Parma Football Club

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Parma FC
Calcio Football pictogram.svg
Parma fc 100.svg
Crociati, Gialloblù, Ducali, Parmensi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png bianconero, gialloblu
Inno Aida

Il grido di battaglia[senza fonte]
I cadetti di Gigi Stok & Franco Dini

Dati societari
Città Parma
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1913
Rifondazione 1968
Rifondazione 2004
Presidente Italia Tommaso Ghirardi
Allenatore Italia Roberto Donadoni
Stadio Ennio Tardini
(27.906 posti)
Sito web www.fcparma.com
Palmarès
Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.png Coppacoppe.png Coppauefa.pngCoppauefa.png Supercoppaeuropea.png
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
2 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Parma Football Club, comunemente Parma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Parma e che milita nel campionato italiano di Serie A, nella cui classifica perpetua, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato nella massima serie nazionale almeno una volta, si colloca al 15º posto. Dalla stagione 2011-2012 è uscito dal Ranking UEFA[1](dopo 5 anni senza gare europee) dopo essere stato classificato ininterrottamente dal 1992 al 2011 (e dopo aver raggiunto il 2º posto nel 1996 alle spalle dell'A.F.C. Ajax)[2]. Nella classifica mondiale dei club del XXI secolo ("The World's Club of the 21st Century"), stilata dall'IFFHS e aggiornata al 2012, il Parma occupa l'87º posto.[3]

Nel suo palmarès figurano 3 Coppe Italia, una Supercoppa italiana e quattro titoli internazionali: 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe UEFA e una Supercoppa europea. Dopo Milan, Juventus e Inter, il Parma è il quarto club italiano (e il 16° in Europa) nella Classifica Generale delle coppe calcistiche UEFA vinte.

Il Parma Football Club è anche uno dei membri dell'ECA – Associazione dei Club Europei[4], organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14[5], e composta dai principali club calcistici riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Parma Football Club.
Il Parma Foot Ball Club in Prima Divisione (oggi Serie A) nel campionato 1925-1926

Il Parma Foot Ball Club nacque il 16 dicembre 1913. Il nucleo originario della squadra era costituito dagli uomini del Verdi Foot Ball Club, club formatosi il 27 luglio dello stesso anno ed assorbito dalla nuova compagine. Dopo vari campionati disputati nelle categorie regionali e dopo che, nel 1922, l'avvocato Ennio Tardini dà avvio alla costruzione dello stadio (poi a lui intitolato, dopo la sua precoce morte), nel 1924-1925 arriva la prima promozione nella massima serie nazionale. Permanenza che dura solo un anno, per poi proseguire nella categoria cadetta. Nel 1930 la società assume un carattere polisportivo e viene denominata Parma Associazione Sportiva. Da qui in poi la squadra gareggerà tra Serie B e Serie C. Fino a che nella stagione 1953-1954, grazie anche alle 15 reti del bomber cecoslovacco Július Korostelev e alla guida del suo connazionale compagno (e poi allenatore) Čestmír Vycpálek, ottiene la prima promozione (sul campo) in Serie B, dove rimane negli 11 anni successivi. Due giocatori importanti di questi anni sono stati il goleador Paolo Erba (che nella stagione 1956-1957 si laurea capocannoniere della serie cadetta con 16 reti) ed Ivo Cocconi, che in quegli anni colleziona 308 presenze con la maglia crociata. Nella stagione 1964-'65 il Parma retrocede in Serie C, e l'anno dopo in Serie D. Mentre gli spalti del Tardini sono deserti (come le casse societarie), il Parma A.S. viene messo in liquidazione[6] e un manipolo di imprenditori parmigiani lo acquista e lo rinomina in Parma Football Club. Novità che non sortisce effetti positivi: in una stagione da dimenticare, culminata nella sconfitta interna contro i cugini "provinciali" del S.Secondo, il Parma si salva solamente nelle ultime giornate[7], lasciato solo dai tifosi (e dai finanziatori). L'agonia del neonato Parma F.C. è presto conclusa: alla vigilia della stagione 1969-1970, la dirigenza rinuncia all'iscrizione, lasciando il testimone del calcio cittadino all'altra società di Parma (nel frattempo salita in Serie D e più attrezzata economicamente), la Parmense[8].

L'Associazione Calcio Parmense, nata l'anno prima (1968) dalla collaborazione tra l'imprenditore edile Ermes Foglia e Ermes Ghidini, dirigente del Gruppo Sportivo Salvarani di Baganzola (evoluzione della squadra del Circolo Golese[9]), che sfiorò per quattro volte la promozione in Serie D[10] (nel 1964-1965, 1965-1966, 1966-1967, 1967-'68), nel frattempo vince la Prima Categoria 1968-1969 e raggiunge il Parma in Serie D.

Una formazione della Parmense del 1968

Dopo il fallimento dello storico club si concretizza, così, la missione della Parmense promessa alla propria nascita, cioè quella di rilanciare il calcio a Parma in caso di decadenza, diventando di fatto la squadra rappresentativa della città in sostituzione della vecchia società. La Parmense iniziò la stagione 1969-1970 con il proprio nome[11]. Ma, dal 1º gennaio 1970, cambiò denominazione in Parma Associazione Calcio[12], vestendo la livrea delle divise crociate e il simbolo, proseguendo la tradizione sportiva del vecchio club, caro ai tifosi Parmigiani[13].

Il ritorno in Serie C è immediato. Gli anni settanta del nuovo Parma sono caratterizzati da continui saliscendi dalla terza divisione alla cadetteria con due promozioni risolte agli spareggi entrambi giocati a Vicenza: nel 1972-1973 contro l'Udinese (2-0)[14], e nel 1978-1979 contro la Triestina (3-1, con doppietta di un giovane Carlo Ancelotti, che in quella stessa estate viene ceduto alla Roma)[15][16].

Anche negli anni ottanta il Parma coglie due promozioni dalla Serie C: la prima nel 1983-1984[17] grazie alle reti di un attaccante ancora oggi molto amato (Massimo Barbuti) e la seconda (e ultima) nel 1985-1986[18] con alla guida il giovane allenatore Arrigo Sacchi (voluto poi da Berlusconi al Milan due anni più tardi). Sono gli anni della presidenza dell'indimenticato Ernesto Ceresini che, dopo il nuovo contratto di sponsorizzazione con la Parmalat[19] sperimenta, senza troppo successo, la guida tecnica del giovane allenatore boemo Zdeněk Zeman, ma che poi si affida al più pratico Giampiero Vitali, per ricavarne due salvezze[20]. Ma è nel 1989 che Ceresini darà una svolta alla storia del Parma, chiamando in panchina il promettente tecnico Nevio Scala[21]. Suo malgrado, è stato l'ultimo dei suoi colpi di mercato: il presidente muore improvvisamente, a stagione in corso, dopo un brillante avvio della squadra[22]. Il contraccolpo dura qualche gara, ma la squadra rimonta e coglie nella partita più significativa (il derby contro la Reggiana, il 27 maggio 1990, vinto per 2-0) quel quarto posto, utile per la prima promozione in Serie A della sua storia, con una giornata di anticipo[23].

Foto di squadra del Parma promosso in Serie A nella stagione 1989-1990

Dopo la promozione in serie A, la società diviene proprietà della multinazionale di Collecchio, la Parmalat di Calisto Tanzi[24]. Alla presidenza della squadra viene chiamato Giorgio Pedraneschi.

Da neopromosso, il Parma esordisce in Serie A con un sesto posto finale che gli consentirà di esordire in Europa nella Coppa U.E.F.A.. La stagione successiva conquista il primo trofeo nazionale della sua storia: la Coppa Italia: il 14 maggio 1992 batte in finale la Juventus per 2-0, (Melli e Osio), dopo aver perso all'andata per 1-0. L'anno dopo il Parma conquista il primo trofeo europeo: la Coppa delle Coppe, vincendo in finale per 3-1 contro l'Anversa a Wembley (reti di Minotti, Melli e Cuoghi). Gli acquisti di Faustino Asprilla prima e di Gianfranco Zola poi, confermano la voglia di vincere del club e della proprietà. Il Parma conquista nel febbraio del 1994 la sua prima Supercoppa europea, battendo a San Siro il Milan 2-0, con gol vittoria nei tempi supplementari di Massimo Crippa, dopo aver perso all'andata 1-0 in casa. Fallisce però il bis in Coppa delle Coppe perdendo in finale 1-0 contro gli inglesi dell'Arsenal. La stagione 1994-1995 è caratterizzata dalla sfida infinita con la Juventus su tre fronti: in campionato e in Coppa Italia, appannaggio dei torinesi, e in Coppa UEFA vinta invece dal Parma nella doppia finale con Dino Baggio marcatore in entrambe le gare. Nella stagione 1995-1996 arriva il Pallone d'oro, Hristo Stoičkov, che però delude. Al termine di una stagione sotto tono, si chiude il ciclo di Nevio Scala, e di Giorgio Pedraneschi, sostituito poi da Stefano Tanzi, figlio di Calisto.

Lo storico capitano Lorenzo Minotti solleva la Coppa Italia 1991-1992, primo importante trofeo vinto dal club parmense.

Con l'allenatore (ed ex giocatore gialloblù) Carlo Ancelotti, arrivano il giovane argentino Hernán Crespo ed Enrico Chiesa. Nel 1996-97 il Parma chiude secondo dietro la Juventus con la prima qualificazione per la Coppa dei Campioni (Champions League) 1997-1998, in una stagione in cui si affermeranno le qualità difensive del francese Lilian Thuram e dei giovani Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Nel 1998 con l'arrivo di Alberto Malesani in panchina, il Parma si aggiudicherà la Coppa UEFA battendo l'Olympique Marsiglia per 3-0 (reti di Crespo, Chiesa e Vanoli), e la Coppa Italia superando la Fiorentina dopo un 1-1 interno (gol di Crespo) ed un 2-2 a Firenze (ancora di Crespo e Vanoli le marcature). La stagione 1999-2000 si apre con la vittoria in Supercoppa Italiana, 2-1 contro il Milan a San Siro, rete allo scadere di Alain Boghossian.

Le due stagioni successive sono caratterizzate da un'alternanza continua di allenatori: da Malesani per Arrigo Sacchi, da Renzo Ulivieri, a Daniel Passarella e infine al "traghettatore" Pietro Carmignani. Con lui il Parma vince la sua terza Coppa Italia, superando la Juventus grazie alle reti di Hidetoshi Nakata a Torino (sconfitta 1-2) e del brasiliano Junior a Parma (vittoria 1-0). L'anno dopo sulla panchina arriva Cesare Prandelli, coadiuvato da Arrigo Sacchi, insieme ad Adriano e Mutu. Il Parma raccoglie, nonostante un organico ridimensionato e più giovane, un buon quinto posto. La stagione successiva, l'improvvisa grave crisi della Parmalat, travolta dal Crack finanziario, per il quale viene arrestato il patron Calisto Tanzi, segna la stagione del Parma. Il 25 giugno 2004, per evitare la ripartenza dal calcio dilettantistico, nasce il Parma Football Club, che assume e mantiene vivi tutti i diritti del Parma A.C., nonostante il fallimento della Parmalat da cui è svincolato[25]. La nuova società, a cui sono stati trasferiti anche i debiti del Parma A.C., temporaneamente proprietaria del nuovo club, viene posta in amministrazione straordinaria da parte di Enrico Bondi e della Parmalat ed usufruisce della "Legge Marzano", in attesa di un compratore. Il nuovo tecnico Silvio Baldini viene esonerato e la squadra è di nuovo affidata al "traghettatore" Pietro Carmignani che la condurrà alla salvezza nel doppio spareggio contro il Bologna (0-1 e 2-0, reti di Cardone e Gilardino). La ricerca di un acquirente, prima Gaetano Valenza (imprenditore svizzero di origini partenopee), e poi Lorenzo Sanz (ex presidente del Real Madrid) va a vuoto. Nel frattempo la guida di Mario Beretta (grazie anche ai verdetti di "Calciopoli") porta il Parma alla qualificazione in Coppa UEFA tornando di nuovo in Europa dopo una stagione di assenza.

Nel 2007 arriva sulla panchina Stefano Pioli, ma soprattutto una notizia determinante: il 25 gennaio la società viene rilevata e gestita dalla "Eventi Sportivi S.r.l.", a capo della quale c'è il trentunenne industriale bresciano Tommaso Ghirardi[26]. Pioli viene esonerato per Claudio Ranieri che salverà il Parma, prima di passare alla Juventus. L'anno successivo è tribolato: l'allenatore Domenico Di Carlo viene sostituito malamente dall'argentino ed ex allenatore dell'Inter, Héctor Cúper, che lascia il posto all'allenatore della "Primavera" Andrea Manzo. Il Parma perde contro l'Inter (2-0), che vince lo scudetto e, contemporaneamente, condanna la squadra alla prima retrocessione in Serie B della sua storia. In Serie B dopo un negativo avvio con la guida di Gigi Cagni, arriva Francesco Guidolin, che con gioco e risultati, dopo un solo anno, riporta la società nella Serie A 2009-2010, stagione che il Parma finirà all'ottavo posto. Il Direttore Generale Leonardi affida la squadra, per la stagione successiva, prima a Pasquale Marino e, visti gli scarsi risultati, a Franco Colomba che porterà il Parma alla salvezza.

Lo stesso Colomba inizia la stagione 2011-2012 sulla panchina degli emiliani e vi resta fino al 10 gennaio 2012; paga la pesante sconfitta a Milano contro l'Inter per 5-0 e viene sostituito da Roberto Donadoni. Nella stagione 2011-2012, grazie alla vittoria per 2-0 sull'Udinese del 20 novembre 2011, il Parma supera quota 1.000 punti nella classifica perpetua della Serie A con la formula del girone unico[27]. Nell'ultima giornata della stagione 2011-2012, grazie alla vittoria per 1-0 sul Bologna del 13 maggio 2012, il Parma vince la sua settima partita consecutiva, stabilendo un nuovo record. La stagione 2012-2013 vede il Parma di mister Donadoni ripartire dal ritorno di Amauri (che poi sarà capocannoniere crociato del campionato con 10 reti) e ottenere 29 i punti nel girone d'andata. Sempre nel girone d'andata, al Friuli, all'89' della gara con l'Udinese terminata 2-2 Raffaele Palladino segna anche il gol numero 1000 in Serie A della storia gialloblu. Nel ritorno i crociati chiudono con al decimo posto a 49 punti. Da sottolineare nell'ultima sfida casalinga, il 12 maggio con il Bologna, la celebrazione del ventennale della conquista della Coppa delle Coppe a Wembley (12 maggio 1993). Non va dimenticato che a questo buon risultato della prima squadra va ad aggiungersi la vittoria del titolo tricolore da parte degli Allievi Nazionali allenati da Cristiano Lucarelli che vincono anche la Supercoppa. La stagione 2013-14, quella che vedrà il Parma festeggiare il suo Centenario, il 16 dicembre 2013, si apre con l'entusiasmo dei tempi d'oro per l'arrivo di Antonio Cassano. La squadra viene presentata in piazza Garibaldi a Parma davanti a 5000 tifosi in festa per i propri beniamini e per la maglia del Centenario che viene svelata proprio nell'ambito della serata del 22 agosto.

Il 18 maggio 2014 batte il Livorno per 2-0 e grazie al contemporaneo pareggio del Torino contro la Fiorentina ottiene il sesto posto, valevole per la qualificazione al terzo turno preliminare dell'Europa League 2014/15. La qualificazione europea però sfuma: il club per circa 300.000 euro al 31 marzo non era in regola con il pagamento Irpef sugli incentivi all'esodo di giocatori ceduti (quasi tutti in prestito) e la licenza Uefa viene per questo negata. Anche l'Alta Corte del Coni si pronuncia a favore del Torino e contro il Parma.[28] In seguito a questa decisione Tommaso Ghirardi, nella conferenza tenutasi al centro sportivo di Collecchio venerdì 30 maggio 2014, annuncia le proprie dimissioni da presidente del Parma FC e mette in vendita la società.[29]. Il 12 settembre annuncia però, a seguito di richiesta rivoltagli dal c.d.a., il ritiro delle dimissioni.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Parma Football Club
  • 1913 - 16 dicembre, nasce il Parma Foot Ball Club, il quale assorbe il Verdi Foot Ball Club.
  • 1916–1919 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1919 - Ripresa l'attività è affiliato alla F.I.G.C..
  • 1919-20 - 2º nel campionato emiliano di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.


  • 1930 - Cambia la denominazione in Parma Associazione Sportiva.
  • 1930-31 - 13º in Serie B.
  • 1931-32 - 18º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1932-33 - 3º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 4º nel girone finale B della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 2º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1935-36 - 9º nel girone B di Serie C.
  • 1936-37 - 10º nel girone B di Serie C.
  • 1937-38 - 15º nel girone B di Serie C.
  • 1938-39 - 5º nel girone eliminatorio B di Serie C.
  • 1939-40 - 4º nel girone eliminatorio B di Serie C.

  • 1940-41 - 5º nel girone eliminatorio B di Serie C.
  • 1941-42 - 2º nel girone eliminatorio B di Serie C.
  • 1942-43 - 2º nel girone finale B di Serie C. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B (inizialmente promozione revocata per illecito, poi concretizzata dopo la ripresa postbellica).
  • 1943–1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1945-46 - 3º nel girone C del Campionato Misto B-C dell'Alta Italia.
  • 1946-47 - 14º nel girone B di Serie B.
  • 1947-48 - 7º nel girone B di Serie B dopo aver vinto lo spareggio col Prato.
  • 1948-49 - 19º in Serie B dopo aver perso lo spareggio con lo Spezia. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1949-50 - 2º nel girone B di Serie C.


Partecipa alla Coppa delle Alpi contribuendo alla vittoria dell'Italia.
  • 1961-62 - 12º in Serie B.
  • 1962-63 - 13º in Serie B.
  • 1963-64 - 15º in Serie B.
  • 1964-65 - 20º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1965-66 - 17º nel girone A di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1966-67 - 6º nel girone C di Serie D.
  • 1967-68 - 6º nel girone B di Serie D.
  • 1968 - Messa in liquidazione, la società Parma Associazione Sportiva cambia denominazione in Parma Football Club.
  • 1968-69 - 14º nel girone B di Serie D.
  • 1969 - Fallimento e ritiro definitivo dalle competizioni del Parma Football Club.
Un'altra società, l'Associazione Calcio Parmense (nata nel 1968 dal Gruppo Sportivo Salvarani, proveniente dal calcio minore come Circolo Ricreativo Culturale Sportivo "Golese"), neopromossa in Serie D dalla Prima Categoria, andrà a rappresentare calcisticamente la città di Parma iniziando la stagione come A.C. Parmense.
  • 1969-70 - 1º nel girone B di Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C. A campionato ancora in corso, il 1º gennaio 1970, l'A.C. Parmense assume il nome di Parma Associazione Calcio.

  • 1970-71 - 5º nel girone A di Serie C.
  • 1971-72 - 2º nel girone B di Serie C.
  • 1972-73 - 1º nel girone A di Serie C a pari punti con l'Udinese. Vince lo spareggio 2-0 a Vicenza. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1973-74 - 5º in Serie B.
  • 1974-75 - 20º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1975-76 - 2º nel girone B di Serie C.
  • 1976-77 - 2º nel girone B di Serie C.
Partecipa al Torneo Anglo-Italiano.


Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (1º titolo).
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppacoppe.png Vincitrice della Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista di Supercoppa italiana.
Supercoppaeuropea.png Vincitrice della Supercoppa UEFA (1º titolo)
Finalista di Coppa delle Coppe.
Coppauefa.png Vincitrice della Coppa UEFA (1º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Finalista di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
2º nel Girone A di Champions League.
Coppauefa.png Vincitrice della Coppa UEFA (2º titolo)
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (2º titolo).
  • 1999-00 - 5º in Serie A dopo aver perso lo spareggio con l'Inter.
Supercoppaitaliana.png Vincitrice della Supercoppa italiana (1º titolo).
Terzo turno preliminare di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

  • 2000-01 - 4º in Serie A. Finalista di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (3º titolo).
Terzo turno preliminare di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Supercoppa italiana.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
  • 2004 - 25 giugno: nasce il Parma Football Club S.p.A., a cui vengono trasferiti tutti i diritti del Parma Associazione Calcio, insolvente. La nuova società, così svincolata dalla proprietà Parmalat, usufruisce infatti della "Legge Marzano".
  • 2004-05 - 17º in Serie A dopo aver vinto (0-1 e 2-0) lo spareggio col Bologna.
Semifinalista di Coppa Uefa.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Terzo turno di Coppa Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia.
Non partecipa all'Europa League a causa del mancato ottenimento della licenza Uefa.[28]


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Loghi e stemmi[modifica | modifica wikitesto]

Di loghi ufficiali da apporre sulle divise, fino agli anni '40 il Parma non ne fece uso in quanto, per i dirigenti della squadra, la maglia crociata stessa, era già un simbolo (infatti il piccolo stemma crociato appariva sulle maglie da trasferta o su quelle dei portieri, quando sprovviste di croce). Nell'immediato dopoguerra e ancor maggiormente dopo l'abbandono temporaneo della croce negli anni '50, faceva la sua comparsa uno stemma molto simile all'attuale (croce bianco-nera sulla sinistra e strisce gialloblù sulla destra). Poi abbandonato nuovamente al ritorno delle maglie crociate fino al fallimento del 1969.

La Parmense applicò, sulle nuove divise del '68, un logo a cerchi concentrici bianchi-gialloblu. Dopo il fallimento del Parma F.C., ci fu l'aggiunta di una piccola croce nera su fondo bianco. Emblematica quindi la volontà, da parte della nuova società, di prendere il testimone dal vecchio Parma. Questo, fino al 1º gennaio del '70 quando, unitamente alla maglia crociata, la Parmense (diventando Parma A.C.) adottò il logo attuale (con l'acronimo A.C. al posto dell'odierno F.C., a capo dello stemma) anche se, prima dell'83, raramente venne apposto sulla maglia. Rimase quello fino alla stagione 2000-'01 quando, per un'operazione di marketing della società, il logo venne stravolto: alla parte sinistra, una croce azzurra su fondo giallo-parma e, alla parte destra, un toro giallo-parma in campo azzurro, per ricordare il podestà di Parma del XIII secolo, Torello De Strada, autore delle citazioni "Aurea Parma" e "Hostis turbetur quia Parmam Virgo tuetur", motti latini della città Ducale. La novità non piacque ai tifosi e, già dalla stagione successiva, si tornò alla versione classica. Nel 2004, il logo cambiò aspetto solo nell'acronimo (da A.C. a F.C., come già detto) per il cambio di denominazione sociale in Parma F.C. S.p.A.

In occasione del centenario del Parma Calcio, il progetto "Parma Brand" del Parma F.C. ha dato vita a un nuovo logo che richiama il classico stemma, coronato dalla cifra "100", per ricordare l'importante ricorrenza[30].

Evoluzione della divisa[modifica | modifica wikitesto]

I primi colori ufficiali della squadra nata con il nome di Verdi Foot Ball Club nel 1913 erano quelli della città (il giallo e il blu) disposti sulla divisa, a scacchi. Dopo la "Grande guerra" si torna a giocare a calcio in città. I giocatori e dirigenti del Parma Foot Ball Club, Ugo Betti e Torquato Rossini, idearono una nuova divisa, unica e austera: la maglia bianca con croce nera sul petto. Le prime maglie da trasferta furono invece blu con croce gialla (a richiamare i colori cittadini). La maglia crociata (a volte gialla con croce blu) sarà quella che accompagnerà la storia del Parma fino al 1951, quando si decise di sostituirla dapprima con una divisa a strisce verticali gialloblù e poi con una divisa blu con inserti gialli (maniche o colletto). La "snaturazione" terminò nel '58 con il rispristino della maglia bianca e croce nera, indossata mestamente anche sui polverosi campi della Serie D, prima del fallimento e la radiazione dalla FIGC del 1969.

Le divise dal Verdi F.B.C. al 1969[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa del Verdi F.B.C. del 1913
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Esempio di divisa usata negli anni venti, con il colletto a legacci incrociati
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa crociata 1919-1951 e 1958-1969
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Una seconda maglia del Parma F.B.C. anni '20
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Una divisa del Parma A.S. 1951-1953
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Una divisa del Parma A.S. 1953-1958 (qui è proposta la versione del 1953, con colletto giallo)


La Parmense e le sue radici[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa del Circolo R.C.S. A.R.C.I. Golese 1956-1961
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa del C.R.A.L. G.S. Salvarani Golese 1961-1968
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa della A.C. Parmense 1968 fino al dicembre 1969


La Parmense del 1968 (che ne riceverà il testimone) adottava una maglia, a volte, a strisce verticali gialloblù, oppure blu con una "V" gialla sul petto. Spesso però era bianca con una banda gialloblù orizzontale. Fu un cambiamento radicale da quelli che erano i colori sociali delle società genitrici della Parmense: la Salvarani (rossonero, come il logo dell'azienda) o prima ancora il Golese (rossoblu, dai colori sociali del Circolo omonimo). Ancor più significativa per la Parmense fu l'acquisizione dal Parma ormai fallito (a suon di quattrini) del diritto di indossare la storica maglia crociata. Il nuovo Parma A.C. dal 1º gennaio del 1970 sostituì anche nei colori e nei simboli il vecchio Parma. La maglia crociata resistette fino al 1983, quando il marketing e la pubblicità, cominciarono a imporre le proprie leggi: lo sponsor di allora gradiva poco l'abbinamento con la croce. E così ci fu il cambiamento radicale. La maglia divenne bianca (con maniche gialloblù) e calzoncini e calzettoni gialli. Rimase quella per una decina d'anni. Fu la divisa della prima storica promozione in Serie A del 1990. Poco cambiò sulle divise del Grande Parma anni '90, fino al 1998, quando si adottarono le maglie a bande orizzontali gialloblù, in diverse versioni. Nel 2004 (dopo una fugace apparizione nel 2000 in un Parma-Lecce 4-1) la maglia crociata torna definitivamente sulle spalle del Parma, anche se in svariate tinte (dalla incomprensibile rossa con croce bianca, alla suggestiva nera con croce oro). Il 2012 vede il ritorno, sulla terza uniforme, delle bande orizzontali gialloblu.

In occasione del centenario del Parma Calcio, viene adottata, come seconda maglia, una maglia a scacchi gialloblu, in ricordo del Verdi Foot Ball Club del 1913 (genitrice del susseguente Parma Foot Ball Club).

Dal nuovo Parma A.C. a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
La divisa dal gennaio del 1970 al 1983
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La prima divisa Umbro dal 1983 al 1991
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La seconda divisa Umbro del 1994-95
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa della Puma nel 1996-97
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa a bande della Lotto 1998-'99
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa Champion dal 1999 al 2005
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa crociata della Champion nel 2004-05
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa crociata Erreà dal 2007 al 2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
La divisa del centenario (15 dicembre 2013)


Inni ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle partite interne del Parma Football Club, giocate all'Ennio Tardini, durante l'ingresso delle squadre in campo suona la marcia trionfale dell'Aida, capolavoro del compositore parmense Giuseppe Verdi, simbolo della città e del Parma Calcio, che nel 1913 nacque in suo nome (Verdi Foot Ball Club). Anche se l'inno ufficiale della squadra è "Il grido di battaglia" di Gigi Stok e i suoi Cadetti (brano poi ripreso in chiave moderna dalla "Antonio Benassi Band").

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Ennio Tardini.
Panoramica dello stadio Ennio Tardini

Lo stadio Ennio Tardini è il più grande impianto sportivo di Parma. Il Parma Calcio si trasferì lì nel 1923, dopo aver disputato le prime partite nella cosiddetta "Piazza d'armi", ricavata dai lavori per il "Lungoparma a Sud". Nacque come "Stadio Comunale" ma venne intitolato postumo al costruttore ed ex Presidente del Parma Foot Ball Club Ennio Tardini, che non vide mai terminata la propria opera. Progettato dall'architetto Ettore Leoni (compreso l'arco trionfale d'ingresso ancora esistente, in stile "Liberty") è il terzo stadio più antico d'Italia dopo il Ferraris di Genova e l'Arena Garibaldi di Pisa.
Utilizzato fino agli anni '60 sia per il Rugby, che per le partite casalinghe del Parma Calcio, nel 1968 divenne anche il campo della Parmense (dopo che, come Golese e Salvarani giocava a Baganzola, dapprima nel campo dentro gli argini della Parma e, proprio per i continui allagamenti, dal 1965 al nuovo Campo Fratelli Mordacci).

Lo stadio, negli anni '70 e '80, subì continuamente delle modifiche: le curve, da legno a cemento, e i distinti, da scoperti a coperti. Dopo la promozione in Serie A del 1990, si era prospettata la progettazione di un nuovo stadio nei pressi di Baganzola. Alla fine si decise invece di modificare lo stadio esistente, dapprima con un incremento temporaneo della capienza con strutture elevate in tubi innocenti, e dal 1991 cambiando radicalmente forma (da quella ovale a quella rettangolare) e con una nuova e più capiente "Tribuna Centrale Petitot". Oggi lo stadio può contenere 27.906 spettatori, ma dopo l'incidente mortale occorso al diciannovenne vicentino Eugenio Bortolon precipitato dagli spalti, parte della Curva Sud è stata resa inagibile, riducendo la capienza a 22.885 spettatori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La "Primavera" del Parma nel 1987-1988, terza classificata al Torneo di Viareggio.

Nella categoria "Allievi" il Parma vanta la vittoria di due campionati italiani, quello Nazionale del 2003-2004 e quello Professionisti del 2012-2013, nonché la conquista di una Supercoppa di categoria nel 2013; a ciò si aggiungono i due titoli nei tornei Semiprofessionisti, fatti loro in sequenza dai ragazzi gialloblù nelle stagioni 1976-1977 e 1977-1978. A livello di squadra "Primavera", il club crociato vanta inoltre un secondo e un terzo posto al Torneo di Viareggio, rispettivamente nel 1996 e nel 1988.

In ambito giovanile, la società ducale ha avviato delle partnership sportive con altre squadre, sia italiane che internazionali – Nova Gorica,[31] Gubbio[32] e Giada Maccarese[33] –, con lo scopo di poter valorizzare i propri giovani che non trovano spazio in prima squadra.

Il Parma Football Club e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Parma F.C..

Giocatori che hanno conseguito successi o piazzamenti a livello mondiale ed europeo durante il periodo di militanza nel Parma.

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Copa America[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli allenatori

Il vecchio Parma (F.C.) fallisce, e continua la sola Parmense (che poi cambierà nome in Parma A.C.)

Cronologia dei presidenti

Il vecchio Parma (F.C.) fallisce, e continua la sola Parmense (che poi cambierà nome in Parma A.C.)


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Parma F.C..

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Il Parma è una delle quattro squadre - le altre sono il Real Saragozza, il West Ham e il Bayer Leverkusen - capaci di aggiudicarsi almeno una delle tre coppe principali organizzate dalla UEFA (Coppa dei campioni/UEFA Champions League, Coppa UEFA/Europa League, Coppa delle Coppe UEFA) senza aver mai conquistato un titolo relativo al campionato nazionale. Relativamente alla Supercoppa UEFA, il primato stabilito dai ducali è assoluto.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1991-92, 1998-99, 2001-02
1999
1953-1954 (Parma A.S.), 1972-1973, 1983-1984, 1985-1986
Promozioni per piazzamento: 1942-1943 (Parma A.S.), 1978-1979
1969-1970
1924-1925 (Parma F.B.C.)

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1992-93
1993
1994-95, 1998-99

Competizioni non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

1994
2003
  • Trofeo Colombino: 1
2007
1999
1998
  • Trofeo Naranja: 2
2000, 2007
  • Trofeo Memorial Antonelli: 1
2013

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Il Parma (nato dal Verdi F.B.C.) dal 1913 al 1969[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito, la tabella delle partecipazioni ai campionati nazionali del vecchio Parma, dal 1913 al 1969, anno dello scioglimento per fallimento:

In 45 stagioni sportive disputate, dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord il 12 novembre 1922, compresi 1 torneo di Prima Divisione (A) e 7 tornei di Seconda Divisione e Alta Italia (B). In precedenza il Parma afferiva al Comitato Regionale Emiliano in cui militò per tre anni.

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1925-1926 1925-1926 1
Seconda Divisione 3 1922-1923 1924-1925 24
Prima Divisione Nord 3 1926-1927 1928-1929
Serie B 18 1929-1930 1964-1965
Prima Divisione 3 1932-1933 1934-1935 17
Serie C 14 1935-1936 1965-1966
Serie D 3 1966-1967 1968-1969 3


Il Parma (ex A.C. Parmense) dal 1968 al 2013[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito, invece, la tabella delle partecipazioni del nuovo Parma (nato come A.C. Parmense) dal 1968 ad oggi:

  • Associazione Calcio Parmense (1968 - dicembre 1969);
  • Parma Associazione Calcio (gennaio 1970 - 2004);
  • Parma Football Club (2004 - oggi).
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 23 1990-1991 2013-2014 23
Serie B 9 1973-1974 2008-2009 9
Serie C 6 1970-1971 1977-1978 12
Serie C1 6 1978-1979 1985-1986
Serie D 1 1969-1970 1969-1970 1
Prima Categoria 1 1968-1969 1968-1969 1


In dettaglio dal 1990 alla scorsa stagione[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Camp. Pos. G V N P GF GS Pt. Coppa Nazionale Europa Altre Competizioni
1990-1991 Serie A 34 13 12 9 35 31 38 2º turno -
1991-1992 Serie A 34 11 16 7 32 28 38 Campione Coppa UEFA Trentaduesimi di finale
1992-1993 Serie A 34 16 9 9 47 34 41 Quarti di finale Coppa delle Coppe Campione Supercoppa Italiana Finale
1993-1994 Serie A 34 17 7 10 50 35 41 Semifinale Coppa delle Coppe Finale Supercoppa UEFA Campione
1994-1995 Serie A 34 18 9 7 51 31 63 Finale Coppa UEFA Campione
1995-1996 Serie A 34 16 10 8 44 31 58 2º turno Coppa delle Coppe Quarti di finale Supercoppa Italiana Finale
1996-1997 Serie A 34 18 9 7 41 26 63 2º turno Coppa UEFA Trentaduesimi di finale
1997-1998 Serie A 34 15 12 7 55 39 57 Semifinale Champions League 1º turno
1998-1999 Serie A 34 15 10 9 55 41 55 Campione Coppa UEFA Campione
1999-2000 Serie A 34 16 10 8 52 37 58 Ottavi di finale Champions League
Coppa UEFA
Preliminare
Ottavi di finale
Supercoppa Italiana Campione
2000-2001 Serie A 34 16 8 10 51 31 56 Finale Coppa UEFA Ottavi di finale
2001-2002 Serie A 10º 34 12 8 14 43 47 44 Campione Champions League
Coppa UEFA
Preliminare
Ottavi di finale
2002-2003 Serie A 34 15 11 8 55 36 56 2º turno Coppa UEFA 2º turno Supercoppa Italiana Finale
2003-2004 Serie A 34 16 10 8 57 46 58 Quarti di finale Coppa UEFA 3º turno
2004-2005 Serie A 17º 38 10 12 16 48 65 42 Ottavi di finale Coppa UEFA Semifinale
2005-2006 Serie A 38 12 9 17 46 60 45 Ottavi di finale -
2006-2007 Serie A 12º 38 10 12 16 41 56 42 Quarti di finale Coppa UEFA Sedicesimi di finale
2007-2008 Serie A 19º 38 7 13 18 42 62 34 3º turno -
2008-2009 Serie B 42 19 19 4 65 34 76 3º turno -
2009-2010 Serie A 38 14 10 14 46 51 52 3º turno -
2010-2011 Serie A 12º 38 11 13 14 39 47 46 Quarti di finale -
2011-2012 Serie A 38 15 11 12 54 53 56 4º turno -
2012-2013 Serie A 10º 38 13 10 15 45 46 49 Ottavi di finale -
2013-2014 Serie A 38 15 13 10 58 46 58 Ottavi di finale -

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni UEFA G V N P GF GS Miglior Risultato
Coppacampioni.png Champions League 12 6 3 3 15 10 Fase a gironi (UEFA Champions League 1997-1998)
Coppacoppe.png Coppa delle Coppe 24 14 4 6 23 10 Campione (1992/93)
Coppauefa.png Coppa UEFA 87 50 16 21 131 77 Campione (1994/95) / (1998/99)
Supercoppaeuropea.png Supercoppa UEFA 2 1 0 1 2 1 Campione (Supercoppa UEFA 1993)
Totale 125 71 23 31 171 98

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti nel ranking UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i piazzamenti nel Ranking UEFA.

Piazzamenti U.E.F.A.
  • 1992: 147° a 1.000 punti.
  • 1993: 64° a 2.777 punti.
  • 1994: 35° a 4.332 punti.
  • 1995: 12° a 6.082 punti.
  • 1996: 2º a 7.582 punti.
  • 1997: 6° a 7.582 punti.
  • 1998: 8° a 7.138 punti.
  • 1999: 4° a 87.606 punti (nuovi coefficienti).
  • 2000: 10° a 78.963 punti.
  • 2001: 10° a 81.119 punti.
  • 2002: 7° a 91.334 punti.
  • 2003: 14° a 90.155 punti.
  • 2004: 21° a 66.531 punti.
  • 2005: 17° a 72.191 punti.
  • 2006: 21° a 63.020 punti.
  • 2007: 25° a 61.808 punti.
  • 2008: 34° a 54.934 punti.
  • 2009: 46° a 40.582 punti.
  • 2010: 92° a 22.867 punti.
  • 2011: 90° a 22.010 punti.
  • attualmente è fuori ranking.

Piazzamenti nelle coppe[modifica | modifica wikitesto]

finalista 1994-1995, 2000-2001
finalista 1992, 1995, 2002
finalista 1993-1994

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore del Parma che ha totalizzato più presenze in Serie A è Antonio Benarrivo: il terzino crociato infatti ha giocato tra il 1991 e il 2004 258 partite nel campionato maggiore. Il giocatore che ha realizzato più reti in campionato è invece Hernán Crespo, che tra il 1996-2000 e il 2010-2012 ha segnato 72 gol.

Marcature in Serie A
Presenze in Serie A


Di seguito le tabelle con marcatori e presenze in Campionato nel Parma Calcio dal 1920 a oggi (in tutte le categorie).

Marcature nel Parma Calcio
Presenze nel Parma Calcio


In grassetto, i giocatori ancora in attività.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby dell'Enza.
I Boys Parma

La tifoseria del Parma è composta da varie associazioni: il Centro di Coordinamento dei Parma Club (che riunisce la maggior parte dei club) e l'Associazione Petitot. Il gruppo ultras locale è denominato Boys Parma 1977, fondato nel 1977. Inoltre pur essendo una squadra di provincia vanta numerosi tifosi in tutta Italia.

Allo Stadio "Ennio Tardini" di Parma gli ultras e i sostenitori più caldi del tifo gialloblù occupano la curva Nord, che gli stessi tifosi dal 4 maggio 2008 hanno intitolato a Matteo Bagnaresi, ragazzo appartenente ai Boys Parma tragicamente deceduto il 30 marzo 2008 in un autogrill sull'autostrada A21 Piacenza-Torino, mentre si recava a Torino per assistere a Juventus-Parma.

I Boys Parma 1977 sono attualmente gemellati con gli Ultras Tito Cucchiaroni (Sampdoria)[34], con i Rangers e con i Desperados (Empoli)[35], in Italia, e a livello internazionale con gli Ultramarines del Bordeaux[36].

In passato ci sono state amicizie con gli ultras del Barletta, del Cesena, dell'Hellas Verona (Brigate e Inferno), del Cagliari e dello Spezia, nonché buoni rapporti poi sfociati in accese rivalità con il Modena ed il Piacenza.

Storico il campanilismo con i cugini della Reggiana e del Bologna, mentre, con il passare degli anni, si è sviluppata un'aspra rivalità con la Juventus e con altre tifoserie di squadre importanti come Genoa, Roma e Fiorentina.

Nonostante la differenza di categorie è rimasta una forte rivalità con le tifoserie di Carrarese e Cremonese.

Dal 2007 è stata ritirata la maglia numero 12, in omaggio al pubblico del Tardini come dodicesimo uomo in campo[37].

Organico 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parma Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 2 settembre 2014.[38]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Alex Cordaz
2 Italia D Mattia Cassani
4 Portogallo D Pedro Mendes
5 Algeria A Abdelkader Ghezzal
6 Italia D Alessandro Lucarelli (capitano)
7 Francia A Jonathan Biabiany
8 Italia C José Mauri
9 Italia A Nicola Pozzi
10 Algeria A Ishak Belfodil
11 Italia D Paolo De Ceglie
13 Macedonia D Stefan Ristovski
14 Italia C Daniele Galloppa
15 Italia D Andrea Costa
17 Italia A Raffaele Palladino
18 Italia D Massimo Gobbi
19 Brasile D Felipe
20 Marocco C Soufiane Bidaoui
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png
21 Italia C Francesco Lodi
22 Italia P Alessandro Iacobucci
27 Italia D Fabiano Santacroce
29 Italia D Gabriel Paletta
30 Ghana C Afriyie Acquah
31 Kenya C McDonald Mariga
33 Italia D Andrea Rispoli
56 Italia C Giovanni Tortora
58 Italia D Mirko Esposito
59 Italia C Lorenzo Capezzani
70 Brasile C Lucas Souza
80 Cile C Cristobal Jorquera
83 Italia P Antonio Mirante
88 Italia A Massimo Coda
92 Croazia P Marijan Ćorić
98 Italia C Alessandro Lacava
99 Italia A Antonio Cassano

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff attuale dell'area sportiva[39]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ranking U.E.F.A. Clubs 2011-'12, it.uefa.com.
  2. ^ (EN) Ranking U.E.F.A. Clubs 1996, Bert Kassies.
  3. ^ (EN) The World's Club of the 21st Century, IFFHS.de. URL consultato il 15 aprile 2013.
  4. ^ (EN) Membri ECA, European Club Association.
  5. ^ Soppresso il G-14, lastampa.it. [collegamento interrotto]
  6. ^ Il 2 gennaio del '68 il Tribunale di Parma metteva in liquidazione il Club Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 73
  7. ^ Il Parma si salva a stento, superato di un punto dal San Secondo, dopo aver perso al Tardini coi "cugini" della Bassa. Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 73
  8. ^ «Con due squadre teoricamente in Quarta Serie (serie D) diventa inevitabile trovare un accordo: la Parmense metteva mano al portafoglio acquistando per 20 milioni alcuni giocatori del Parma F.C. che si ritirava signorilmente.» Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 73
  9. ^ "Dal Golese alla Parmense", arcigolese.com.
  10. ^ [...] la Salvarani, reduce da due mancati assalti alla Serie D, lasciava il posto alla Parmense [...] Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 73
  11. ^ «[...] ma c'era anche la Parmense, che aveva preso il posto della Salvarani e vinse la Prima Categoria. Potevano esserci due squadre di Parma nella Serie D '69-70. Ma il Parma fallì in estate, e solo la Parmense giocò quell'anno in quarta serie. Dapprima con la sua denominazione; poi dal 1º gennaio 1970, chiamandosi Parma e giocando con la maglia crociata.» Cfr. Fabrizio Melegari, Calciatori del Parma - I Crociati nelle figurine Panini (Vol. I), Edizioni Panini 2007, pag. 6
  12. ^ Figurina che indica che il Parma è "A.C. 1968" (anno di fondazione della Parmense).
  13. ^ Riferimenti storici sul cambio di nome da Parmense a Parma.
  14. ^ "Una splendida cavalcata verso la Serie B", storiadelparmacalcio.com.
  15. ^ "Ritorno in Serie B: lo spareggio di Vicenza con la Triestina", storiadelparmacalcio.com.
  16. ^ "Ancelotti alla Roma per 1700 milioni", storiadelparmacalcio.com.
  17. ^ "Il Parma di Perani torna in Serie B", storiadelparmacalcio.com.
  18. ^ "È il Parma di Arrigo Sacchi che torna in Serie B", storiadelparmacalcio.com.
  19. ^ "La Parmalat nuovo sponsor", storiadelparmacalcio.com.
  20. ^ "Da Sacchi a Vitali, passando per Zeman", storiadelparmacalcio.com.
  21. ^ "Arriva Nevio Scala", storiadelparmacalcio.com.
  22. ^ [...] una domenica mattina, in una stanza dell'ospedale dove era stato ricoverato per il peggioramento delle sue già precarie condizioni si spegne il presidente Ernesto Ceresini [...] Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 108
  23. ^ «Con i gol di Osio e Melli il Parma si aggiudica il derby, mette quattro punti fra sé e la quinta, l'Ancona [...]» Cfr. Gianfranco Bellè, 90 Anni del Parma Calcio, Azzali Editore S.n.c., Stampa Grafiche Step 2003, pag. 108
  24. ^ "Dai Ceresini a Tanzi", storiedicalcio.altervista.org.
  25. ^ Nascita Parma F.C. 1913 S.p.A., fcparma.com.
  26. ^ Ghirardi acquista il Parma F.C., corrieredellasera.it, 5 febbraio 2007.
  27. ^ FootStats, Parma 1.002 punti nella sua storia in Serie A
  28. ^ a b Licenze UEFA, respinto il ricorso del Parma, torinofc.it, 29 maggio 2014. URL consultato il 29 maggio 2014.
  29. ^ IL PRESIDENTE GHIRARDI: NON TOLLERO QUELLO CHE MI HANNO FATTO. CON SERENITÀ VALUTERÒ NELLE SEDI OPPORTUNE CHI MI DOVRÀ RISARCIRE DEI DANNI SUBITI, fcparma.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  30. ^ "Presentato il nuovo logo", fcparma.com.
  31. ^ PARMA: partnership con il Nova Gorica. Apolloni sarà il tecnico. Tutti i dettagli.
  32. ^ Ds Gubbio sulla partnership: "Sarà un rapporto a doppio senso, anche il Parma beneficerà dei nostri giovani".
  33. ^ Collaborazione tecnica fra Parma e Maccarese.
  34. ^ Sampdoria.
  35. ^ Empoli.
  36. ^ Bordeaux.
  37. ^ Il ritiro dei numeri di maglia che hanno fatto la storia del calcio.
  38. ^ Rosa, Fcparma.com.
  39. ^ Organigramma, www.fcparma.com. URL consultato il 14 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Franco Bellè – Giorgio Gandolfi: 90 anni del Parma Calcio 1913-2003, Azzali Editore S.n.c. - Parma.
  • Fabrizio Melegari: Calciatori del Parma (I Crociati nelle figurine Panini), Edizioni Panini S.p.A.

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