Parcheggiatore abusivo

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Parcheggio caotico a Milano.

I parcheggiatori o posteggiatori abusivi, detti anche guardiamacchine o guardiamacchina, sono persone che esercitano, senza autorizzazione, il ruolo di guardiani di motoveicoli in zone, per lo più pubbliche, adibite regolarmente o meno, al parcheggio.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

Considerando luoghi particolarmente frequentati, quali le strade nella prossimità di spiagge, discoteche, ospedali[1] o altri luoghi, e la "tariffa" richiesta (in Italia, ad esempio, può ammontare anche a diversi euro ad autovettura, fino a 10-20 euro[2]) il parcheggio abusivo può guadagnare una buona quantità di danaro al giorno. Una parte di questi può poi essere percepita da una eventuale organizzazione criminale che gestisce i parcheggi abusivi operanti sul suo territorio di competenza.

In molti casi, il parcheggio abusivo diviene vera e propria estorsione[3][4] ai danni di chi parcheggia, con regolari minacce di danni all'autovettura in caso di mancato pagamento, o anche intimidazioni[5] ed aggressioni fisiche[6][7].

Il parcheggio abusivo viene in diversi casi svolto in aree dove la sosta non è consentita, contribuendo talvolta a congestionare il traffico.

In alcuni casi, il parcheggio abusivo viene anche esercitato nelle zone regolamentate con la sosta a pagamento. Per cui l'automobilista è costretto a pagare sia la tariffa regolare che il parcheggiatore abusivo[8].

Diverse, seppur sporadiche, sono state le azioni delle istituzioni per cercare di ridimensionare il fenomeno[9][10], ma di solito tentativi di contrasto basati su pene pecuniarie o amministrative risultano di scarsa efficacia.

Parcheggio abusivo nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è principalmente diffuso in meridione, in particolare in Sicilia, Campania[11][12] e Abruzzo[13], dove è legato alla criminalità organizzata (camorra e mafia), inserendosi nella strategia del controllo del territorio di queste organizzazioni[14], ma è in rapida diffusione, ed interessa anche la Puglia, il Lazio, in particolar modo le zone litoranee[15], ed alcune regioni del centro e del nord[16][17], dove il parcheggio abusivo è svolto sia da italiani che da stranieri.

Normativa vigente in Italia sui parcheggiatori abusivi[modifica | modifica sorgente]

La legge italiana punisce l'esercizio del parcheggio abusivo, qualora riconosciuto, solamente con una sanzione amministrativa, perché è spesso molto difficile dimostrare la reale estorsione. La legge 1º agosto 2003 n. 214 che introduce il comma 15-bis dell'articolo 7 del codice della strada, stabilisce che[18]:

« Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 726 ad euro 2.918. Se nell'attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. »

In diversi casi, i parcheggiatori abusivi possono risultare ufficialmente nullatenenti, quindi, anche in presenza di verbale, non pagheranno mai la sanzione.[19] Questo rende, di fatto, impunito l'esercizio del parcheggio abusivo nella gran parte dei casi, e ne scoraggia la denuncia.[senza fonte]

Resto del mondo[modifica | modifica sorgente]

Parcheggiatori abusivi sono presenti in Spagna, dove vengono chiamati "gorrillas"[20], in Messico, dove prendono il nome di "freneleros"[21], in Portogallo[22] e in Brasile[23], dove vengono chiamati "flanelinha". Il parcheggio abusivo è stato registrato anche in Francia (Marsiglia)[24], ed è diffuso in paesi dell'America latina e dell'Asia[25][26].

Cinema, televisione e folklore[modifica | modifica sorgente]

Nel film C'eravamo tanto amati di Ettore Scola, Gianni (Vittorio Gassman), uno dei tre protagonisti, viene scambiato dall'amico Antonio (Nino Manfredi), suo compagno ed ex partigiano, per un parcheggiatore abusivo a Roma in piazza del Popolo[27].

Nel film Febbre da cavallo l'attore Francesco De Rosa: alias Felice Roversi è un guardamacchine abusivo

I parcheggiatori abusivi sono diventati personaggi del folklore napoletano[28] tanto che il comico Lino d'Angiò, nella trasmissione televisiva Telegaribaldi, ha creato il personaggio di Geppino da Ercolano[29] ispirato ad un parcheggiatore abusivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi anche l'articolo del 30-10-2007 dal sito romanotizie. URL consultato il 20-6-2008.
  2. ^ Vedi l'articolo del 12-9-2007 da La Nazione di Firenze. URL consultato il 20-6-2008.
  3. ^ Vedi ad esempio la notizia del 30-5-2008 da Il Giornale di Napoli. URL consultato il 20-6-2008.
  4. ^ Vedi anche la notizia ANSA del 23-5-2008 da SiciliaInformazione. URL consultato il 20-06-2008.
  5. ^ Vedi anche l'articolo del 23-5-2007 dal sito Gallipolivirtuale, tratto da Il Nuovo Quotidiano. URL consultato il 20-6-2008.
  6. ^ Vedi l'articolo de il Mattino. del 30-3-2009. URL consultato il 01-04-2009.
  7. ^ Napoli: arrestati due parcheggiatori abusivi per aggressione, Campania su web del 23-1-2014. URL consultato il 23-01-2014.
  8. ^ Vedi alcuni messaggi sui blog: [1], [2]. URL consultati il 20-06-2008.
  9. ^ Ved l'articoli su la Repubblica di Napoli del 2-09-2008] sull'insediamento del comandante della polizia municipale di Napoli, il generale dei carabinieri Luigi Sementa.URL consultato il 26-09-2008
  10. ^ Vedi l'articolo del Corriere del Mezzogiorno del 23-09-2008.URL consultato il 26-09-2008
  11. ^ Vedi anche l'articolo del 4-9-2007 di Caserta 24 ore. URL consultato il 20-06-2008.
  12. ^ Vedi anche l'articolo del 27-10-2007 de La Repubblica. URL consultato il 20-06-2008.
  13. ^ Vedi anche l'articolo su AbruzzoCultura. URL consultato il 13-01-2010.
  14. ^ Nel raid contro i parcheggiatori del settembre 2008, ordinati dal nuovo capo della polizia municipale di Napoli Luigi Sementa, i parcheggiatori abusivi fermati presso gli ospedali Cardarelli e Monaldi sono risultati tutti vicini ai clan camorristici di Secondigliano, così come quelli fermati via Chiatamone risultavano affiliati ai clan della Torretta. Vedi ad esempio l'articolo sul Corriere del Mezzogiorno del 5-09-2008.URL consultato il 26-09-2008.
  15. ^ Vedi anche l'articolo del 26-5-2008 su romauno.it. URL consultato il 20-06-2008.
  16. ^ Vedi anche l'articolo del 6-04-2006 riguardo a parcheggiatori abusivi a Torino su La Stampa. URL consultato il 20-06-2008.
  17. ^ Vedi l'articolo su la Repubblica del 4-02-2007 sui parchegghiatori abusivi a Firenze.URL consultato il 26-09-2008.
  18. ^ Vedi anche A proposito di parcheggiatori abusivi. Riflessioni sulla normativa di riferimento. Come difendersi. URL consultato il 20-06-2008.
  19. ^ Vedi anche l'articolo del 24-08-2002 dal sito ViviTelese. URL consultato il 20-06-2008.
  20. ^ Gorrilla, el negocio de la extorsión, Difícil ajuste de cuentas con los 'gorrillas'
  21. ^ www.franeleros.com
  22. ^ Crise também chegou aos arrumadores
  23. ^ Enquanto autoridades transferem responsabilidades, flanelinhas continuam nas ruas do Rio
  24. ^ Le parking du racket - Marseille Porte d'AIx
  25. ^ Parking protection rackets
  26. ^ 5 in parking racket net
  27. ^ Vedi la scheda del film. URL consultato il 20-6-2008.
  28. ^ Vedi anche la parodia su YouTube di un parcheggiatore abusivo all'aeroporto di Capodichino. URL consultato il 20-6-2008..
  29. ^ Vedi anche il video su YouTube di Geppino da Ercolano.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]