Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista
| Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista | |
|---|---|
| Türkiye Komünist Partisi/Marksist-Leninist | |
| Leader | sconosciuto |
| Stato | |
| Fondazione | 1972 |
| Ideologia | Comunismo Marxismo-Leninismo Maoismo |
| Collocazione | Estrema sinistra |
| Affiliazione internazionale | Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxisti-Leninisti |
| Colori | Rosso |
| Sito web | http://www.partizan.org/tkpml.htm |
Il Partito Comunista della Turchia/marxista-leninista (Türkiye Komünist Partisi/Marksist-Leninist) è un'organizzazione comunista turca clandestina che ha come obiettivo il rovesciamento del governo turco e l'instaurazione della dittatura del proletariato. È stato fondato nel 1972 da İbrahim Kaypakkaya. I fondatori del partito erano ex membri del Partito Rivoluzionario dei Lavoratori e dei Contadini favorevoli alla continuazione della lotta armata.
Fa parte della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxisti-Leninisti.
Indice |
Storia [modifica]
Nel 1972 il governo turco represse con violenza i movimenti comunisti, Kaypakkaya fu arrestato insieme ad altri militanti e morì in prigione l'anno seguente. L'intera organizzazione del Partito Comunista fu smantellata. Riuscì a riorganizzarsi solo nel 1978, con il primo congresso. Nel 1981, l'anno del secondo congresso, il partito si scisse con la fuoriuscita di un gruppo di militanti che andò a costituire il Partito Bolscevico (Nord Kurdistan-Turchia). Non fu la prima né l'ultima scissione nella storia del Partito Comunista: la cellula del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista-Haeketi era già fuoriuscito nel 1976, durante la riorganizzazione. Altre scissioni seguirono il secondo congresso: quella del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista Proletario Rivoluzionario (1987), del Partito Comunista di Turchia/Marxista-Leninista (Partito Maoista ) (1987) e del Partito Comunista Maoista (1994).
Organizzazione [modifica]
Il braccio armato del Partito è l'Armata di Liberazione Turca degli Operai e dei Contadini (Türk İşci ve Köylü Kurtuluş Ordusu, abbreviato TİKKO).
Il giornale ufficiale si chiama Partizan. Altri periodici sono İşçi-Köylü ("Lavoratori-Contadini") eÖzgür Gelecek ("Futuro Libero")[1].
Definizione di organizzazione terrorista [modifica]
Il Partito è elencato tra le dodici organizzazioni terroriste attive in Turchia nel 2007 dal Dipertimento Operativo di Anti-Terrorismo della Direzione Generale per la Sicurezza della polizia turca[2].
Demografia [modifica]
Secondo uno studio del Dipertimento Operativo di Anti-Terrorismo sui condannati per terrorismo, compresi 826 militanti del Partito Comunista e di altre tre organizzazioni attive, il 65% dei membri aveva un'età compresa tra i 18 e i 25 anni, il 16,8% aveva meno di 30 anni, il 17,5% di più. I laureati erano il 20,4% dei militanti, i diplomati il 33,5%, diplomati alla scuola media il 14%, alle elementari il 29,9% e gli analfabeti l'1,9%[3].
Collegamenti esterni [modifica]
Note [modifica]
- ^ Family Tree of the Turkish Radical Left
- ^ TÜRKİYE'DE HALEN FAALİYETLERİNE DEVAM EDEN BAŞLICA TERÖR ÖRGÜTLERİ: http://www.egm.gov.tr/temuh/terorgrup1.html
- ^ Zaman. 25.12.2007. "Dikkat: Hangi yasadışı örgüte kimler üye olur?". http://www.iyibilgi.com/haber.php?haber_id=47595