Parco naturale dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero

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Parco Naturale
Alpe Veglia e Alpe Dévero
Isolotto.jpg
Tipo di area Parco regionale
Codifica EUAP EUAP1056
Class. internaz. SIC (IT1140016) - ZPS
Stati bandiera Italia
Regioni Piemonte
Province VB
Comuni Baceno, Crodo, Trasquera, Varzo
Superficie a terra 8.593,64 ha
Provvedimenti istitutivi LR 32 14/03/1995
Gestore Ente di gestione del Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Dévero
Presidente Marco Piretti
Sito istituzionale

Il parco naturale Alpe Veglia e Alpe Dévero fu istituito nel 1995 ed è situato in Val d'Ossola, nella provincia del Verbano Cusio Ossola.

Indice

[modifica] Storia

Le conche sono interessanti sia da un punto di vista mineralogico che geologico. Testimoniano i processi geologici di lungo corso: l'origine glaciale delle conche è testimoniata dalla persistenza di alcuni residui di antichissimi ghiacciai, come il Ghiacciaio del Leone e il Ghiacciaio d'Aurona dall'alpe Veglia o il Ghiacciaio della Rossa dalla parte dell'alpe Devero[1].

Dal punto di vista mineralogico sono presenti minerali interessanti come l'asbecasite, la cafarsite e la cervandonite[1].

Il Coordinamento Nazionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, nelle persone del dottor I. De Negri, direttore dell'Ente parco, e di Bionda Radames, Cuardiaparco, nel 1993 testimoniava che « dal punto di vista geologico in quest'area ha trovato conferma, dopo la realizzazione del traforo del Sempione, la teoria interpretativa della struttura delle Alpi secondo un modello a falde sovrapposte che, a seguito di spinte compressive, sono emerse a formare l'edificio alpino. Queste falde, per il contrasto cromatico dei diversi tipi litologici, sono ben riconoscibili sulle pareti delle montagne che contornano l'area»[1].

[modifica] Provvedimenti istitutivi

È stato istituito con la L.R. n. 32 del 14 marzo 1995 accorpando il Parco naturale dell'Alpe Veglia e il Parco naturale dell'Alpe Dévero che erano già presenti nelle due alpi.

[modifica] Parco naturale dell'Alpe Veglia

Il parco naturale dell'Alpe Veglia è stato il primo parco naturale regionale, istituito nel 1978 (L.R. 14/78) ed era localizzato sul versante italiano dell'Alpe Veglia, a 1750 m s.l.m.: prima che venisse accorpato il parco dell'Alpe Veglia si estendeva per 4120 ettari a comprendere i comuni di Varzo e Trasquera, nella provincia di Verbania e al confine con il Cantone Valais della Svizzera.

[modifica] Parco naturale dell'Alpe Dévero

La piana di Devero in inverno tra le case

Il Parco naturale dell'Alpe Dévero era stato istituito nel 1990 (L.R. 49/90) per proteggere l'ambiente alpino sul versante italiano delle Alpi Lepontine[2]. L'alpe Devero si trova nel territorio del comune di Baceno, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nell'ambito della Comunità Montana Valli Antigorio Divedro Formazza.[3]

[modifica] SIC e ZPS

L'Alpe Devero è stata istituita come zona di protezione speciale (ZPS) con codice IT1140005 in accordo con la Dir. 92/43/CEE “Habitat” e la Rete Natura 2000. La Regione ha proposto di estendere la ZPS anche ai "lariceti subalpini dell'Alpe Veglia e Devero", con codice IT1140008[4].

A settembre 1995 le alpi Veglia e Devero sono state proposte anche come sito di interesse comunitario del Piemonte Alpi Veglia e Devero - Monte Giove, e classificate come tali ad agosto del 2000, istituito dalla regione con codice IT1140016 su una superficie di 5.616,66 ettari[5][6].

[modifica] Territorio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Alpe Veglia.

La zona comprende le due ampie valli glaciali con quote comprese tra 1600 a 3553 m s.l.m..

L'alpe Veglia a nord è cinta dal monte Helsenhorn (3.272 m s.l.m.), dal Monte Mottiscia (3.156 m s.l.m.) dal Monte Rebbio (3.192 m s.l.m.), dalla Punta d'Aurona (2.984 m s.l.m.), la Punta di Terrarossa (3.246 m s.l.m.) e dal Monte Leone (3.553 m s.l.m.).[1] Ogni monte scende verso la conca con il suo omonimo ghiacciaio. Si trova una sorgente di acqua ferrugginosa e il Lago delle Streghe.

L'Alpe Devero è anch'essa una conca di origine glaciale ed è cinta a nord dalla Punta d'Arbola (3.235 m s.l.m.), dall'Albrunhorn (2.840 m s.l.m.), dalla Punta di Valdeserta (2.939 m s.l.m.), dalla Punta della Rossa (2.888 m s.l.m.), dalla Punta Marani (3.108 m s.l.m.), dal Pizzo Cervandone (3.155 m s.l.m.) e dal Pizzo Cornera (3.083 m s.l.m.)[1].

[modifica] Comuni

[modifica] Flora

[modifica] Fauna

[modifica] Accessi

Le due valli hanno sostanzialmente due accessi diversi:

[modifica] Attività

In inverno sono disponibili impianti di risalita sul Monte Cazzola ma anche piste di sci di fondo e svariate passeggiate (da scegliere in base al proprio livello di esperienza) praticabili con sci d'alpinismo e ciaspole.

In estate sono possibili una moltitudine di passeggiate oltre alla possibilità di fare varie scalate.

Panoramica dell'Alpe Veglia

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e "Rivista del Coordinamento Nazionale dei Parchi e delle Riserve Naturali", n. 10, novembre 1993, su www.parks.it.
  2. ^ Bilancio per i 15 anni del Parco naturale dell'Alpe Devero Fonte: alpMedia.
  3. ^ Territorio su www.alpedevero.it.
  4. ^ Fonte: Regione Piemonte – Assessorato Turismo e Parchi.
  5. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente.
  6. ^ Rete Natura 2000- schede descrittive sintetiche dei Siti di Importanza Comunitaria, Regione Piemonte - settore pianificazione aree protette, 2007 (on-line in formato .pdf)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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