Partito Comunista di Germania (1919-1956)
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Il Partito Comunista di Germania (in lingua tedesca: Kommunistische Partei Deutschlands – KPD) fu un partito politico della Germania dal 1918 al 1939 e fu un partito di minoranza nella Germania Ovest nel periodo post-bellico. Fondato alla fine della prima guerra mondiale da socialisti che si opponevano alla guerra e condotto da Rosa Luxemburg, il partito, dopo la morte della fondatrice, si avvicinò al leninismo , e nel 1920 da una scissione di sinistra nacque il KAPD .Negli anni trenta divenne completamente fedele all'Unione Sovietica e al suo leader Josif Stalin. Durante il periodo della Repubblica di Weimar, la KPD crebbe di importanza e passò dal 10% al 15% dei voti, potendo così ottenere un gran numero di seggi al Reichstag e nel parlamenti dei vari Länder.
Bandito dal regime nazista di Adolf Hitler, la KPD mantenne un'organizzazione clandestina e dovette subire pesanti perdite. Il partito rinacque nella Germania post-bellica e conquistò seggi alla prima elezione al Bundestag del 1949; i suoi sostenitori comunque subirono un grande calo a causa dell'instaurazione di uno stato comunista nella zona di occupazione sovietica in Germania. Il partito fu bandito nella Germania Ovest nel 1956, ma nel 1969 fu fondato un nuovo partito comunista, il Partito Comunista Tedesco (DKP).

