Parachromis managuensis

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Parachromis managuensis
Parachromis managuensis 2012 G1.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Cichlidae
Sottofamiglia Cichlasomatinae
Genere Parachromis
Specie P. managuensis
Nomenclatura binomiale
Parachromis managuensis
(Günther, 1867)
Sinonimi

Cichlasoma managuense
(Günther, 1867)
Cichlasoma managueuse
(Günther, 1867)
Cichlosoma managuense
(Günther, 1867)
Herichthys managuense
(Günther, 1867)
Heros managuensis
Günther, 1867
Nandopsis managuense
(Günther, 1867)
Parachromis gulosus
Agassiz, 1859

Parachromis managuensis (Günther, 1867) è una specie di pesci d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Presenta un corpo alto, compresso ai fianchi, con profilo dorsale molto alto e ventrale realtivamente piatto. La bocca è grande e forte, le pinne sono ampie, arrotondate e carnose. La livrea vede un fondo grigio-argenteo con riflessi violacei tendente al giallo oro o al verde oliva con riflessi metallici, tendente al bruno sul dorso e con una fascia orizzontale lungo i fianchi, più o meno visibile: il tutto è riccamente decorato da una fitta chiazzatura nera. Le pinne sono tendenti al grigio-verde, con una fitta rete di puntini neri. Durante il periodo riproduttivo la femmina presenta una tipica colorazione rosso cremisi nel tessuto di copertura delle branchie.
Raggiunge una lunghezza massima di 55 cm.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

P. managuensis si nutre di pesci e invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Una giovane femmina controlla a vista le sue uova

È specie ovipara: due volte l'anno la femmina depone in media 5.000 uova (sono registrati casi di oltre 10.000 uova) che sono subito fecondate dal maschio.
I genitori rimangono nel luogo di deposizione a curare le uova e presentano cure parentali anche con gli avannotti.

Predatori[modifica | modifica wikitesto]

Uova e avannotti sono fonte di cibo per numerosi predatori.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa in America centrale, nei fiumi Ulua (Honduras) e Matina (Costa Rica), dove abita fiumi, laghi e aree inondate con acque anche non limpide, molto eutrofizzate, calde ma ossigenate, a fondale sabbioso o fangoso.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Nei luoghi d'origine sono pescati e anche allevati in acquacoltura per l'alimentazione umana, sebbene esista un rischio potenziualmente alto di contrarre parassiti nutrendosi di carni non controllate o poco cotte.

Acquariofilia[modifica | modifica wikitesto]

Non molto diffuso, è tuttavia commercializzato per l'allevamento in acquario.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agassiz, L. 1859 - Remarks on new fishes from Lake Nicaragua. Proceedings of the Boston Society of Natural History, 6: 407-408.
  • Kullander, S. O. & Hartel, K. E. 1997 - The systematic status of cichlid genera described by Louis Agassiz in 1859: Amphilophus, Baiodon, Hypsophrys and Parachromis (Teleostei: Cichlidae). Ichthyological exploration of freshwaters, 7(3): 193-202.

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