Parco Don Giussani

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Parco Don Giussani
(ex Parco Solari)
Parco Solari Playground Snow3.jpg
Nevicata al parco, gennaio 2009
Ubicazione
Tipo parco urbano
Indirizzo Milano Zona 6
Paese
Informazioni generali
Dimensioni 43.100 m2
Inaugurazione 1935
Apertura il parco è privo di recinzione
Ingressi
  • via Solari
  • via Montevideo
  • via Foppa
  • via Coni Zugna

Il Parco Don Giussani, conosciuto in passato come Parco Solari, è uno dei più noti e frequentati parchi di Milano.

Dedicato nel 2006 a Don Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, deve il suo precedente nome alla via Solari, che ne segna il limite meridionale.

Indice

[modifica] Storia

Il parco fu creato negli anni trenta su progetto dell'architetto Enrico Casiraghi,[1] sull'area già occupata dal raccordo ferroviario tra la ferrovia per Mortara e Milano-Musocco; ora la vecchia linea è limitata alla stazione di Porta Genova.[2] L'area del parco era adibita a scalo bestiame, al servizio del macello comunale di piazza sant'Agostino, collegato attraverso un tunnel sotterraneo.

Inizialmente il parco era attraversato da un tratto a cielo aperto dal fiume Olona, che sfociava nella Darsena di porta Ticinese; in seguito l'Olona fu prima coperto e successivamente deviato completamente lungo i viali della circonvallazione esterna, per evitare il rischio di inquinamento dei Navigli.

Il parco è compreso fra le vie Solari, Montevideo, Foppa e Coni Zugna, ed è servito dalla fermata Sant'Agostino della linea M2 (verde) della metropolitana.
Nel 2004 sono stati compiuti interventi di riqualificazione, che hanno tra l'altro fornito il parco di migliore illuminazione e di un sistema di videosorveglianza.

Il parco ospita una piscina comunale coperta progettata nel 1963 dall’arch. Arrigo Arrighetti (Piscina Solari).[3]

La piscina all'interno del parco

[modifica] Alberi e attrezzature

Tra le piante ad alto fusto, ricordiamo: Acero di monte e argentato, Cedro dell'Atlante e dell'Himalaya, Ippocastano, Albero di Giuda, Mirabolano, Farnia, Carpino bianco, Faggio, Magnolia, Olmo, Platano, Pruno, Quercia, Pioppo cipressino; tra gli arbusti, diverse varietà di ortensia e di rosa; a cura delle guardie ecologiche, è stato predisposto un "percorso botanico", con una piccola guida descrittiva delle essenze. Al centro del parco, una fontana sgorga dal ceppo(formazione rocciosa) della valle del Lambro; poco distante una scultura di Kan Yasuda, la "Porta di ritorno". Quattro sono le aree gioco e tre gli spazi recintati per i cani.

[modifica] Piccola galleria storica

[modifica] Note

  1. ^ Fu progettista, nello stesso periodo, anche del parco Lambro
  2. ^ Dal 2009 è operativo il collegamento, attraverso la cintura sud, con la stazionendi Porta Romana
  3. ^ L'utilizzo è a pagamento e la struttura, col suo solarium è recintata

[modifica] Bibliografia

  • AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
  • Comune di Milano - Arredo, Decoro Urbano e Verde - Settore Tecnico Arredo Urbano e Verde, 50+ parchi giardini, Comune di Milano / Paysage. ed. 2010/2011

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