Partito Azione Nazionale

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Partito Azione Nazionale
PAN (Mexico).svg
Presidente Gustavo Madero Muñoz
Stato Messico Messico
Fondazione dal 13 al 15 settembre 1939
Sede Av. Coyoacán #1546 Col. Del Valle Delegazione Benito Juárez Città del Messico, Distretto Federale Messicano
Ideologia Cristianesimo democratico[1]
Conservatorismo[2][3][4][5]
Conservatorismo sociale
Conservatorismo liberale[6]
Collocazione Centro-destra[7][8][9] a destra[10][11][12]
Affiliazione internazionale Internazionale Democratica Centrista (OCDA)
Seggi Camera
114 / 500
Seggi Senato
38 / 128
Seggi Governatorati
6 / 32
Sito web www.pan.org.mx

Il Partito d'Azione Nazionale (in spagnolo Partido Acción Nacional), conosciuto con l'acronimo PAN, è un partito conservatore e cristiano democratico, ed uno dei tre principali partiti politici del Messico. È stato fondato il 16 settembre 1939. È attualmente guidato da Manuel Espino Barrientos (dal 2005). Dal 2000 al 2012 il Presidente del Messico è stato sempre un esponente di questo partito, sebbene esso non abbia la maggioranza al Congresso.

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

La "Azione Nazionale"[modifica | modifica sorgente]

Il PAN è stato associato ad istanze conservatrici sin dagli inizi, ma il partito non si considera conservatore soprattutto sui temi etico/sociali, come l'aborto, l'eutanasia ed i matrimoni omosessuali.

Questa teoria si inserisce in un forte contesto cattolico romano e deriva dall'ideologia cristiano-democratica. Fu sviluppata soprattutto da Gómez Morín, da Efraín González Luna Morfín e dai loro collaboratori. Alcuni osservatori, comunque, sostengono che questo tipo di politica sia stata indebolita dalla predominanza di elementi conservatori nella pratica politica del PAN.

Conservatorismo[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, il PAN occupa il lato destro dell'arco politico messicano, invocando la libera impresa, le privatizzazioni, la riduzione delle tasse, uno "stato minimo", riforme in senso liberale, e l'opposizione alle unioni omosessuali e all'aborto. Le sue posizioni sono in parte simili a quelle del Partito Repubblicano degli Stati Uniti, o del Partito Conservatore del Canada, ma soprattutto con i partiti cristiano-democratici europei. Molti dei suoi membri si ispirano alla dottrina della Chiesa cattolica nell'azione politica. Il PAN è membro dell'Organizzazione dei Cristiano Democratici Americani, (CDOA).

Anche a livello economico si può considerare conservatore, date le sue posizioni a favore del libero mercato, dei tagli alla spesa pubblica e dell'iniziativa privata, collocandosi nei concetti di conservatorismo fiscale e di liberismo.

Presidenti del partito[modifica | modifica sorgente]

Candidati alla Presidenza del Messico[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Soledad Loaeza, The National Action Party (PAN): From the Fringes of Political System to the Heart of Change in Christian Democracy in Latin America: Electoral Competition and Regime Conflicts, Stanford University Press, 2003, p. 196.
  2. ^ David A. Shirk, Mexico's New Politics: The PAN and Democratic Change, Lynne Rienner Publishers, 2005, p. 57.
  3. ^ Gavin O'Toole, Politics Latin America, Pearson Education, 2007, p. 383.
  4. ^ Susan M. Gauss, Made in Mexico, Penn State Press, 2010, p. 70.
  5. ^ Rhodes Cook, The Presidential Nominating Process: A Place for Us?, Rowman & Littlefield, 2004, pp. 118–, ISBN 978-0-7425-2594-8. URL consultato il 19 agosto 2012.
  6. ^ David A. Shirk, Mexico's New Politics: The PAN and Democratic Change, Lynne Rienner Publishers, 2005, p. 54.
  7. ^ Graciela Bensusán e Kevin J. Middlebrook, Organized Labor and Politics in Mexico in The Oxford Handbook of Mexican Politics, Oxford University Press, 2012, p. 347.
  8. ^ Evren Çelik Wiltse, Globalization and Mexico in Globalization: Universal trends, regional implications, University Press of New England, 2007, p. 214.
  9. ^ Wayne A. Cornelius, Mexicans Would Not Be Bought, Coerced in The Mexico Reader: History, Culture, Politics, Duke University Press, 2002, p. 684.
  10. ^ Larissa Adler-Lomnitz, Rodrigo Salazar-Elena e Ilya Adler, Symbolism and Ritual in a One-Party Regime: Unveiling Mexico's Political Culture, University of Arizona Press, 2010, p. 293.
  11. ^ Jacqueline Mazza, Don't Disturb the Neighbors: The United States and Democracy in Mexico, 1980-1995, Routledge, 2001, p. 9.
  12. ^ Martin C. Needler, Mexican Politics: The Containment of Conflict, 3rd, Praeger Publishers, 1995, p. 61.