Papiro 64

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Papiro 64
Manoscritto del Nuovo Testamento
Nome Papiro Magdalen
Simbolo \mathfrak{p}64
Testo Vangelo secondo Matteo 3; 5; 26
Datazione * nel 1901 al IV secolo
  • nel 1953 alla fine del II secolo
  • nel 1994 al 65 - 66 d.C.
Scrittura lingua greca
Ritrovamento Coptos, Egitto
Conservazione Magdalen College Gr. 17, Oxford
Tipo testuale alessandrino
Categoria I
Nota forse proveniente dallo stesso documento di \mathfrak{p}67 e \mathfrak{p}4

Il Papiro 4 (\mathfrak{p}4), meglio noto come Papiro Magdalen P64, è un antico manoscritto del Nuovo Testamento scritto in greco e contenente frammenti del Vangelo secondo Matteo. I tre frammenti di questo papiro ritrovati a Luxor in Egitto e portati ad Oxford da Charles Huleatt nel 1901, furono datati dal papirologo Arthur Hunt come appartenenti al IV secolo. Vennero in seguito ridatati da Colin Roberts nel 1953 che stabilì la loro datazione alla fine del II secolo, e infine nel 1994 il papirologo tedesco Carsten Peter Thiede attrubuì al 65-66 d.C., ovvero prima della distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. la loro datazione [1]. È conservato presso il Magdalen College di Oxford, da cui prende il nome.

Un altro frammento, catalogato come P. Barc. Inv. 1 (\mathfrak{p}67 nella numerazione Gregory-Aland) è considerato dalla maggioranza degli studiosi come proveniente dallo stesso codice.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

\mathfrak{p}4 fu acquistato nel 1901 a Luxor, in Egitto, da Charles Bousfield Huleatt (1863–1908), che lo identificò come un frammento del Vangelo secondo Matteo (26:23 e 31) e lo donò al Magdalen College, dove è catalogato come Papyrus Magdalen Greek 17.

I tre frammenti di questo papiro subirono tre datazioni diverse: Appena arrivò ad Oxford da Luxor, fu datato come appartenente al IV secolo, nel 1953 come appartenente alla fine del II secolo e nel 1994 invece al 65-66 d.C.[2]

Per l'ultima datazione datazione fatta del papirologo Thiede furono usati speciali apparecchi scientifici, non ultimo l'impiego di un microscopio a scansione laser.

La datazione di Thiede fu riconfermata dal ritrovamento di un altro papiro scritto con lo stesso stile e grafia ma con una data certa, visto che si trattava del papiro di una lettera che conteneva la data, trovato ad Ossirinco che fu la capitale del XIX distretto dell’Alto Egitto. La lettera conteneva questa data : Il docicesimo anno dell'imperatore Nerone Claudio Cesare Germanico[3][4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I frammenti sono scritti su entrambi i lati, segno che provengono da un codice piuttosto che da un rotolo.

Datazione[modifica | modifica wikitesto]

\mathfrak{p}64 fu datato al III secolo da Charles Huleatt; dopo la donazione al Magdalen College, il papirologo A.S. Hunt studiò il manoscritto e lo datò all'inizio del IV secolo. Proprio in reazione a questa datazione, che riteneva troppo tarda, Colin Roberts pubblicò il frammento, datandolo al 200 circa; questa datazione fu confermata da tre altri eminenti papirologi, Harold Bell, Theodore Cressy Skeat ed Eric Gardner Turner,[5] e questa è stata la datazione generalmente accettata per \mathfrak{P}64 da allora.

Nel loro libro Text of the Earliest NT Greek Manuscripts (2001), Philip Comfort e David Barret sostengono per una datazione tra il 150 e il 175, sia per \mathfrak{p}64, sia per \mathfrak{p}4 e \mathfrak{p}67, che, sostengono, verrebbe dallo stesso codice e anticiperebbe di quasi 100 anni la data di composizione del papiro.[6] Comfort e Barret mostrano anche che questo \mathfrak{p}4/64/67 ha affinità con un certo numero di papiri del tardo II secolo.[7]

Secondo altri papirologi, Comfort e Barret «tendono a scegliere per molti manoscritti inclusi nel loro volume una data antecedente a quella accettata dagli altri paleografi».[8] Il Novum Testamentum Graece, un riferimento per i testimoni greci del Nuovo Testamento, elenca \mathfrak{p}4 e \mathfrak{p}64/67 indipendentemente, datando il primo al III secolo e il secondo al 200 circa.[9] In seguito Charlesworth ha concluso che «\mathfrak{p}64+67 e \mathfrak{p}4, sebbene scritti dallo stesso scriba, non provengono dallo stesso [...] codice.».[10]

Nel tardo 1994, ricevette enorme considerazione l'affermazione di Carsten Peter Thiede che retro-datava il Papiro Magdalen all'ultimo terzo del I secolo. Il suo articolo accademico comparve in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik l'anno successivo,[11] mentre la versione per non addetti ai lavori fu scritta con Matthew d'Ancona e presentata come The Jesus Papyrus (Weidenfeld & Nicolson, London, 1996; o anche come Eyewitness to Jesus, 1996, New York: Doubleday). La datazione di Thiede è stata generalmente accolta con scetticismo dagli studiosi biblici di livello accademico.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storicità dei Vangeli una guerra vinta di Massimo Astrua, Mimep-Docete, Pessano con Bornago 2009, ISBN 978-88-8424-170-2
  2. ^ La storicità dei Vangeli una guerra vinta di Massimo Astrua, Mimep-Docete, Pessano con Bornago 2009
  3. ^ La storicità dei Vangeli una guerra vinta di Massimo Astrua, pagine 28 - 30
  4. ^ Testimone oculare di Gesù di Carsten Peter Thiede e Matthew D'Ancona, Piemme Edizioni, Milano 1996, ISBN 978-88-384-7860-4
  5. ^ Colin Roberts, An Early Papyrus pp. 233-237.
  6. ^ Philip Wesley Comfort e David P. Barrett, The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts (Wheaton, Ill.: Tyndale House, 2001), pp. 50-53.
  7. ^ i.e. P. Oxy. 224, 661, 2334, 2404 2750, P. Ryl. 16, 547, e P. Vindob G 29784
  8. ^ Robinson, Maurice A. Review "Philip W. Comfort and David P. Barrett, eds. The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts" (2001) TC: A Journal of Biblical Textual Criticism v. 8
  9. ^ Nestle-Aland. Novum Testamentum Graece (1997). A cura di Barbara e Kurt Aland. NA27 Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft. pp. 684, 687
  10. ^ Charlesworth (2007), p. 604
  11. ^ Carsten Peter Thiede, Papyrus Magdalen Greek 17 (Gregory–Aland P64). A Reappraisal (PDF) in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 105, 1995, pp. 13–20. URL consultato il 13 dicembre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]