Paradigma del doppio compito

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Il Paradigma del doppio compito è una procedura sperimentale usata in psicologia sperimentale e in neuropsicologia.

Esso consiste nel richiedere ai partecipanti all'esperimento di svolgere due compiti simultaneamente: se la prestazione ai due compiti è inferiore a quella che si otterrebbe svolgendo uno solo di essi, significa che i due compiti interferiscono tra loro, e questo implica che essi "competono" per le stesse risorse all'interno del sistema cognitivo. Se al contrario, i due compiti vengono svolti altrettanto bene simultaneamente o separatamente, si deduce che essi fanno affidamento su risorse cognitive differenti, e quindi, presumibilmente, su strutture (o in neuropsicologia aree cerebrali) differenti.

Per esempio, recitare una poesia e guidare una bicicletta sono normalmente due attività che possono essere svolte altrettanto bene simultaneamente o separatamente, mentre recitare una poesia e scrivere un articolo di giornale sono compiti che interferiscono tra loro, e l'esecuzione simultanea dovrebbe peggiorare la prestazione in almeno uno dei due.

L'interpretazione più diffusa del paradigma del doppio compito è definibile in termini di limiti attentivi: le risorse cognitive sono limitate e suddivisibili tra compiti diversi[1][2], e, in base a questa interpretazione, i processi cognitivi possono essere classificati in classi differenti[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniel Kahneman, Attention and effort, Prentice-Hall, New Jersey, 1973.
  2. ^ Navon, D. and Gopher, D. On the economy of the human-processing system. Psychol. Rev., 86: 214–255, 1979.
  3. ^ Wickens, C.D. 1991. Processing resources and attention. In Multiple Task Performance (ed. D.L. Damos), pp. 3–34. Taler & Francis, Ltd., Bristol.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]