Parotite epidemica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
Parotite epidemica
Mumps PHIL 130 lores.jpg
Bambino affetto da parotite.
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 072.9
ICD-10 (EN) {{{ICD10}}}
Sinonimi
Eponimi

La parotite epidemica, più conosciuta con il nome popolare di orecchioni, è una malattia infettiva acuta contagiosa. Si localizza primariamente ad una o entrambe le parotidi, grosse ghiandole salivari poste nel retrobocca, dietro ai rami della mandibola.

Indice

[modifica] Eziopatogenesi

L'agente eziologico della parotite epidemica è il virus parotitico, un virus con genoma ad RNA a singolo filamento negativo appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, sottofamiglia Paramyxovirinae, genere Rubulavirus.

L'infezione viene in genere trasmessa per via respiratoria. È raro il contagio per contatto diretto con oggetti contaminati.

Dal momento del contagio all'esordio clinico della malattia passano 14-18 giorni di incubazione, e si è contagiosi da 4-5 giorni prima dell'esordio clinico fino alla completa guarigione. Se questa malattia colpisce in età adulta può portare sterilità, dato che il virus può spostarsi, tra i vari distretti, anche ai testicoli dando nel 30% dei casi severe orchiti. Dopo la guarigione persiste uno stato di immunità, per cui, solitamente, ci si ammala di parotite non più di una volta nella vita.

[modifica] Sintomi e decorso

Inizia con mal di testa, febbre, dolori al collo e sotto le orecchie, dolore alla masticazione, a volte dolore addominale.

Il primo sintomo evidente della malattia è il gonfiore delle parotidi.

La durata della malattia è di circa 2 settimane.

Sono possibili complicazioni:

  • Meningoencefalite parotitica: si verifica nel 10% dei casi di parotite epidemica, ma è quasi sempre a prognosi benigna.
    • Danni all'udito: si verificano nel 5% dei casi di meningoencefalite parotitica
  • Pancreatite
  • Orchite: più frequente dopo la pubertà, arrivando in questi casi fino al 20%; le conseguenze (sterilità) sono tuttavia rare.
  • Ovarite (rara)
  • Coinvolgimento di altri organi (rene, articolazioni, tiroide), solo in casi eccezionali

Proprio per la possibile comparsa di complicazioni durante il decorso della malattia è importante avvertire il medico in caso di insorgenza di sintomi nuovi come cefalea, vomito, dolore addominale, alterazioni dello stato di vigilanza.

[modifica] Terapia

Come per molte malattie virali non esistono medicinali specifici capaci di contrastarle.

Il trattamento è esclusivamente sintomatico, con antipiretici o analgesici. Può essere utile evitare l'assunzione di alimenti dal forte sapore che stimolano la salivazione e conseguentemente il dolore.

[modifica] Disposizioni legislative

In Italia, per motivi di sorveglianza epidemiologica, è previsto l'isolamento obbligatorio del paziente fino alla guarigione, e la denuncia obbligatoria da parte del medico all'ufficio igiene dell'ASL competente.

[modifica] Vaccinazione

Per la parotite è disponibile un vaccino vivo attenuato, capace di indurre infezione subclinica e non contagiosa, che induce anticorpi in oltre il 95% dei soggetti. In Italia esso è somministrato in combinazione con i vaccini per morbillo e rosolia (MPR), da praticare a partire dal secondo anno di vita.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue