Partito Ba'th (Filo-iracheno)

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Partito Baʿth Socialista Arabo
حزب البعث العربي الاشتراكي
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Segretario Izzat Ibrahim al-Douri
Stato Iraq Iraq
Fondazione 23 febbraio 1966
Dissoluzione 1º maggio 2003 (non ha più una leadership nazionale, ma i suoi partiti-satelliti sostenitori arabi sono attivi)
Sede Baghdad (de jure)
In esilio (de facto)
Ideologia Ba'thismo[1] (Saddamista)
Socialismo nazionale
Panarabismo
Affiliazione internazionale Partito Ba'th
Testata Al-Thawra

Il Partito Ba'th Socialista Arabo (scritto anche Ba'th o Baath, "Resurrezione" o "Rinascimento"; in arabo: حزب البعث العربي الاشتراك Hizb Al-Ba'ath Al-'Arabi Al-Ishtiraki), noto anche come il Movimento Ba'th pro-iracheno, era un partito politico ba'thista con sede a Baghdad, in Iraq. È una delle due fazioni (con nomi identici) che è sorto nel 1966, con la scissione dal Partito Ba'th Unito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966, il partito Baʿth originale si divise in due fazioni: una metà era guidato dai siriani, che rappresentavano la destra interna e che erano più improntati su una forma araba di fascismo; un'altra metà era guidata dagli iracheni, che rappresentavano la sinistra interna, favorevoli al socialismo arabo. Entrambe le fazioni del Ba'ath mantennero (e mantengono tuttora) lo stesso nome, ma con una accanita rivalità, tanto che la fazione siriana sostenne la teocrazia iraniana nella Guerra Iran-Iraq[2]. I baathisti presero il potere in Iraq per la prima volta nel 1963, venendo deposti pochi mesi dopo. Ripresero il potere nel 1968 fino al 2003, con la caduta di Saddam Hussein. Il partito di Ba'ath iracheno venne quindi bandito, ed opera tuttora in esilio, sostenuto da altri partiti-satelliti affiliati alla sua fazione, allineati con il socialismo arabo.

Attualmente, sta destando preoccupazione l'enorme nostalgia della popolazione irachena verso Saddam[3], tanto che alcuni dei suoi più accaniti lealisti lo definiscono "il nostro Charles de Gaulle"[4]. Questo fattore ha influenzato l'idea di abbandono da parte delle forze NATO dell'Iraq, poiché la situazione è ingestibile a causa dei fondamentalisti islamici.

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.nuvole.it/arretrati/Numero%2023/pdf/04-Di%20Motoli-Baat.pdf
  2. ^ La guerra Iran-Iraq | Portale iran.it
  3. ^ L'Iraq del dopo-Saddam: guerra, religioni e politica internazionale, di Andrea Menegotto
  4. ^ Nell'Iraq lacerato dalle tensioni cresce la nostalgia di Saddam | Guarda il video - Notizie Italia