Partiti politici del Cile

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I Partiti polítici del Cile, o meglio il sistema di partiti, si dividono in tre gruppi: sinistra - centro - destra. Questa divisione è tipica di molte altre nazioni del mondo. Il sistema politico del Cile è di tipo pluralista e fino al 1973 è stato molto frammentato, caratterizzato dalla presenza di tanti partiti. A differenza degli altri paesi dell'America Latina in Cile non sono mai sorte organizzazioni politiche legate al proprio leader tranne il Partito Agrario Laburista di Carlos Ibáñez del Campo per un breve periodo.

Dal 1990 il panorama politico del paese è così suddiviso: alla destra l'UDI, al centro-destra RN, al centro il PDC e C1, a centro-sinistra il PRSD, PPD e il PS, alla sinistra il PC, PE, PH, IC ed il MAS, ed i partiti regionalisti come il PRI e FP. Il Cile inoltre è caratterizzato dalla presenza di quattro coalizioni politiche: Coalición por el Cambio (RN-UDI-C1) a destra, Concertación de Partidos por la Democracia (DC-PS-PPD-PRSD), Nueva Majoría para Chile (PH-PE) e Por un Chile Limpio (PRI-PE-MAS) a centro-sinistra e la Juntos Podemos (PC-IC) a sinistra (extraparlamentare).

I partiti politici sono regolati dalla legge contenuta nella Costituzione del Cile del 1987 e nel periodo tra il 1973 ed il 1988 i partiti appartenenti all'Unidad Popular sono stati messi al bando (PS, PC, MAPU, PR).

Partiti nella storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime forme di organizzazioni politiche create nel Cile si divisero tra coloro che erano a favore del Re di Spagna e quelli favorevoli all'indipendenza del paese dalla Spagna e dall'Europa.

Una volta che il paese ebbe ottenuto la piena autonomia dalla Spagna le formazioni politiche più importanti furono i liberali ed i conservatori e per decenni questi partiti si sono alternati al governo. Tuttavia questi partiti rappresentavano un ceto abbastanza elevato e per questo motivo nel 1850 è stato creato il Partito Radicale Cileno rappresentante il ceto medio e di orientamento centrista.

Con l'immigrazione europea sono nati nuovi partiti politici, principalmente di natura operaista dato che la maggior parte degli immigrati era gente povera impiegata principalmente nelle fabbriche. Nel 1912 è stato fondato il Partito Comunista Cileno e negli anni successivi sono stati creati vari partiti di tendenza progressista-socialista.

Negli anni trenta è stato fondato il Partito Socialista Cileno da parte di Salvador Allende che raccolse parte del mondo marxista cileno e assieme ad altri partiti di centro sinistra ha costituito diversi governi soprattutto alla fine degli anni trenta e quaranta. Nel frattempo, con l'ascesa di Adolf Hitler in Germania, si svilupparono anche in Cile alcuni movimenti di ispirazione nazista come il Movimento nazional-socialista del Cile.

Nel timore del dilagare di questa ideologia anche nel paese sudamericano si costituirono i governi del Fronte Popolare su modelli analoghi di Francia e Spagna. Dopo gli anni del centro sinistra, nel 1952 diventò presidente il generale Carlos Ibáñez del Campo che già era stato presidente del paese alla fine degli anni venti. Ibáñez del Campo perseguì una politica conservatrice con tratti populisti.

Nel 1957 è stato creato da alcuni movimenti dell'ala sinistra del Partito Conservatore Cileno e da altri settori politici il Partito Cristiano Democratico Cileno guidato da Eduardo Frei Montalva. La DC si caratterizza come un partito social cristiano riformista in alternativa al socialismo di Salvador Allende che dopo aver ricoperto la carica di ministro nei governi del Fronte Popolare divenne leader del Partito Socialista e si candidò più volte alla presidenza del paese.

Nel 1964 Frei Montalva divenne presidente sconfiggendo Allende, rispettivamente 56% e 39% dei voti. Frei formalmente si presentò come candidato di centro destra, alleato con i nazionalisti e conservatori, ma in realtà attuò un programma diverso rispetto alle aspettative della destra caratterizzandosi come un presidente di centro progressista se non addirittura di centrosinistra.

Nel 1970 Salvador Allende fu eletto alla massima magistratura del paese formando un governo anche con il PC e fu sostenuto anche da parte della DC suscitando l'opposizione della destra e dei militari. Per tre anni il Cile ha vissuto una vita politica molto difficile che culminò con il colpo di stato militare guidato da Augusto Pinochet. I partiti della sinistra di governo e di opposizione furono messi al bando.

I partiti attuali[modifica | modifica sorgente]

Solamente negli ultimi anni della dittatura di Pinochet i partiti furono pienamente legalizzati attraverso la legge dei partiti approvata nel 1987 con la nuova Costituzione del Cile. Con il ritorno alla democrazia nel 1990 la principale forza politica è la Concertación de Partidos por la Democracia, di centrosinistra, che inizialmente raggruppava 17 partiti ma attualmente è formata da Partito Cristiano Democratico Cileno (DC), il Partito Radicale Socialdemocratico (PRSD), il Partito per la Democrazia (PPD), e il Partito Socialista Cileno (PS). Il PPD nacque da una componente socialdemocratica del Partito socialista mentre il PRSD è nato dal Partito Radicale Cileno.

La Concertazione è al governo dal 1990 costantemente ed ha espresso quattro presidenti, due democristiani, Patricio Aylwin (1990-1994) e Eduardo Frei Ruiz-Tagle (1994-2000), e due socialisti, Ricardo Lagos (2000-2006) e Michelle Bachelet (2006-2010).

Nel frattempo gli eredi della destra che sostenne Augusto Pinochet hanno costituito i partiti Unione Democratica Indipendente e Rinnovamento Nazionale che hanno formato l'Alianza por Chile che è tuttora la principale forza di opposizione. Sul versante della sinistra i principali partiti come il Partito Comunista Cileno e il Partito Umanista Cileno in collaborazione con la sinistra cristiana ha fondato negli anni 80 hanno formato nel 2004 la coalizione Juntos Podemos. Questi ultimi non sono però rappresentati al Congresso.

Concertacion.svgConcertación de Partidos por la Democracia[modifica | modifica sorgente]

Coalizione di centrosinistra, nata in occasione del referendum nazionale del 1988, è al governo del paese dal 1990 e comprende varie ideologie progressiste tra cui: cristianesimo sociale, socialdemocrazia, liberalismo sociale, socialismo democratico e ecologismo. Attuali leader sono Michelle Bachelet, presidente della repubblica per il periodo 2006-2010, ed Eduardo Frei Ruiz-Tagle, ex presidente dal 1994 al 2000 e principale candidato alla presidenza per le elezioni del 2009.

Coalición por el Cambio.svg Coalición por el Cambio[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente Alianza por Chile', è una coalizione di centro-destra, nata nel 1987 come forza avversaria alla Concertación e comprendente forze politiche che un tempo erano sostenitrici del governo militare di Augusto Pinochet. Il principale esponente è Sebastián Piñera, candidato per le elezioni del 2009. In occasione di queste elezioni assieme a ChilePrimero e di altri movimenti politici di centro ha costituito la Coalizione per il Cambio.

  • ChilePrimero.svg Chile Primero. Partito nato dal 2007 ad opera di alcuni membri espulsi dal Partito per la Democrazia per tradimento nei confronti della propria coalizione. Presentatosi alle elezioni municipali del 2008 assieme a ?Por un Chile Limpio', nel 2009 ha appoggiato il candidato dell'Alianza por Chile.

Juntos Podemos logo.gif Juntos Podemos Más[modifica | modifica sorgente]

Coalizione di sinistra formata da comunisti, umanisti e socialisti dissidenti con una minoranza cristiano-democratica.

Por un Chile Limpio[modifica | modifica sorgente]

Coalizione nata da esponenti dissidenti della Concertación, è formata da centristi, da ecologisti moderati, politici di centrodestra e regionalisti.

Nueva Mayoría para Chile[modifica | modifica sorgente]

In occasione delle elezioni presidenziali del 2009 si è costituito una coalizione a sostegno della candidatura indipendente di Marco Enríquez-Ominami, dissidente del Partito Socialista.

  • A sunflower-Edited.png Partito Ecologista Cileno. Partito nato nel 2008 da alcuni dissidenti del centrosinistra e da gruppi indipendenti di ecologisti moderati. Il partito si pone in alternativa sia al centrosinistra che alla destra. Potremmo definirlo come un partito di centro orientato a sinistra. Attualmente è legalizzato solo in tre regioni del paese.

Altri partiti[modifica | modifica sorgente]

  • Fuerza pais. Movimento regionalista attivo soprattutto nelle regioni del nord del Cile.


Attuale divisione dei partiti cileni

Note[modifica | modifica sorgente]

Siti web dei partiti[modifica | modifica sorgente]

Organizzazioni giovanili[modifica | modifica sorgente]