Paradosso dell'amante

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Il paradosso dell'amante è una variante del paradosso dell'edonismo che si sofferma sul dilemma fra l'ottenere il piacere a discapito dell'appagamento intellettuale e viceversa. Esso si origina come speculazione del romanticismo, ma è stato poi rielaborato da un punto di vista psicologico nell'analizzare i rapporti interpersonali e le meccaniche della seduzione, contrapponendole all'ideale dell'amore platonico. Sebbene da un lato si veda la pulsione sessuale come un effetto secondario che può allontanare dal vero obiettivo[1], al punto che la sola ricerca edonistica sia inutile se non una sconfitta[2], lo psicologo Alfred Adler citando Nietzsche sottolinea di come tuttavia il piacere sia uno scopo primario che soddisfa la volontà di potenza e la cui soddisfazione sia ugualmente necessario per ottenere la felicità.[3][3]

Il paradosso racconta di come un uomo abbia suscitato l'interesse di una nobildonna comportandosi in maniera brillante e guascona, e sia a sua volta rimasto affascinato dalla sua cultura e raffinatezza. Egli è sfuggente, la corteggia in maniera sfuggente e passionale, rappresentando una continua sfida e suscitando in lei attrazione. L'uomo però, ha in realtà sempre sognato l'amor cortese e vorrebbe una relazione più platonica con l'amata in cui circondarla di premure e condividere la sapienza reciproca, ma sa anche bene che così facendo non diverrà il suo amante ma un suo confidente e verrà soppiantato dal suo rivale. Si trova così nel dilemma se assecondare il suo desiderio e la sua passione, rinunciando così a gran parte della complicità intellettuale e della tenerezza auspicate, o forzare il suo ideale di amore, che però condurrà[4] all'amicizia e alla mancata intesa sessuale.

Pertanto paradossalmente, più vorrà la passionalità nel suo amore, più dovrà mettere da parte i valori più idealizzati dell'amore per semplice natura riproduttiva[5], laddove più si dedicherà a questo, più non otterrà l'amore cercato[6]; finché non troverà il giusto equilibrio che gli consentirà di amare ed essere ricambiato, senza ottenere una relazione superficiale e senza ottenere niente più che una amicizia o una fratellanza. La situazione presenta analogie con il dilemma del porcospino (necessità di trovare equilibrio fra due distanze non soddisfacenti appieno[7]) e con il paradosso del Comma 22 (situazione in cui entrambe le opzioni portano alla non risoluzione del problema).

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Referenze[modifica | modifica sorgente]

  • Frances Sizer-Webb, Eleanor Noss DeBruyne; Linda Kelly DeBruyne, Health: Making Life Choices, Glencoe/McGraw-Hill, 2000, pp. 499–500.
  • Kate Havelin, Dating: What Is a Healthy Relationship?, Capstone Press, 2000.
  1. ^ Viktor Frankl. Man's Search for Meaning.
  2. ^ Henry Sidgwick. The Methods of Ethics. BookSurge Publishing (1 Mar 2001) (p. 3)
  3. ^ a b Adler, Alfred, The Neurotic Constitution, New York, Moffat, Yard and Company, 1912, pp. ix.
  4. ^ http://www.loverart.com/la-dinamica-dell-investimento-seduzione/.
  5. ^ Raymond Bohlin, Sociobiology: Evolution, Genes and Morality. URL consultato il 3 gennaio 2007.
  6. ^ http://www.loverart.com/la-dinamica-dell-investimento-seduzione/.
  7. ^ http://www.poesieinversi.it/2011/07/25/a-schopenhaueril-dilemma-dei-porcospini/#.T_m2v5Ei4cU. URL consultato il 25 luglio 2011.