Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 46°15′43.2″N 11°48′00″E / 46.262°N 11.8°E46.262; 11.8

Parco Paneveggio-Pale di San Martino
Tipo di area Parco regionale
Codifica EUAP EUAP0232
Class. internaz. SIC
Stati Italia Italia
Regioni Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Province Trento Trento
Comuni Tonadico, Siròr, Canal San Bovo, Predazzo, Moena, Mezzano, Imèr, Sagron Mis, Transacqua
Superficie a terra 19.711[1] ha
Provvedimenti istitutivi Legge Provinciale 12/09/1967
Gestore Ente Parco Paneveggio-Pale di San Martino
Presidente Giacobbe Zortea
Piereni Cimerlo01.jpg
Sito istituzionale

Il Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino è un'area protetta regionale istituita dalla Provincia autonoma di Trento nel 1967. L'estensione iniziale era di circa 157 km², estesi poi nel 1987 a 197 km².

Val Venegia in inverno

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco include aree molto diverse: comprende infatti la parte trentina del gruppo dolomitico delle Pale di San Martino (che si estende anche in provincia di Belluno), ma anche il settore orientale del massiccio del Lagorai, composto da rocce magmatiche (per la maggior parte porfidi). Fanno parte del parco diverse valli comprese nel comprensorio di Primiero:

Nel territorio del Parco si estende anche la nota foresta di abeti rossi di Paneveggio, situata nei comuni di Predazzo (Val di Fiemme), Tonadico e Siror.

Secondo l'ultimo aggiornamento ministeriale del 2009, i siti di interesse comunitario (SIC) presenti all'interno del Parco sono[2]:

  • Pale di San Martino (cod: IT3120010)
  • Val Venegia (cod: IT3120011)
  • Cima Bocche-Lusia (cod: IT3120012)
  • Foresta di Paneveggio (cod: IT3120013)
  • Lagorai orientale (cod: IT3120014)

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Segue l'elenco dei comuni con la relativa estensione all'interno del parco.

Nella Valle di Primiero:

Nella Valle di Fiemme:

Nella Valle di Fassa:

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Fauna nel parco naturale di Paneveggio

L'ambiente è ricco di tutte le specie presenti nell'arco alpino: cervi, camosci, caprioli, marmotte, scoiattoli, volpi e tassi. Recentemente nelle zone di alta montagna è stato reintrodotto lo stambecco.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione del parco è costituita per la maggior parte da abeti rossi, abeti bianchi, larici, faggi e pini cembri.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

L'attività del Parco si svolge in quattro diverse sedi:

  • La sede amministrativa e centro visitatori di Villa Welsperg in Val Canali;
  • Il Centro visitatori di Paneveggio, dedicato alla celebre foresta di abeti rossi (la Foresta dei violini usata da secoli fino al giorno d'oggi dai liutai per la realizzazione dei violini) e alla fauna del Parco;
  • Il Centro visitatori di San Martino di Castrozza, dedicato al clima, alla geologia e alla paleontologia;
  • Il Centro visitatori di Prà de Madègo, nella valle del Vanoi, punto di partenza del sentiero etnografico, che permette di conoscere i luoghi che gli abitanti hanno animato e trasformato nel passato con la loro attività di fienagione e di allevamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 2003, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare segnalava un territorio di 19.100,00 ettari. Fonte: Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.
  2. ^ Decreto 30 marzo 2009, pubblicato in G.U. n.95 del 24 aprile 2009, S.O. n. 61; Secondo elenco aggiornato dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica alpinain Italia ai sensi della direttiva 92/43/CEE. Fonte: www.minambiente.it. (URL consultato il 28 gennaio 2010)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Schede dei Siti di Importanza Comunitaria nel Parco sul sito della Provincia