Partito Comunista del Nepal (Unificato Marxista-Leninista)

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Sede del CPN (UML)
Simbolo del CPN (UML)

Il Partito Comunista del Nepal (Unificato Marxista-Leninista), spesso abbreviato in CPN-UML o in CPN (UML) è un partito politico del Nepal di ispirazione marxista democratica.

Nato nel 1991 dall'unificazione di due precedenti partiti comunisti, ha avuto un ruolo fondamentale nel Jana Andolan, il movimento popolare che in quell'anno ha portato al primo tentativo di democratizzazione del Paese.

Nel periodo della Guerra civile nepalese (1995-2005) si è sempre schierato a favore di negoziati tra il governo di Kathmandu e i maoisti di Prachanda.

Ha fatto parte del Loktantra Andolan (o Jana Andolan II), l'insurrezione che nell'aprile del 2005 ha costretto il re Gyanendra Bir Bikram Shah Dev a cedere i poteri avviando il processo di transizione democratica in corso.

Ha fatto quindi parte dell'Alleanza dei sette partiti che ha governato il Nepal dal 2006 al 2008, nella fase di transizione verso l'elezione di un'Assemblea Costituente.

Alle elezioni del 10 aprile 2008 ha subito una storica sconfitta, superato sia dal Partito Comunista Unificato del Nepal (maoista) sia dal Partito del Congresso Nepalese. A seguito di questa sconfitta, il leader storico del partito Madhav Kumar Nepal si è dimesso e al suo posto si è insediato Amrit Kumar Bohara.

Non va confuso con la più piccola formazione del Partito Comunista del Nepal (marxista unito).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manjushree Thapa, Forget Kathmandu, Neri Pozza, 2006
  • Alessandro Gilioli, Premiata macelleria delle Indie, Rizzoli, 2007

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