Papiro 64
| Papiro 64 Manoscritto del Nuovo Testamento |
|
|---|---|
| Nome | Papiro Magdalen |
| Simbolo | 64 |
| Testo | Vangelo secondo Matteo 3; 5; 26 |
| Datazione | fine II secolo-inizi III secolo |
| Scrittura | lingua greca |
| Ritrovamento | Coptos, Egitto |
| Conservazione | Magdalen College Gr. 17, Oxford |
| Tipo testuale | alessandrino |
| Categoria | I |
| Nota | forse proveniente dallo stesso documento di 67 e 4 |
Il Papiro 4 (
4), meglio noto come Papiro Magdalen, è un antico manoscritto del Nuovo Testamento, contenente frammenti del Vangelo secondo Matteo, datato tra la fine del II e gli inizi del III secolo. È conservato presso il Magdalen College di Oxford, da cui prende il nome.
Un altro frammento, catalogato come P. Barc. Inv. 1 (
67 nella numerazione Gregory-Aland) è considerato dalla maggioranza degli studiosi come proveniente dallo stesso codice.
L'ipotesi del papirologo Carsten Peter Thiede, secondo il quale il papiro andrebbe retro-datato all'anno 70 diventando dunque il più antico testimone del vangelo matteano, è rigettata dalla gran parte degli studiosi, ma ha non di meno reso famoso questo frammento.
Indice |
Storia [modifica]
4 fu acquistato nel 1901 a Luxor, in Egitto, da Charles Bousfield Huleatt (1863–1908), che lo identificò come un frammento del Vangelo secondo Matteo (26:23 e 31) e lo donò al Magdalen College, dove è catalogato come Papyrus Magdalen Greek 17.
Successivamente i frammenti furono pubblicati da Colin H. Roberts nel 1953, che ne descrisse la scrittura come «un antico predecessore del cosiddetto "onciale biblico"», che iniziò ad emergere verso la fine del II secolo.
Descrizione [modifica]
I frammenti sono scritti su entrambi i lati, segno che provengono da un codice piuttosto che da un rotolo.
Datazione [modifica]
64 fu datato al III secolo da Charles Huleatt; dopo la donazione al Magdalen College, il papirologo A.S. Hunt studiò il manoscritto e lo datò all'inizio del IV secolo. Proprio in reazione a questa datazione, che riteneva troppo tarda, Colin Roberts pubblicò il frammento, datandolo al 200 circa; questa datazione fu confermata da tre altri eminenti papirologi, Harold Bell, Theodore Cressy Skeat ed Eric Gardner Turner,[1] e questa è stata la datazione generalmente accettata per
64 da allora.
Nel loro libro Text of the Earliest NT Greek Manuscripts (2001), Philip Comfort e David Barret sostengono per una datazione tra il 150 e il 175, sia per
64, sia per
4 e
67, che, sostengono, verrebbe dallo stesso codice e anticiperebbe di quasi 100 anni la data di composizione del papiro.[2] Comfort e Barret mostrano anche che questo
4/64/67 ha affinità con un certo numero di papiri del tardo II secolo.[3]
Secondo altri papirologi, Comfort e Barret «tendono a scegliere per molti manoscritti inclusi nel loro volume una data antecedente a quella accettata dagli altri paleografi».[4] Il Novum Testamentum Graece, un riferimento per i testimoni greci del Nuovo Testamento, elenca
4 e
64/67 indipendentemente, datando il primo al III secolo e il secondo al 200 circa.[5] In seguito Charlesworth ha concluso che «
64+67 e
4, sebbene scritti dallo stesso scriba, non provengono dallo stesso [...] codice.».[6]
Nel tardo 1994, ricevette enorme considerazione l'affermazione di Carsten Peter Thiede che retro-datava il Papiro Magdalen all'ultimo terzo del I secolo. Il suo articolo accademico comparve in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik l'anno successivo,[7] mentre la versione per non addetti ai lavori fu scritta con Matthew d'Ancona e presentata come The Jesus Papyrus (Weidenfeld & Nicolson, London, 1996; o anche come Eyewitness to Jesus, 1996, New York: Doubleday). La datazione di Thiede è stata generalmente accolta con scetticismo dagli studiosi biblici di livello accademico.[senza fonte]
Note [modifica]
- ^ Colin Roberts, An Early Papyrus pp. 233-237.
- ^ Philip Wesley Comfort e David P. Barrett, The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts (Wheaton, Ill.: Tyndale House, 2001), pp. 50-53.
- ^ i.e. P. Oxy. 224, 661, 2334, 2404 2750, P. Ryl. 16, 547, e P. Vindob G 29784
- ^ Robinson, Maurice A. Review "Philip W. Comfort and David P. Barrett, eds. The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts" (2001) TC: A Journal of Biblical Textual Criticism v. 8
- ^ Nestle-Aland. Novum Testamentum Graece (1997). A cura di Barbara e Kurt Aland. NA27 Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft. pp. 684, 687
- ^ Charlesworth (2007), p. 604
- ^ Thiede, Carsten Peter (1995). Papyrus Magdalen Greek 17 (Gregory–Aland P64). A Reappraisal. Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 105: 13–20. URL consultato in data 13 dicembre 2006.
Bibliografia [modifica]
- Charlesworth, SD (2007) «T. C. Skeat, P64+67 and P4, and the Problem of Fibre Orientation in Codicological Reconstruction», New Test. Stud. Vol.53, pp. 582–604, DOI: 10.1017/S002868850700029X
- Skeat, T. C. (1997). The Oldest Manuscript Of The Four Gospels?. New Testament Studies 43: 1–34. DOI:10.1017/S0028688500022475.
- Carsten Peter Thiede, Il papiro Magdalen. La comunità di Qumran e le origini del vangelo, Piemme 1997.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Peter M. Head, "The date of the Magdalen Papyrus of Matthew: A Response to C.P. Thiede": pubblicato in Tyndale Bulletin 46 (1995) p. 251-285; l'articolo sostiene che Thiede ha sovrastimato la quantità di somiglianza stilistica tra P64 e molti manoscritti greci palestinesi e sottostimato la forza del consenso accademico sulla datazione intorno al 200.
- University of Münster, New Testament Transcripts Prototype Selezionare "P64/67" dall'elenco "manuscript descriptions"
- T. C. Skeat, The Oldest Manuscript of the Four Gospels?, in: T. C. Skeat and J. K. Elliott, The collected biblical writings of T. C. Skeat, Brill 2004, pp. 158–179.
- http://chrles.multiply.com/photos/album/64/Bible_Papyrus_p64#2
- http://chrles.multiply.com/photos/album/64/Bible_Papyrus_p64#3