Papio ursinus
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Papio ursinus |
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| Classificazione scientifica | ||
| Nomenclatura binomiale | ||
| Papio ursinus (Kerr[1], 1792 |
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Il Babbuino nero (Papio ursinus) è un primate della famiglia Cercopithecidae.
Indice |
[modifica] Descrizione
È la specie di babbuino di dimensioni maggiori: il peso varia tra 15 e 31 kg, la lunghezza del corpo può raggiungere 115 cm, quella della coda i 70 cm. Come nelle altre specie di babbuini i maschi hanno dimensioni nettamente superiori a quelle delle femmine e canini più sviluppati, ma, a differenza delle altre specie, non hanno criniera sulle spalle.
Il colore è marrone scuro sul lato dorsale e più chiaro sul lato ventrale; le estremità degli arti sono generalmente nere. Il muso sporgente e glabro è nero o violetto scuro. Il colore può variare tra le popolazioni delle diverse regioni.
[modifica] Diffusione e habitat
La specie è diffusa in Africa meridionale: l’areale comprende Angola, Botswana,Mozambico, Namibia, Zambia e Sudafrica
Gli habitat sono la savana, la steppa e la foresta aperta.
[modifica] Abitudini
Come gli altri babbuini la specie è onnivora: la dieta si basa soprattutto sulla frutta, ma comprende anche foglie, semi, insetti e piccoli vertebrati.
Vivono in genere in gruppi misti, costituiti da più maschi adulti, un maggior numero di femmine e cuccioli, anche se alcune popolazioni in Sudafrica formano gruppi con un solo maschio adulto. Hanno complessi sistemi di comunicazione, sia vocali sia gestuali.
La gestazione dura sei mesi e nasce un solo piccolo, che raggiunge la maturità sessuale tra i tre e cinque anni di età. La massima longevità osservata in cattività è stata 45 anni, ma in natura è certamente minore.
[modifica] Stato di conservazione
L'ampiezza dell'areale e la numerosità della popolazione fa sì che la specie non sia minacciata. I babbuini neri possono costituire un problema per i danni che causano alle coltivazioni.
[modifica] Note
- ^ Robert Kerr è stranamente citato come l'autorità, per questa come per molte altre specie, non perché ne sia stato lo scopritore, ma solo in quanto traduttore dei primi due tomi del Sistema naturae di Linneo, che molti preferivano leggere nella sua traduzione inglese e non in originale.
[modifica] Bibliografia
- Scheda in D.E. Wilson; D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3a edizione, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0801882214
- Primate Specialist Group. Papio ursinus. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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