Parco buoi
Parco buoi è un volgarismo di recente conio che viene utilizzato quale sinonimo di massa di persone, volendo indicare, con questa espressione, quella categoria di piccoli e medi risparmiatori che, improvvisatisi investitori, agiscono sui mercati mobiliari e finanziari e che, senza disporre a volte della necessaria preparazione, fanno uso di strumenti finanziari esotici, destinati a operatori finanziari o investitori professionali. A muovere tale massa di persone vi è l'attesa, o la promessa, di un facile guadagno, un'aspettativa che li porta spesso ad essere vittime di gravi perdite o veri e propri tracolli.
La metafora è utilizzata soprattutto in ambito giornalistico, anche in relazione a quei fenomeni di crac e bancarotta finanziaria, dei quali rimangono vittime gli inconsapevoli risparmiatori.
La locuzione rappresenta una metafora che accosta questa folla di improvvisati investitori a una schiera di bovini in attesa, inconsapevoli di essere destinati al macello, mentre dietro di loro è già pronta una nuova generazione di capi che andrà a sostituirli.[1][2][3][4]