Papillon (film)
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(Papillon)
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Papillon è un film del 1973 diretto da Franklin J. Schaffner, con Steve McQueen e Dustin Hoffman .
[modifica] Trama
Il film narra la storia vera di Henri Charrière, detto "Papillon" per via di una farfalla che porta tatuata sul torace, venticinquenne francese condannato all'ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso (secondo quanto sostenuto nel libro autobiografico Papillon del 1969, al quale si è ispirata la sceneggiatura).
Il film (in maniera meno esauriente rispetto al libro) ripercorre le difficili ed avvincenti vicende vissute da Papillon (Steve McQueen) in quello che al tempo era probabilmente il peggior sistema carcerario del mondo: la Guyana Francese dell'Isola del Diavolo e dei lavori forzati.
Tra i suoi mille tentativi di fuga, gli anni di isolamento, gli amici (su tutti Louis Dega), i tradimenti, ci giunge un'emozionante avventura pervasa dall'unica speranza che tiene in vita il protagonista: un'immane voglia di libertà, in grado di superare qualsiasi prigione o barriera.
[modifica] Papillon nella cultura popolare
- Il film conobbe un tale successo che ad esso si ispirò, qualche tempo dopo, un film-parodia, Farfallon (1974), interpretato da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, per la regia di Riccardo Pazzaglia.
- Nel finale del libro di denuncia nei confronti della Camorra, "Gomorra", scritto da Roberto Saviano, vi è un riferimento a Papillon e alla scena finale dove egli riesce a fuggire attaccato ad un sacco di noci di cocco, urlando "Maledetti bastardi...sono ancora vivo!"
- La scena finale, nella quale Papillon fugge aggrappato ad un sacco pieno di noci di cocco, sfruttando la spinta della settima di una sequenza periodica di onde, da lui osservata, ha ispirato la canzone dei Nomadi , "La settima onda", che da il nome all'album omonimo del 1994.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Papillon (film) dell'Internet Movie Database

