Parco naturale Fanes - Sennes e Braies
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| Parco naturale Fanes - Sennes e Braies | |
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| Codifica EUAP: | EUAP0942 |
| Stati: | |
| Regioni: | |
| Province: | |
| Comuni: | Dobbiaco, Braies, San Vigilio di Marebbe, Valdaora, La Valle |
| Provvedimenti istitutivi: | D.P.G.P. 72, 04.03.80 - D.P.G.P. 146, 26.01.84 - D.P.G.P. 157, 04.09.84 - D.P.G.P. 183, 15.09.86 -
D.P.G.P. 225, 13.07.89 - D.P.G.P. 239, 10.07.90 |
| Superficie a terra: | 25.680 ha |
| Gestore: | Provincia Autonoma di Bolzano |
| Sito istituzionale | |
Il parco naturale Fanes-Senes-Braies (in tedesco Naturpark Fanes-Senes-Prags e in ladino Parch natural Fanes-Senes-Braies) è un parco naturale della provincia autonoma di Bolzano. Fu costituito nel 1980, ed occupa una superficie di 25.680 ettari ed è uno dei parchi più vasti dell´Alto Adige.
Indice |
[modifica] Territorio
Il parco confina a nord con la Val Pusteria, ad ovest con la Val Badia a sud con il confine tra l'Alto Adige e il Veneto ovvero con la val Travenanzes, e a est con il Parco naturale Dolomiti di Sesto e precisamente con la Val di Landro.
Le cime raggiungono anche le quote dei 3.000 metri di altezza e da vasti altipiani: di Fanes, Senes, Fosses e Parto Piazza. Il parco è inoltre attraversato dalle alte vie 1 e 3. Gli accessi principali al parco sono: le due diramazioni della val di Braies, San Cassiano in Badia, e soprattutto la val di Tamersc, dietro al paese di San Vigilio di Marebbe.
All'interno del parco si trova anche un vecchio forte austriaco della prima guerra mondiale, il Forte Prato Piazza.
[modifica] Comuni del parco
Braies, Dobbiaco, Valdaora, La Valle e Marebbe.
[modifica] Geologia e idrologia
Gli altipiani di Fanes, Senes e Fosses sono delimitati da rocce periferiche che si vanno a diramare sui versanti più esterni. Queste rocce sono tipicamente "giovanili" ed iniziano con la dolomia principale. Sostanzialmente il parco ha una predominanza di rocce del Giurassico e del Cretaceo.
Importante rispetto all'insieme delle Dolomiti, è la geomorfologia di Fanes, Senes e Fosses, fortemente caratterizazta da fenomeni di carsismo: campi carreggiati, fenditure e pozzi, ...
I principali laghi del parco sono: il lago di Braies, il lago di Dobbiaco, il Le de Fojedöra, il lago di Limo, il Lago Piciodel e il Lago de Rufiedo.
[modifica] Fauna
In antichità il parco era frequentato da diversi predatori, come il lupo (l'ultimo ucciso nel 1896), l'orso e la lince, estinti nel XIX secolo.
Gli ampi boschi di conifere, vanno a costituire uno degli habitat ideali per il capriolo. Da alcuni decenni è inoltre ricomparso il cervo. Al limite del bosco invece è facile trovare traccia della presenza di tassi e volpi, ma anche picchi, cinciallegre e beccacce.
Altre specie presenti nel parco sono: il camoscio, lo stambecco, lo Highlander (introdotto da poco tempo), il fagiano di monte, la lepre alpina, la martora, la faina, il francolino di monte, il gallo cedrone, il gufo reale, la civetta nana e l'aquila reale.
Da sottolineare all'interno del parco è la presenza della marmotta, simbolo dello stesso. Questo animale abita ampiamente tutto il parco. La sua presenza è facilmente dai fischi di allarme che producono.
[modifica] Flora
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[modifica] Strutture ricettive
A San Vigilio di Marebbe è stato edificato un centro visite del parco, ad accesso libero, che raccoglie in un suggestivo edificio in legno, informazioni e curiosità del parco.
Il centro è visitabile da martedì a sabato da maggio ad ottobre, e da dicembre a marzo.
- Indirizzo: Centro visite Fanes-Senes-Braies
- Via Katharina Lanz 96, San Vigilio di Marebbe
- Tel.: 0474-506120
- Fax: 0474-506585
- E-mail: info.fsp@provinz.bz.it
[modifica] Itinerari
- Lago di Braies - Le de Fojedöra - Lago di Braies
- (giro completo 6/7 ore, 800 m disl, difficoltà media)
- Dal lago di Braies (1520 m), si raggiunge la sponda meridionale ai piedi della Croda del Becco (2810 m) lungo la passeggiata (sentiero 1). Giunti ad un ponticello, si prende il sentiero numero 19, che si inoltra nel bosco raggiungendo in breve Malga Foresta (30 min), dove si possono vedere alcuni animali al pascolo, tra cui alcuni esemplari di Highlander.
- Proseguendo per il sentiero, ci si inoltra nella val di Foresta (ted. Grünwaldtal), fino a giungere ad uno spiazzo con una baita, dove solitamente si radunano alcuni capi di bestiame. Qui si trova il primo bivio, e si prende il sentiero che sale sulla destra, mentre si ritornerà dal sentiero a sinistra (n° 25), proveniente dalla val dei Larici (ted. Larchental).
- Qui si inizia la vera e propria salita, fino a giungere alle Capanne di Fojedöra (2114 m). Da qui in mezz'ora si raggiunge il bellissimo lago Le de Fojedöra (it. Lago dell'Alpe dei Colli Alti, ted. Hochalpen See, 2252 m). Qui si possono ammirare le cime circostanti: il Piz da Peres (2507 m) e la Punta tre Dita (2479 m).
- Dal lago si prende il sentiero 24, che senza troppo dislivello ci porta all'incrocio tra la valle dei Larici e la val de Ciastlins (oltre la forcella). Da qui si prende il sentiero 25 che ridiscende la val dei Larici offrendo uno stupendo panorama: la Croda del Becco (2810 m) e il Muntejela de Sennes.
- Si giunge così al bivio raggiunto già in precedenza, con il sentiero 19, e in breve si arriva al lago di Braies.
[modifica] Voci correlate
- La saga del Regno dei Fanes e Dolasilla

