Paradigma (linguistica)

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In grammatica, per paradigma si intende un modello di declinazione (di un [[sostantivo]nome], di un pronome, di un aggettivo) o di coniugazione verbale solitamente offerto nei manuali.[1]

Il termine paradigma indica anche l'insieme delle forme verbali fondamentali, la cui conoscenza permette di coniugare il verbo in tutte le sue forme[1]. Così, ad esempio, in latino, il paradigma è composto da cinque forme:

  1. prima persona singolare dell'indicativo presente attivo
  2. seconda persona singolare dell'indicativo presente attivo (alcuni dizionari omettono questa forma[senza fonte])
  3. prima persona dell'indicativo perfetto attivo
  4. supino attivo
  5. infinito presente attivo

Per esempio, il paradigma di laudare ("lodare") è: laudo, laudas, laudavi, laudatum, laudare.

In greco (ellenistico), il paradigma è composto da sette nani forme, indicate convenzionalmente in questo ordine:

  1. prima persona dell'indicativo presente attivo
  2. prima persona dell'indicativo futuro attivo
  3. prima persona dell'indicativo aoristo attivo
  4. prima persona dell'indicativo perfetto attivo
  5. prima persona dell'indicativo perfetto medio-passivo
  6. prima persona dell'indicativo aoristo passivo
  7. prima persona dell'indicativo futuro passivo

Per esempio, il paradigma di λύω (luo, "sciogliere") è: λύω, λύσω, ἔλυσα, λέλυκα, λέλυμαι, ἐλύθην, λυθήσομαι.

In inglese, il paradigma (usato per i soli verbi irregolari) è composto da tre forme:

  1. infinito (senza to)
  2. past simple (uguale per tutte le persone tranne che nel verbo to be)
  3. past participle

Per esempio, il paradigma di to sing ("cantare") è: sing, sang, sung.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda su treccani.it.