, però, 132 seggi, contro i 155 precedenti. Il PNL diede vita, insieme al Partito Democratico, all'Alleanza Giustizia e Verità (Alianţa Dreptate şi Adevăr, DA). L'alleanza ottenne il 31,5% dei voti ed elesse 122 seggi, contro i 61 della legislatura precedente. Grazie al sostegno dell'Unione Democratica Magiara di Romania (UDMR), la DA poté contare su 154 seggi. Il PUR, poi divenuto Partito Conservatore, per evitare che i nazionalisti del Partito Grande Romania divenissero ago della bilancia nel Parlamento, decise di sostenere, con i suoi 19 deputati, l'alleanza DA-UDMR ed il governo guidato da Călin Popescu Tăriceanu, leader del PNL.

Nel 2006, il PNL ha subito la scissione dell'ala più riformista guidata dall'ex presidente Theodor Stolojan, che ha dato vita al Partito Liberale Democratico, poi confluito nel 2008 nel Partito Democratico dando vita insieme al Partito Democratico Liberale. Alle elezioni parlamentari del 2008 il PNL ha ottenuto il 18,6% dei suffragi ed ha eletto 65 deputati. Alle elezioni precedenti la Alleanza DA aveva ottenuto il 31,5% mentre uniti, il PNL ed il PDL, in queste elezioni avrebbero ottenuto complessivamente il 50,1% dei voti e 180 deputati su 330. In pratica si tratta di un successo per il partito che non aveva mai ottenuto questa percentuale di voti dalla sua ricostituzione del 1990, ma assieme all'UDMR e nonostante nei giorni della consultazione per la formazione del governo poteva diventare l'ago della bilancia per decidere la maggioranza di governo, ha preferito rimanere all'opposizione di fronte al governo di Emil Boc.

Dal 2008[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto all'opposizione assieme all'UDMR, il partito nel congresso di fine marzo 2009 sceglie il nuovo presidente Crin Antonescu.

I leader del PNL[modifica | modifica wikitesto]

Ion Brătianu 18751891
Dumitru Brătianu 1891 – 1892
Dimitrie Sturdza 1892 – 1908
Ion I. C. Brătianu 1908 – 1927
Vintilă Brătianu 1927 – 1930
Ion Duca 1930 – 1933
Dinu Brătianu 1933 – 1948
proibito dal PCR 1948 – 1990
Radu Câmpeanu 1990 – 1993
Mircea Ionescu Quintus 1993 – 2001
Theodor Stolojan 2001 – 2004
Călin Popescu Tăriceanu 2004 – marzo 2009
Crin Antonescu Marzo 2009 – 2014
Klaus Johannis 2014 - presente

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parties and Elections in Europe
  2. ^ Antonescu: Am spus tot timpul că SUNT MONARHIST, este o opțiune intimă a mea | REALITATEA .NET
  3. ^ Romanian parliament moves to impeach president | The Sofia Globe