Parotite epidemica
| Parotite epidemica | |
| Bambino affetto da parotite. | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 072.9 |
La parotite epidemica, più conosciuta con il nome popolare di orecchioni, è una malattia infettiva acuta contagiosa. Si localizza primariamente ad una o entrambe le parotidi, grosse ghiandole salivari poste nel retrobocca, dietro ai rami della mandibola.
Indice |
[modifica] Eziopatogenesi
L'agente eziologico della parotite epidemica è il virus parotitico, un virus con genoma ad RNA a singolo filamento negativo appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, sottofamiglia Paramyxovirinae, genere Rubulavirus.
L'infezione viene in genere trasmessa per via respiratoria. È raro il contagio per contatto diretto con oggetti contaminati.
Dal momento del contagio all'esordio clinico della malattia passano 14-18 giorni di incubazione, e si è contagiosi da 4-5 giorni prima dell'esordio clinico fino alla completa guarigione. Se questa malattia colpisce in età adulta può portare sterilità, dato che il virus può spostarsi, tra i vari distretti, anche ai testicoli dando nel 30% dei casi severe orchiti. Dopo la guarigione persiste uno stato di immunità, per cui, solitamente, ci si ammala di parotite non più di una volta nella vita.
[modifica] Sintomi e decorso
Inizia con mal di testa, febbre, dolori al collo e sotto le orecchie, dolore alla masticazione, a volte dolore addominale.
Il primo sintomo evidente della malattia è il gonfiore delle parotidi.
La durata della malattia è di circa 2 settimane.
Sono possibili complicazioni:
- Meningoencefalite parotitica: si verifica nel 10% dei casi di parotite epidemica, ma è quasi sempre a prognosi benigna.
- Danni all'udito: si verificano nel 5% dei casi di meningoencefalite parotitica
- Pancreatite
- Orchite: più frequente dopo la pubertà, arrivando in questi casi fino al 20%; le conseguenze (sterilità) sono tuttavia rare.
- Ovarite (rara)
- Coinvolgimento di altri organi (rene, articolazioni, tiroide), solo in casi eccezionali
Proprio per la possibile comparsa di complicazioni durante il decorso della malattia è importante avvertire il medico in caso di insorgenza di sintomi nuovi come cefalea, vomito, dolore addominale, alterazioni dello stato di vigilanza.
[modifica] Terapia
Come per molte malattie virali non esistono medicinali specifici capaci di contrastarle.
Il trattamento è esclusivamente sintomatico, con antipiretici o analgesici. Può essere utile evitare l'assunzione di alimenti dal forte sapore che stimolano la salivazione e conseguentemente il dolore.
[modifica] Disposizioni legislative
In Italia, per motivi di sorveglianza epidemiologica, è previsto l'isolamento obbligatorio del paziente fino alla guarigione, e la denuncia obbligatoria da parte del medico all'ufficio igiene dell'ASL competente.
[modifica] Vaccinazione
Per la parotite è disponibile un vaccino vivo attenuato, capace di indurre infezione subclinica e non contagiosa, che induce anticorpi in oltre il 95% dei soggetti. In Italia esso è somministrato in combinazione con i vaccini per morbillo e rosolia (MPR), da praticare a partire dal secondo anno di vita.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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