Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista
Türkiye Komünist Partisi/Marksist-Leninist
Leader sconosciuto
Stato Turchia Turchia
Fondazione 24 aprile 1972
Ideologia Comunismo
Marxismo-Leninismo
Maoismo
Collocazione Estrema sinistra
Affiliazione internazionale Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxisti-Leninisti
Colori Rosso
Sito web http://www.partizan.org/tkpml.htm

Il Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista (Türkiye Komünist Partisi/Marksist-Leninist) è un'organizzazione comunista turca clandestina che ha come obiettivo il rovesciamento del governo turco e l'instaurazione della dittatura del proletariato. È stato fondato nel 1972 da İbrahim Kaypakkaya. I fondatori del partito erano ex membri del Partito Rivoluzionario dei Lavoratori e dei Contadini favorevoli alla continuazione della lotta armata.

Fa parte della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxisti-Leninisti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 il governo turco represse con violenza i movimenti comunisti, Kaypakkaya fu arrestato insieme ad altri militanti e morì in prigione l'anno seguente. L'intera organizzazione del Partito Comunista fu smantellata. Riuscì a riorganizzarsi solo nel 1978, con il primo congresso. Nel 1981, l'anno del secondo congresso, il partito si scisse con la fuoriuscita di un gruppo di militanti che andò a costituire il Partito Bolscevico (Nord Kurdistan-Turchia). Non fu la prima né l'ultima scissione nella storia del Partito Comunista: la cellula del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista-Haeketi era già fuoriuscita nel 1976, durante la riorganizzazione. Altre scissioni seguirono il secondo congresso: quella del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista Proletario Rivoluzionario (1987), del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista (Partito Maoista ) (1987) e del Partito Comunista Maoista (1994).

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il braccio armato del Partito è l'Armata di Liberazione Turca degli Operai e dei Contadini (Türk İşci ve Köylü Kurtuluş Ordusu, abbreviato TİKKO).

Il giornale ufficiale si chiama Partizan. Altri periodici sono İşçi-Köylü ("Lavoratori-Contadini") eÖzgür Gelecek ("Futuro Libero")[1].

Definizione di organizzazione terrorista[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito è elencato tra le dodici organizzazioni terroriste attive in Turchia nel 2007 dal Dipertimento Operativo di Anti-Terrorismo della Direzione Generale per la Sicurezza della polizia turca[2].

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo uno studio del Dipertimento Operativo di Anti-Terrorismo sui condannati per terrorismo, compresi 826 militanti del Partito Comunista e di altre tre organizzazioni attive, il 65% dei membri aveva un'età compresa tra i 18 e i 25 anni, il 16,8% aveva meno di 30 anni, il 17,5% di più. I laureati erano il 20,4% dei militanti, i diplomati il 33,5%, diplomati alla scuola media il 14%, alle elementari il 29,9% e gli analfabeti l'1,9%[3].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Family Tree of the Turkish Radical Left
  2. ^ TÜRKİYE'DE HALEN FAALİYETLERİNE DEVAM EDEN BAŞLICA TERÖR ÖRGÜTLERİ: http://www.egm.gov.tr/temuh/terorgrup1.html
  3. ^ Zaman. 25.12.2007. "Dikkat: Hangi yasadışı örgüte kimler üye olur?". http://www.iyibilgi.com/haber.php?haber_id=47595