Parlamento federale del Belgio

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Sede del Parlamento federale del Belgio al Palace de la Nation, Bruxelles.
Belgio

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Il Parlamento federale del Belgio è un Parlamento bicamerale, che consiste della Camera dei rappresentanti (in lingua olandese: Kamer van Volksvertegenwoordigers, in francese: la Chambre des représentants, in tedesco: die Abgeordnetenkammer) e del Senato del Belgio (in olandese: Senaat, in francese: le Sénat, in tedesco: der Senat).

Camera dei rappresentanti[modifica | modifica sorgente]

La Camera dei rappresentanti (la camera bassa del Parlamento), tiene le sue riunioni presso il palazzo della Nazione, a Bruxelles; per essere eletti alla Camera bisogna avere almeno 21 anni, essere cittadini belgi e residenti in Belgio.

Il numero dei seggi della camera è fissato dalla Costituzione a 150, eletti in 11 collegi elettorali. Questi sono suddivisi secondo i gruppi linguistici: 5 per le Fiandre (79 seggi), 5 per la Vallonia (49 seggi) e un distretto bilingue con 22 seggi per Bruxelles-Halle-Vilvoorde. I collegi coincidono con le province, ad eccezione di quello di Lovanio (parte del Brabante Fiammingo e di Bruxelles-Halle-Vilvoorde). Ogni distretto elegge un certo numero di seggi proporzionale alla popolazione (non al numero di voti), a partire dai 4 seggi per la provincia del Lussemburgo, fino ai 24 per la provincia di Anversa. Tutti i collegi hanno una soglia del 5% ad eccezione di Bruxelles-Halle-Vilvoorde e Lovanio; tutti i collegi sono monolingue, ad eccezione di Bruxelles-Halle-Vilvoorde, che comprende le 19 municipalità bilingui della Regione di Bruxelles-Capitale, sia 35 municipalità di lingua olandese del Brabante Fiammingo, incluse sei municipalità con facilitazione linguistica per la popolazione di lingua francese.

L'attuale compositione della Camera è stata eletta con le elezioni parlamentari del 2014.

Senato[modifica | modifica sorgente]

1leftarrow.pngVoce principale: Senato del Belgio.

Il Senato consiste di 71 membri ed esistono quattro categorie di senatori: quelli eletti direttamente, i senatori delle comunità, i senatori cooptati e quelli di diritto. Per l'elezione dei 40 senatori eletti direttamente (25 per le Fiandre e 15 per la Comunità francofona), la nazione è suddivisa in tre circoscrizioni. Dei senatori delle comunità, 10 sono eletti dal Parlamento delle Fiandre, 10 da quello della Comunità francofona e 1 dal Parlamento della Comunità germanofona.

La terza categoria, i senatori cooptati, consiste di 10 rappresentanti eletti dai primi due gruppi di senatori; i requisiti di elezione per il Senato sono gli stessi della Camera.

La categoria finale è quella dei senatori di diritto, che consiste dei figli del sovrano che sono in linea di successione. In teoria, hanno diritto di voto, ma dato che la famiglia reale deve essere politicamente neutra, essi in pratica non votano al Senato, e non sono conteggiati ai fini del raggiungimento del quorum.

Nel passato, i senatori di diritto potevano essere solo uomini, dato che le donne erano escluse dalla successione. Dal 1991, questa regola è stata mutata, quindi attualmente il principe Filippo, la principessa Astrid e il principe Laurent esercitano il loro diritto costituzionale di un seggio al Senato. La convenzione costituzionale prevede che i senatori di diritto non possano partecipare ai voti in Senato, anche se ufficialmente ne avrebbero diritto.

Il Presidente del Senato è Armand De Decker (MR).

Il Senato si riunisce al palazzo della Nazione, a Bruxelles.

Procedura legislativa[modifica | modifica sorgente]

A partire dalle elezioni del 21 maggio 1995, vi è stato un abbattimento dei poteri[1] tra Camera dei rappresentanti e Senato, che ha portato quest'ultimo ad avere meno competenze rispetto alla Camera. Prima del 1995, le due Camere svolgevano gli stessi compiti ed avevano pari poteri: ciò significava che entrambi i rami del Parlamento dovevano approvare esattamente la stessa versione di una legge.

In alcuni campi, la Camera e il Senato hanno gli stessi poteri, il che significa che entrambe le camere devono approvare esattamente la stessa versione di una legge. Tra queste eventualità, vi sono quelle di revisioni della Costituzione, leggi che richiedono la maggioranza qualificata (le cosiddette "leggi di comunità"), leggi sull'architettura dello Stato, leggi che approvano accordi di cooperazione tra lo stato federale, le comunità e le regioni, leggi sull'approvazione dei trattati internazionali e leggi sull'organizzazione del sistema giudiziario, il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale. Le leggi concernenti i trattati internazionali sono tuttavia passate al Senato solo dopo un primo esame da parte della Camera.

Per quasi tutto il resto della legislazione, la Camera ha la precedenza sul Senato, che può tuttavia intervenire come camera di considerazione e riflessione in quanto ha l'opportunità di esaminare i testi della Camera (in specifici limiti di tempo) e, se vi sono ragioni per farlo, di modificarli. La Camera può di conseguenza adottare o rifiutare gli emendamenti proposti dal Senato oppure fare nuove proposte. Quando si presenta il caso, la Camera ha l'ultima parola riguardo a tutta la "legislazione ordinaria". Il Senato può anche proporre alla Camera una legge che esso stesso abbia approvato e la camera bassa può approvarla, rifiutarla o modificarla: anche in questo caso è la Camera ad avere l'ultima parola.

Vi sono anche certe materie in cui è responsabile solo la Camera dei rappresentanti, tra cui il conferimento della naturalizzazione, l'approvazione di leggi riferentisi ai crimini commessi dai ministri del Governo federale, l'approvazione del bilancio e i conti statali, la nomina dell'ombudsman parlamentare e l'esame delle sue attività, oltre che la determinazione delle quote militari.

Camere riunite[modifica | modifica sorgente]

Camere riunite (in olandese: Verenigde Kamers, in francese: Chambres réunies) è il nome dato al corpo che si viene a creare quando entrambe le camere del Parlamento federale si riuniscono in sessione comune. Le Camere riunite si riuniscono solo in alcune occasioni, previste dalla Costituzione: quando il re presta giuramento costituzionale davanti alle Camere riunite, secondo l'articolo 91 della Costituzione, e quando le Camere devono nominare un reggente nel caso in cui il successore della Corona sia minorenne, o nel caso in cui il re non sia in grado di regnare, secondo gli articoli 92 e 93 della Costituzione. L'ultima sessione comune si è svolta il 9 agosto 1993, quando il re Alberto II del Belgio ha prestato giuramento .[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Factsheet on the Senate (PDF), The Belgian Chamber of Representatives. URL consultato il 1º settembre 2007.
  2. ^ (FRNL) La Camera dei rappresentanti del Belgio e il Senato del Belgio, Riunione Solenne delle Camere Unite di lunedì 9 agosto 1993 per l'audizione del giuramento costituzionale di S.M. Alberto II, Re dei belgi in Minutes of the United Chambers, La Camera dei rappresentanti del Belgio. URL consultato il 17 novembre 2007.

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