Paronimia
La paronimia (dal greco pará, «vicino», e ónyma, variante di ónoma, «nome»), chiamata anche malapropismo (dal nome del personaggio di una commedia di Richard Sheridan, Mrs. Malaprop) è lo scambio -voluto o accidentale- di parole somiglianti nella forma, ma diverse nel significato: spiccicare-spiaccicare, infettare-infestare, eccetera.
Malapropismo è infatti termine derivato dall'inglese, dove malapropos (a sua volta derivato dal francese mal à propos) significa "inappropriato" (e "inappropriatamente").
L'uso della paronimia è diffuso nei testi comici. Un esempio si ha in Gomito, un personaggio dell'opera shakespeariana Misura per misura.
Se la paronimia "voluta" è da considerarsi un espediente retorico (come tale sfruttato in vari ambiti, tra cui ad esempio il linguaggio della pubblicità e quello della politica), d'altra parte quella "involontaria", in quanto solecismo, è indice di competenze linguistiche limitate, o quanto meno di scarso controllo dei registri linguistici "alti" da parte di chi non ha molta confidenza con essi, e quindi sociolinguisticamente stigmatizzata. Nell'evoluzione dell'italiano contemporaneo, in cui sempre più spesso i mass-media mettono i locutori a contatto con linguaggi specialistici e registri più o meno ricercati, il fenomeno del malapropismo involontario è sempre più diffuso.
Alcuni esempi di malapropismi involontari:
- ha usato un termine derogatorio (per: ha usato un termine denigratorio). In questo caso sarebbe opportuno parlare di calco, o addirittura di prestito linguistico dall'inglese "derogatory")
- istigare una certa curiosità (per: instillare una certa curiosità)
- valuteremo nel proseguio (per: valuteremo nel prosieguo)
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Rita Fresu, Malapropismo, quel vocabolo deforme, «Magazine», Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
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