Parallelo (geografia)
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Parallelo è il luogo dei punti della superficie terrestre aventi la medesima latitudine.
L'introduzione dell'uso dei paralleli nella geografia è dovuta al geografo GiovanBattista Nicolosi.[citazione necessaria]
Per stabilire la posizione esatta di una certa località sulla superficie terrestre, i geografi hanno disegnato sulla Terra un reticolato chiamato appunto reticolato geografico. Ne fanno parte i paralleli, appunto, chiamati così perché sono circonferenze parallele tra loro.
Benché i paralleli siano infiniti, spesso si indicano quelli aventi per latitudine un numero intero di gradi con un ordinale. In tal modo i paralleli sono 180.
I paralleli formano sulla Terra delle circonferenze immaginarie tutte perpendicolari all'asse terrestre e via via più piccole a mano a mano che si avvicinano ai due poli.
Il parallelo più lungo, equidistante dai due poli, è l'equatore. Esso divide la Terra in due emisferi uguali: l'emisfero australe, a sud, e l'emisfero boreale a nord.
Altri paralleli particolari, di lunghezza sempre minore a mano a mano che si procede dall'equatore verso i poli, sono:
- il Circolo polare artico
- il Circolo polare antartico
- il Tropico del Cancro
- il Tropico del Capricorno
Attraverso i paralleli si può definire la latitudine, cioè la distanza da un punto P e l'equatore.
Alcuni paralleli sono usati come confini arbitrari tra due stati o regioni.

