Parafoil

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Illustrazione dal brevetto del 1966
NASA X-38 in fase di atterraggio nel luglio 1999 al Dryden Flight Research Center

Il Parafoil è un profilo alare flessibile in tessuto con una struttura a celle gonfiate dal vento. I filetti d’aria trasformano il Parafoil in una classica ala. Comunemente i Parafoil sono costruiti con fibra di nylon. Il dispositivo fu sviluppato nel 1964 da Domina Jalbert. Jalbert ebbe una storia di progettista di aquiloni e fu coinvolto nello sviluppo di palloni-aquiloni per trasporto strumentazione scientifica. Pensò al Parafoil come possibile mezzo di sospensione in aria di piattaforme o per il rientro di veicoli spaziali dall’orbita. Il brevetto fu rilasciato nel 1966. Venne subito impiegato come paracadute. Solo con l’aggiunta di un paracadute di estrazione (pilotino) e dello slider, che permise governabilità al mezzo. Comparato ad un normale paracadute circolare ha una maggior governabilità, sia come volo a vela che come velocità di discesa; è assimilabile ai veleggiatori a pendolo e ai parapendii. Nel 1984 Jalbert fu onorificato dalla Fédération Aéronautique Internationale (FAI) con la Gold Parachuting Medal per l’invenzione del Parafoil. Il Parafoil è stata la base di tutti i sistemi moderni di Paracadute e Parapendio. Ha avuto come precursore l’ala di Rogallo, ala flessibile ma senza celle autogonfianti.

Brevetti[modifica | modifica wikitesto]

Il quinto volo del X-38. Il velivolo rilasciato dalla nave madre B-52, in caduta libera per poi dispiegare una Parafoil e atterrare dolcemente

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ History of Paragliding

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]