Parco nazionale di Gunung Leuser

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Parco nazionale di Gunung Leuser
Gunung Leuser National Park
Gunung Leuser National Park Jungle Life.jpg
Tipo di area Parco nazionale
Class. internaz. II
Stato Indonesia Indonesia
Provincia Aceh, Sumatra Settentrionale
Superficie a terra 7927 km²
Mappa di localizzazione: Indonesia
Parco nazionale di Gunung Leuser

Coordinate: 3°30′N 97°30′E / 3.5°N 97.5°E3.5; 97.5

Il Parco nazionale di Gunung Leuser è un parco nazionale di 7927 km² situato nella parte settentrionale di Sumatra (Indonesia), lungo i confini tra le province di Sumatra Settentrionale e Aceh[1][2]. Si estende dal mare alle montagne comprendendo paludi, vari tipi di foreste pluviali e dodici importanti fiumi. Nel parco si trovano quasi la metà delle novemila specie vegetali conosciute nell'area indo-malesiana occidentale, almeno 325 specie di uccelli e 130 specie di mammiferi. Abbastanza grande per dare sostentamento ad alcuni grossi mammiferi ormai in via di estinzione in altri Paesi, tra cui l'elefante e il rinoceronte di Sumatra, il parco ospita anche molti primati: oranghi[3], siamanghi, gibboni dalle mani bianche, presbiti della Sonda di Thomas, macachi dalla coda di porco e dalla coda lunga e il notturno lori gracile.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Una pattuglia di elefanti nella giungla presso Tangkahan

All'inizio degli anni settanta è stato avviato un progetto finanziato dal governo indonesiano e da donatori internazionali per rieducare alla vita in libertà gli oranghi vissuti in cattività[4]. Gli oranghi sono animali intelligenti, solitari e in grado di adattarsi a diversi ambienti, e si spera che riescano a reintegrarsi nella giungla. La meta turistica più famosa del parco è il Centro di riabilitazione degli oranghi appena fuori Bukit Lawang, dove si possono vedere esemplari allo stato quasi selvatico avvicinarsi con abili movenze alle mangiatoie.

Un giovane orango nel parco nazionale

Il posto ideale per osservare un orango selvatico è vicino a Gurah, dove questi primati sono relativamente abituati all'uomo. Da qui un sentiero parte verso le sorgenti calde di Gurah, dove, dopo una passeggiata di due o tre ore, si può fare il bagno nelle acque del fiume, scaldate dall'attività vulcanica. Dai sentieri di Gurah si possono avvistare alcune delle specie del ricco bioma. Tra gli uccelli più facili da riconoscere vi sono il beccolargo verde minore, tozzo e dalla coda corta, il rondone dai baffi bianchi e il Malacopteron magnirostre, con il suo inconfondibile richiamo. Nella parte nord-occidentale del parco si trova la seconda montagna più alta di Sumatra, il Gunung Leuser, raggiungibile da Keudah. Una scalata di 10-12 giorni fino a 3455 m di altitudine, lontano da qualsiasi via di accesso, è un'avventura un po' rischiosa. Ma al terzo giorno di cammino, abbandonando la strada a nord di Ketambe, sempre sotto la scorta di guide e portatori, si può raggiungere la vetta del Gunung Kemiri. Salendo, il paesaggio cambia: gli alberi si fanno via via più piccoli, le specie diminuiscono. A 1500 m le piante sono fasciate da muschi e licheni, per via della nebbia e delle nubi quasi perenni. Con una breve incursione nella foresta attorno a Keudah si possono incontrare agili presbiti della Sonda, dal pelame grigio scuro e un folto ciuffo sul muso. A nord di Keudah, l'enorme lago Laut Tawar delimita il confine settentrionale del parco. Tranquillo e poco sviluppato, questo lago lungo 27 km ospita sanguinerole endemiche.

Il fiume Alas scorre nel cuore del parco, da nord-est a sud-ovest, affiancato lungo il suo corso da strade e villaggi. Le opere di disboscamento e l'agricoltura praticata in valle hanno distrutto le tradizionali vie migratorie degli elefanti, causando un frazionamento dei branchi. Per arginare questa tendenza e per fornire cibo e rifugio agli elefanti, sulle nude zone collinari sono stati avviati interventi di rimboschimento, per la realizzazione dei quali vi è la volontà di coinvolgere anche la popolazione locale. Tra gli alberi della giungla si scorgono facilmente i siamanghi, dal fitto pelame e i lunghi arti, in gruppi familiari o intenti a intonare in coro un grido territoriale. Lampi di colore tra i rami fanno pensare ai gurial o agli Alcedo meninting, mentre lo Spizaetus alboniger esegue rotazioni in alto nel cielo. Lungo il fiume si distinguono fino a sei specie di buceri, dal piumaggio bianco e nero in netto contrasto col verde scuro della foresta. I migliori esemplari si trovano attorno ai centri per il rafting di Serakut e Soraya, lungo percorsi utilizzati anche dagli elefanti.

Uno degli abitanti più rari del parco, benché più diffuso qui che non altrove, è il rinoceronte di Sumatra, di cui sono rimaste soltanto poche centinaia di individui. Dotato di un doppio corno, è il più piccolo rinoceronte delle cinque specie conosciute. Vive solo nel fitto della foresta tropicale e può percorrere fino a quindici chilometri al giorno. Come le altre specie, è spesso preda dei bracconieri, che lo cacciano per le preziose corna. Poiché il progetto di salvaguardia di tali esemplari in cattività non ha avuto buon esito, soltanto una migliore gestione del parco potrà scongiurarne l'estinzione. Molti rinoceronti vivono nel cuore del parco, dove è vietato l'accesso ai turisti. La giungla, tuttavia, è agibile anche dalla costa occidentale, dove in molti punti si stende fino al mare. Da Menggamat, nell'entroterra a sud di Tapaktuan, si dipartono molti sentieri verso la montagna, dove si dice che vi siano ancora molte specie animali.

Nelle fredde regioni montagnose attorno a Brastagi, il Gunung Sinabung si raggiunge dal Lau Kawar, un ameno laghetto da cui si irradiano diversi tracciati. Tra Medan e Brastagi vi è la Sibolangit Tourism Forest, un ex orto botanico con larghi e facili sentieri, dove si può ammirare dal vivo la straordinaria complessità della vegetazione delle foreste pluviali e sullo sfondo ammirare le sottostanti pianure orientali. Una bella gita di due giorni è quella che da Brastagi porta a Bukit Lawang, passando per Pamah Simelir, dove vi sono pensioni gestite a livello comunale. Due mete interessanti lungo il confine orientale del parco sono Tangkahan e Sikundur, con la foresta vergine popolata da uccelli e dalla fauna di Sumatra settentrionale, tra cui gibboni dalle mani bianche, orsi malesi, lori agili, scoiattoli giganti e, in minor numero, leopardi nebulosi e gatti del Temminck[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ World Database on Protected Areas: Entry of Gunung Leuser National Park
  2. ^ Tropical Rainforest Heritage of Sumatra in UNESCO World Heritage Centre, UNESCO. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  3. ^ S. A. Wich; I. Singleton; S. S. Utami-Atmoko; M. L. Geurts; H. D. Rijksen; and C. P. van Schaik, The status of the Sumatran orang-utan Pongo abelii: an update in Flora & Fauna International, vol. 37, n. 1, 2003, p. 49. DOI:10.1017/S0030605303000115.
  4. ^ S. A. Wich; S. S. Utami-Atmoko; T. M. Setia; H. D. Rijksen; C. Schürmann, J.A.R.A.M. van Hooff and C. P. van Schaik, Life history of wild Sumatran orangutans (Pongo abelii) in Journal of Human Evolution, vol. 47, n. 6, 2004, pp. 385–398. DOI:10.1016/j.jhevol.2004.08.006, PMID 15566945.
  5. ^ Ministry of Forestry: Gunung Leuser National Park, retrieved 2010-01-07

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