Parco nazionale dell'Iguazú

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Parco Nazionale dell'Iguazú
Garganta del Diablo or Devil Throat Iguazu Falls Argentina Luca Galuzzi 2005.JPG
Tipo di area Parco nazionale
Stati Brasile, Argentina
Superficie a terra 185.000 (BRA), 55.000 (ARG) ha
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Parco Nazionale dell'Iguazú
(EN) Iguazú National Park
Tipo Naturale
Criterio vii, x
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1986
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Le cascate di Iguaçu viste dal lato argentino

Il Parco Nazionale dell'Iguazú (in spagnolo Parque Nacional Iguazú, in portoghese Parque Nacional do Iguaçu) è un parco nazionale situato al confine fra l'Argentina ed il Brasile e il confine è stabilito dall'omonimo fiume. La parte argentina del parco si trova nel nord della provincia di Misiones, mentre la parte brasiliana del parco si trova nella parte sud-occidentale dello stato del Paraná. Si estende su un'area di circa 2.250 km², dei quali 550 in Argentina e 1.700 in Brasile.

Il parco venne creato nel 1939 e comprende uno dei più famosi paesaggi naturalistici di tutto il Sudamerica, le Cascate dell'Iguazú, immerse nella foresta tropicale. Sia la parte argentina che quella brasiliana del parco vennero inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, la prima nel 1984 e la seconda nel 1986.

La fauna del parco comprende numerose specie in pericolo d'estinzione, come giaguari, tapiri, ocelot, jaguarondi, formichieri e aquile della foresta. Altre specie che vivono entro i confini del parco sono il tucano, mammiferi come il coati e parecchie specie di farfalle.

Il fiume Iguazú sfocia nel fiume Paraná 23 chilometri a valle delle cascate, dopo un percorso lungo 1.320 chilometri. All'interno del parco diventa largo oltre 1.500 metri; le sue rive sono popolate da alberi come l'Erythrina crista-galli, il cui fiore è il simbolo dell'Argentina.

La regione del parco era abitata già 10.000 anni fa da cacciatori-raccoglitori, soppiantati nell'XI secolo dai Guaraní, i quali introdussero nuove tecniche agrarie. I Guaranì vennero a loro volta soppiantati dai conquistadores spagnoli e portoghesi nel XVI secolo, anche se il loro retaggio è ancora presenta in tutta la regione. Il primo europeo a visitare questa parte di Sudamerica fu Álvar Núñez Cabeza de Vaca nel 1542; nel 1609 giunsero i missionari gesuiti.

La foresta, di tipo tropicale, è suddivisa in più livelli: il livello più alto è costituito da alberi alti oltre 30m; al livello più basso si incontrano arbusti, piante e specie selvatiche di yerba mate.

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