Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde

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Un posto di controllo del PAIGC nel 1974.

Il Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (in portoghese Partido Africano da Independência da Guiné e Cabo Verde, PAIGC) è un partito politico della Guinea-Bissau.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito fu fondato nel 1956 da Amílcar Cabral e da suo fratello Luís Cabral con lo scopo di promuovere l'indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde dal colonialismo portoghese.

Dopo l'indipendenza ottenuta nel 1973 il partito ha governato la Guinea-Bissau fino agli anni 1990 e poi dal 2004 al 2005.

Durante le ultime elezioni, tenutesi il 16 novembre 2008, il PAIGC ha conquistato 67 seggi sui 100 disponibili. Neanche una settimana dopo le elezioni legislative un comando di militari ammutinati ha attaccato la residenza presidenziale. Nello scontro a fuoco, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, è rimasta uccisa una guardia del corpo del presidente delle Repubblica João Bernardo Vieira, ma il colpo di Stato è fallito.

Successivamente sono stato arrestati gli esecutori materiali dell'attacco: tra di loro, il leader del gruppo, Alexandre Tchama Yala, un sergente di marina imparentato con Kumba Ialá, ex presidente della Guinea-Bissau rientrato in patria dopo un esilio e massimo esponente del PRS (Partito di rinnovamento sociale), seconda forza del paese con 28 seggi conquistati.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]