Parentesi

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Le parentesi (dal greco παρένθησις, derivante dal verbo παρεντίθημι parentìthemi che significa frappongo) sono una serie di simboli tipografici che servono a contenere altri caratteri; di ognuna esiste una versione di apertura ed una di chiusura: la prima è generalmente un'immagine dotata di convessità verso sinistra, mentre la seconda la possiede generalmente a destra. Nella lettura italiana esse non devono essere pronunciate, se non tramite la locuzione "tra parentesi"; in matematica invece si suole leggerle dicendo i loro nomi.

I tipi di parentesi e i loro utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Le parentesi tonde[modifica | modifica sorgente]

Parentesi Tonde.svg

Le parentesi più adoperate sono quelle tonde ( ), chiamate così per la loro forma curvilinea. In italiano, esse indicano la presenza di una proposizione all'interno di un periodo legata ad esso solo a livello concettuale e non grammaticale; un esempio è la frase: La scala Kelvin (K, un'invenzione di Lord Kelvin) è l'unica a essere assoluta e non arbitraria. Sono pure usate quando, in un testo, si inserisce una nota dell'autore esterna alla logica grammaticale dello scritto ma inerente al suo significato:L'Italia (il mio Paese di nascita) è un paese meraviglioso, in questo caso però sono molto più frequenti le virgole: L'Italia, il mio Paese di nascita, è un paese meraviglioso.

Nel linguaggio matematico possono indicare, in un'espressione, un calcolo da eseguire prima di un altro. Il loro utilizzo è davvero fondamentale: il calcolo di 10 + 6 : 2 dà risultato 13, mentre (10 + 6) : 2, che usa le parentesi tonde, equivale a 8. Esse sono anche adoperate per denotare gli intervalli aperti: ad esempio (1; 5); indica l'insieme di tutti i numeri (reali, se non diversamente specificato) che si trovano tra 1 e 5, ma senza comprendere gli estremi. Inoltre, le tonde possono indicare l'argomento di una funzione, come nella scritta f(x) = y.

In cristallografia, secondo la notazione degli indici di Miller, le parentesi tonde vengono utilizzate per identificare un piano cristallino; ad esempio in un reticolo cubico semplice la notazione (1 0 0) indica il piano cristallino ortogonale all'asse delle x.

Le parentesi quadre[modifica | modifica sorgente]

Parentesi Quadre.svg

Le parentesi quadre [ ], insieme alle tonde, sono le uniche adoperate anche in lingua italiana oltre che nel linguaggio matematico; esse hanno questo nome perché, come visibile nella figura a sinistra, hanno una forma squadrata con due angoli retti. In italiano le parentesi quadre si usano o quando c'è un’ellissi (nella tipica scrittura [...]) o quando bisogna fornire una spiegazione tecnica. In lingua italiana, un altro utilizzo delle parentesi quadre, sebbene non molto frequente, si ha quando si inserisce un inciso dentro un altro inciso, più esterno. Per esempio: di norma le enciclopedie non sono modificabili da chi le legge (in Wikipedia [la nota enciclopedia online] questo è invece possibile).

La matematica adopera le parentesi quadre nelle espressioni, come succede per le tonde e le graffe; esse includono un calcolo che deve essere svolto prima di un altro, se in questo si trovano delle parentesi tonde, come, ad esempio, nell'espressione [27 : (6 - 3)] × 5. Quest'uso è giustificato solo da questioni di comodità: l'espressione (27 : (6 - 3)) × 5 è completamente equivalente. Anche le parentesi quadre sono adoperate per indicare intervalli su una retta numerica: scrivere x: [-2 , 7] significa che x si trova tra tutti i numeri da -2 a 7, questi compresi, mentre x: [-2 , 7[ indica che il numero 7 non si deve intendere interno all'intervallo.

Le parentesi vengono inoltre utilizzate in matematica per indicare una matrice, ad esempio:

\begin{bmatrix}
1 & 0 & 5 \\
1 & -2 & 0
\end{bmatrix}.

Un altro utilizzo delle parentesi quadre in espressioni matematiche è dato dal processo di antisimmetrizzazione, definito da[1]:

a_{[p}b_{q]} := \frac{1}{2}\left(a_{p}b_{q}-a_{q}b_{p}\right) \quad , \quad A_{[pq]} := \frac{1}{2}\left(A_{pq}-A_{qp}\right)

dove a, b e A sono quantità di cui diamo le componenti in termini di indici p, q (per esempio tensori).

In chimica, le parentesi quadre indicano la concentrazione molare di una sostanza in una soluzione solitamente acquosa: perciò, la scritta [O H-]= 0.5 M vuol dire che la concentrazione degli ioni ossidrile è pari a mezza mole al litro. In cristallografia, secondo la notazione degli indici di Miller, le parentesi quadre vengono utilizzate per identificare una direzione all'interno del reticolo cristallino; ad esempio in un reticolo cubico semplice la notazione [1 0 0] indica la direzione dell'asse delle x.

In linguistica si segnalano tra parentesi quadre i foni nelle trascrizioni fonetiche: per esempio [traskrittsjoːne], trascrizione.

Le parentesi graffe[modifica | modifica sorgente]

Parentesi Graffe.svg

Le parentesi graffe { } servono per le espressioni, come si usano anche le tonde le quadre (ma anche per documenti e simili). Queste, il cui etimo è da ricercarsi nel termine tedesco Krapfo o dal moderno Krapfen, entrambi significanti artiglio, sono chiamate così perché ognuna di esse somiglia ad una coppia di artigli; questi caratteri tipografici sono molto meno utilizzati rispetto alle tonde e alle quadre: il loro uso si limita infatti alle sole matematica, dove indicano però diversi elementi, ed informatica, in cui sono utilizzate in alcuni linguaggi di programmazione.

Principalmente tali simboli si utilizzano nelle espressioni, siano esse letterali o numeriche, nella solita funzione di contenere un calcolo che deve essere portato a termine prima di un altro; in questo calcolo deve inoltre esserne presente un altro contenuto tra parentesi quadre e quindi in queste almeno una coppia di parentesi tonde. Un esempio di ciò è il seguente: {2 x [ 4 + 8 : (61 - 57)2]}2.

In insiemistica si usano sovente le parentesi graffe: tra una coppia di esse si suole infatti racchiudere gli elementi interni a un insieme, come nell'esempio A = {a , b , c}. Si scrivono utilizzando il tasto shift (quella freccia in su sotto il tasto che si usa per scrivere in maiuscolo) insieme al tasto Alt Gr (a fianco a destra della barra spaziatrice) e la parentesi quadra aperta (dove ci sono le "e"con gli accenti) o chiusa (dove c'è l'asterisco "*" e dove c'è il simbolo "+").

In cristallografia, secondo la notazione degli indici di Miller, le parentesi graffe vengono utilizzate per identificare un insieme di piani cristallografici tra loro equivalenti (ovvero paralleli tra loro); ad esempio in un reticolo cubico semplice la notazione {1 0 0} indica la famiglia di piani equivalenti al piano (1 0 0).

Le parentesi angolate[modifica | modifica sorgente]

Parentesi Angolate.svg

Le parentesi angolate ⟨ ⟩ sono formate, graficamente, da una coppia di angoli ottusi, da cui il nome. Il loro utilizzo più intensivo riguarda la matematica, in cui solitamente indicano una coppia ordinata o l'operazione di prodotto interno tra due elementi di uno spazio dotato di tale operazione; un esempio può essere a, b, dove a è il primo componente e b il secondo. Può accadere che, talvolta, si preferiscano alle parentesi angolate quelle tonde (come nel caso della rappresentazione dei punti nella geometria analitica), siccome non richiedono codici complessi per essere digitate (cfr. Come digitare le parentesi): comunque questo uso è spesso impedito dalla possibilità di confondere il testo che verrebbe scritto con un intervallo numerico su di una retta (come detto nel paragrafo sulle parentesi tonde).

Nei testi letterari, e più in particolare nel campo della filologia, è posta tra le parentesi angolate una porzione di testo che non è presente dell'archetipo (o che risulta incomprensibile) e che è stata quindi ricostruita.

In giapponese, cinese e coreano si suole inoltre indicare tra parentesi angolate singole o doppie il titolo dei libri (molto più spesso in verticale che in orizzontale, come vuole lo stile di scrittura dell'estremo oriente).

In linguistica si segnalano tra parentesi angolate i grafemi: per esempio b indica il grafema b.

Le parentesi uncinate o angolari[modifica | modifica sorgente]

Parentesi Uncinate.svg

Le parentesi uncinate o angolari o acute, dette anche chevron (< >) [dal francese, nel significato di capriata], prendono il nome dal fatto di avere una forma ad angolo acuto, simile a quella di un uncino. I chevron non sono mai adoperati in lingua italiana, e rarissimamente in matematica al posto delle parentesi angolate: il loro maggiore utilizzo è infatti di tipo informatico. In informatica, difatti, le parentesi uncinate sono adoperate per racchiudere i tag dei linguaggi di markup, come i tag HTML, ma non mancano gli utilizzi come semplice delimitazione di argomenti generici (per esempio in Java); sono usate anche per racchiudere gli indirizzi Internet ed e-mail; in certi casi (es. SQL) sono usate per indicare l'operatore "diverso da" (es. a <> b).

In linguistica e in filologia vengono utilizzate a diversi scopi. Solitamente, in linguistica sono usate al posto delle parentesi angolate (dato che il supporto di codifica di queste non è del tutto universale) per segnalare i grafemi. Esempio: ciò che in italiano si scrive <gheriglio> corrisponde foneticamente a [geˈriʎːo]. In filologia vengono perlopiù impiegate per segnalare integrazioni di lacune o abbreviazioni.

Separatamente sono usate per i simboli matematici di maggiore e minore, ma in quel caso non possono essere considerate delle parentesi. In informatica il solo segno > viene utilizzato per contrassegnare un percorso ipertestuale nei siti web, ad esempio nei quotidiani on-line: homepage > cronaca > articolo.

In cristallografia, secondo la notazione degli indici di Miller, le parentesi uncinate vengono utilizzate per identificare un insieme di direzioni cristallografiche tra loro equivalenti; ad esempio in un reticolo cubico semplice la notazione <1 0 0> indica la famiglia di direzioni cristallografiche equivalenti alla direzione [1 0 0].

Come digitare le parentesi[modifica | modifica sorgente]

I metodi atti a digitare le parentesi sono molteplici; per alcune (come le parentesi tonde, quadre o uncinate) il problema è presto risolto, poiché quasi in ogni caso si trovano sulla tastiera. Le altre, invece, necessitano spesso di complessi codici-carattere, e le angolate non si possono addirittura scrivere senza l'aiuto di Unicode. Nella tabella qui sotto sono riassunte alcune serie di caratteri utili per inserire le parentesi in un testo:

Tastiera italiana Windows/NIX ASCII Unicode Mac con tast. italiana
Parentesi tonde Shift + 8; Shift + 9 Alt + 40; Alt + 41 U + 40; U + 41 Shift + 8; Shift + 9
Parentesi quadre AltGr + è; AltGr + + Alt + 91; Alt + 93 U + 91; U + 93 Alt + è; Alt + +
Parentesi graffe Windows Shift + ctrl + alt + è; Shift + ctrl + alt + +
In alcuni casi AltGr + Shift + è; AltGr + Shift + +
linux X server: AltGr + 7; AltGr + 0
linux console: AltGr + 8; AltGr + 9
Alt + 123; Alt + 125 U + 123; U + 125 Alt + Shift + è; Alt + Shift + +
Parentesi angolate N.D. N.D. U + 9001; U + 9002 N.D.
Parentesi uncinate <; Shift + < Alt + 60; Alt + 62 U + 60; U + 62 <; Shift + <

La tabella potrebbe essere incompleta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ R. Penrose, La strada che porta alla realtà, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2005, p. 213, ISBN 978-88-17-01233-1..

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anne Betten, Ellipsen, Anakoluthe und Parenthesen — Fälle für Grammatik, Stilistik, Sprechakt-theorie oder Konversationsanalyse?. In Deutsche Sprache 4, 1976, pagg. 207-230.
  • Luca Cignetti, La [pro]posizione parentetica: criteri di riconoscimento e proprietà retorico-testuali. In Studi di Grammatica Italiana 20, 2001, pagg. 69-125.
  • Martine Brandt, Subordination und Parenthese als Mittel der Informationsstrukturierung in Texten. In Sprache und Pragmatik 32, 1994, pagg. 1-37.
  • Ludger Hoffmann, Parenthesen. In Linguistische Berichte 175, 1998, pagg. 299-328.
  • Rosemarie Lühr, Zur Parenthese im Mittelhochdeut­schen. Eine pragmalinguistische Untersuchung. In Sprachwissenschaft 16, 1991, pagg. 162-226.
  • Karin Pittner, Zur Syntax von Parenthesen. In Linguistische Berichte 156, 1995, pagg. 85-108.

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