Papà Gambalunga (anime)

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Papà Gambalunga
serie TV anime
Judy Abbot
Judy Abbot
Titolo originale Watashi no Ashinaga Ojisan
Autore Jean Webster (dal romanzo omonimo)
Regia
Soggetto Nobuyuki Fujimoto
Sceneggiatura Kôzô Kuzuha
Character design Shuichi Seki
Animazione
Direzione artistica Shigeru Morimoto
Studio Nippon Animation
Musiche Aya Wakakusa
Rete Fuji Television
1ª TV 4 gennaio 199023 dicembre 1990
Episodi 40 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Reti italiane
1ª TV it. 1991
Episodi it. 40 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it.
Genere
Temi * Educazione e formazione
  • Adolescenza
  • Costume
  • Politica

Papà Gambalunga (私のあしながおじさん Watashi no Ashinaga Ojisan?) è un anime basato sul famoso romanzo "Papà Gambalunga" del 1912 di Jean Webster, e prodotto dalla Nippon Animation in collaborazione con la Fuji Television nel 1990. La serie si compone di 40 episodi, trasmessi per la prima volta in Italia nel 1991 su Italia 1.

La regia è di Kazuyoshi Yokota, mentre il character design è di Shuichi Seki, lo stesso di altre serie famosissime come Peline Story, Tom Story e Lucy May. Nello studio grafico dei personaggi, soprattutto in quello di Judy Abbot con le sue caratteristiche trecce, Shuichi Seki si è ispirato ai disegni di Jean Webster che accompagnano il romanzo fin dalla sua prima edizione.

La serie fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation.

Indice

[modifica] Trama

« Voglio vivere per conto mio, voglio essere libera... e non voglio mai più dover dipendere da qualcuno. »
(Judy Abbot - ep. 28, Un ordine ingiusto)

[modifica] Antefatto (ep. 1-2)

Judy Abbot è una trovatella. I suoi genitori l'abbandonarono ancora in fasce davanti ad una chiesa in un misero quartiere di New York, e fino a 14 anni ha sempre vissuto presso l'orfanotrofio "John Gryer". Dei suoi genitori non sa nulla: il suo cognome è stato preso dall'elenco telefonico (Abbot è il primo della lista) e il suo nome da una tomba del vicino cimitero [1].

Terminate le scuole medie, il suo destino sembra quello di essere avviata al lavoro, ma il presidente del comitato dell'istituto, colpito dal suo talento nello scrivere, [2] decide di diventare suo tutore offrendole la possibilità di frequentare le scuole superiori. L'ignoto benefattore che desidera rimanere anonimo (si farà chiamare John Smith) pone come unica condizione che Judy gli scriva periodicamente per tenerlo al corrente dei suoi progressi nello studio e nella vita. L'unica immagine che Judy ha di questo eccentrico personaggio, è la sua lunga ombra dalle gambe sottili proiettata contro una parete dalla luce radente dei fari della sua automobile: la ragazza deciderà quindi di soprannominare il suo tutore "Papà Gambalunga" [3].

[modifica] Primo anno (ep. 3-12)

Judy, dal misero orfanotrofio dove aveva vissuto fino ad allora, si trova catapultata nel New Jersey alla Scuola Superiore "Abramo Lincoln", uno dei più rinomati college femminili americani, frequentato da ragazze dell'alta borghesia. Tiene fede all'impegno che ha con il suo tutore ed inizia subito quella che diventerà una lunga corrispondenza-diario, descrivendogli la sua vita all'interno del college e le sue due compagne di stanza: la timida e dolce Sallie McBright e la viziata ed altezzosa Julia Pendleton. Il tutore, per proteggere il suo anonimato, non risponderà mai di persona alle lettere della ragazza: lo farà solo tramite il suo segretario Elmer Griggs.

Judy è profondamente grata a Papà Gambalunga per la possibilità di studiare che le ha offerto, ed è risoluta nello sfruttare al massimo questa occasione unica. Si rende però presto conto che sia il suo carattere generoso e solare, sia le sue origini di trovatella non le permetterebbero mai di essere accettata nell'ipocrita ambiente altolocato in cui si trova e che lei tanto odia[4]. Ecco che Judy è costretta a fingersi un'altra agli occhi di tutti: nasce quindi la nuova Judy, una ragazza alto-borghese che ha vissuto fino ad allora in una grande villa e che ora, dopo la morte dei genitori, ha un tutore legale che amministra il suo ricco patrimonio. Questa bugia, apparentemente innocente, segnerà profondamente e drammaticamente il seguito della storia.

L'unico personaggio che a questo punto conosce la vera identità di Judy è il suo misterioso Papà Gambalunga, che rimarrà quindi per la ragazza l'unico legame con la realtà della sua vera personalità. Per questo col passare del tempo tra i due si stabilirà lentamente un vero rapporto padre-figlia, lei che gli dimostra la sua riconoscenza e che lo elegge suo confidente, l'unico a condividere con lei un segreto che diventa via via sempre più pesante, lui che le regge il gioco, aiutandola a tenere nascosta la sua vera identità, sorvegliandola in modo discreto, proteggendola e in fondo viziandola con bellissimi regali, tentando di esaudire ogni suo desiderio.

Judy, la "falsa" Judy, s'inserisce quindi facilmente nella vita del college e dimostra ben presto di essere brillante negli studi, con un grande talento per la letteratura. Il suo racconto "Dalla mia torre" verrà pubblicato sul giornale della scuola, onore mai concesso fino ad allora ad una studentessa del primo anno. Unico neo è il rapporto problematico con Julia, la sua compagna di stanza, che mal sopporta il carattere troppo alla mano di Judy e che comincia a sospettare della sua vera identità[5].

In tutto questo, s'inserisce in primavera l'improvvisa visita alla scuola di Jervis Pendleton, il giovane zio di Julia, al quale Judy è costretta suo malgrado a far visitare il campus. Jervis è il tipico rappresentante di quella umanità che Judy odia: ricco, eccentrico, scostante. Durante la sua visita però la ragazza si renderà conto che Jervis non è quel personaggio terribile che si era immaginata, e quella mezza giornata in sua compagnia rimarrà a lungo impressa nella sua mente.

Arriva l'estate e la scuola chiude. Judy non ha un posto dove andare, tranne l'orfanotrofio ed in una sua lettera implora Papà Gambalunga di trovarle un altro posto dove trascorrere le vacanze. Il suo tutore le offrirà il soggiorno presso la fattoria "Lock Willow" di proprietà degli anziani coniugi Semple. Judy si farà ben presto apprezzare dai Semple: con il suo carattere generoso e solare dimostrerà di non essere quella ragazzina viziata che la sua provenienza da un college frequentato dalla ricca borghesia potrebbe far supporre. Inoltre verrà presto alla luce una strana coincidenza: la fattoria era in passato di proprietà di Jervis Pendleton, che l'aveva regalata alla signora Semple, la sua vecchia balia, in segno di riconoscenza. Jervis è considerato quasi come un figlio dai due anziani e il fatto di avere un amico in comune rafforzerà profondamente il legame tra Judy e i Semple, che poco a poco, vedranno in lei quello che era stato tanti anni prima il piccolo Jervis.

[modifica] Secondo anno (ep. 13-30)

Le ragazze del college stanno diventando grandi. Judy fra poco compirà 16 anni e come tutte le sue compagne comincia a pensare al futuro. Si rende presto conto che quello che più desidera è di essere indipendente e padrona della sua vita. Vuole pagarsi lei stessa gli studi, perciò trova lavoro come istitutrice presso una famiglia, tentando nel frattempo di vendere i suoi racconti. Inoltre eccelle negli esami tanto da vincere una borsa di studio per l'università. E qui iniziano i primi contrasti con il suo tutore, che non vede di buon occhio la sua volontà d'indipendenza e che le imporrà di dare le dimissioni da istitutrice.

Intanto Judy fa la conoscenza di Jimmy McBright fratello maggiore di Sallie, la sua compagna di stanza, inoltre le visite di Jervis Pendleton al college si faranno più frequenti e Judy scoprirà di essere sempre più affascinata dallo zio di Julia. Arriva di nuovo l'estate e Judy viene invitata da Jimmy a passare le vacanze a casa sua e dei suoi genitori. In realtà il ragazzo si è innamorato di Judy, ma non è ricambiato visto che lei continua a considerarlo come un fratello maggiore. Judy è comunque contenta dell'invito, ma Papà Gambalunga, stranamente, la obbliga a rinunciare, imponendole di nuovo e in malo modo il ritorno alla fattoria Lock Willow.

Qui i rapporti tra Judy e il suo Papà Gambalunga s'incrinano profondamente: lei non riesce a comprendere l'ordine ingiusto che il suo tutore gli ha imposto (tra l'altro neppure il segretario di John Smith sembra capirlo), ma è costretta suo malgrado ad obbedire.

Alla fattoria la ragazza ha due liete sorprese: la prima è la lettera di un editore che le comunica di aver acquistato un suo racconto, la seconda è la visita a sorpresa di Jervis. Al di là dei rapporti formali (Judy continua a chiamarlo "signor Pendleton" e a dargli del "Lei") tra i due nasce una strana alchimia: la ragazza eleggerà Jervis suo nuovo confidente e passerà con lui delle vacanze indimenticabili. In autunno, al suo ritorno a scuola, si renderà conto di essere profondamente innamorata.

[modifica] Terzo anno (ep. 31-40)

Ormai a Judy, presa dallo studio, rimane poco tempo per pensare ad altro. Il rapporto con Jervis si farà però sempre più profondo fino a che i due dichiareranno reciprocamente il loro amore. Julia, la nipote di Jervis, è profondamente cambiata e maturata. Smessi i panni della ragazzina viziata, si rivelerà la più grande amica di Judy, aiutandola nel rapporto con il suo giovane zio, in contrasto anche con la volontà della sua famiglia. Ma Judy, la "vera" Judy, sa che la storia con Jervis non può avere un futuro. Sa che lui è innamorato della "falsa" Judy, la ricca ragazza dell'alta borghesia che Judy sta impersonando e che non accetterebbe mai una ragazza povera, proveniente da un misero orfanotrofio. Quando Jervis le chiederà di sposarlo, lei non troverà il coraggio di confessargli la verità e sarà quindi costretta a rifiutare, facendogli credere di non essere mai stata innamorata di lui.

Ora Judy si scopre sola. Si rende conto che tutti i suoi amici e l'uomo che più ama, in realtà non vogliono bene a lei, ma ad una persona che non esiste, e sa che se scoprissero la verità, la scaccerebbero. Le rimane soltanto il suo Papà Gambalunga, l'unico a conoscere la sua vera identità e l'unico a volerle bene per quello che è e non per ciò che sembra. La ragazza in una lunga lettera gli fa comprendere tutta la sua disperazione e i motivi che l'hanno spinta ad agire come ha fatto con Jervis, pregandolo come ultima cosa di venire alla cerimonia di consegna dei diplomi per poterlo finalmente conoscere.

Judy è una delle allieve più brillanti del corso, e riceve l'onore di tenere il discorso di commiato durante la cerimonia della consegna dei diplomi. Ha ottenuto esattamente tutto quello per cui aveva lottato: ha sfruttato a pieno l'occasione di studiare che il suo tutore le aveva concessa superando a pieni voti gli esami finali, potrà andare all'università con la borsa di studio che si è conquistata e sarà quindi finalmente indipendente, ma ha pagato a caro prezzo il suo successo. Per il suo sogno americano ha venduto la propria anima, rinunciando per sempre alla stima e all'affetto delle persone a cui voleva bene. Durante il suo discorso, troverà finalmente il coraggio di confessare la verità e la sua vera identità di misera trovatella davanti ad un uditorio attonito, manifestando la sua profonda riconoscenza e il suo grande affetto verso il tutore che ancora non conosce e che crede sia in mezzo al pubblico.

Improvvisamente però sopraggiunge il segretario di John Smith con una terribile notizia. Il suo tutore non è venuto alla cerimonia perché gravemente malato: Judy dovrà affrettarsi a raggiungere la sua casa a New York per incontrarlo prima che sia troppo tardi. E qui inizierà il disperato viaggio di Judy, che si rende conto di stare perdendo l'unica persona che conti veramente per lei, l'unico che le ha sempre voluto bene per ciò che era, e che ormai considera suo padre. E finalmente, giunta a casa del suo tutore ormai in fin di vita, scoprirà l'incredibile vera identità di Papà Gambalunga.

[modifica] Osservazioni

[modifica] Il romanzo

Jean Webster

La serie animata è tratta da Daddy Long Legs di Jean Webster, un romanzo epistolare del 1912 ambientato nello stesso periodo[6], che è costituito quasi interamente dalle lettere che la protagonista Jerusha/Judy scrive a Papà Gambalunga. Gli autori della serie quindi hanno avuto un'ampia libertà nel ricreare tutti gli episodi raccontati o solamente accennati nella corrispondenza di Judy, senza però mai stravolgere l'impianto narrativo della storia. Paradossalmente la differenza sostanziale tra il romanzo e la serie animata, non sta nella grande quantità di episodi e di personaggi aggiunti o nella creazione di sottotrame che s'intersecano con la storia principale: tutto questo s'integra perfettamente con il racconto originale, ampliandolo ed arricchendolo, dando una profondità maggiore ai personaggi principali. La differenza, veramente enorme, sta in un particolare apparentemente secondario: nel romanzo, all'inizio Jerusha/Judy è una ragazza di 18 anni e ottiene da Papà Gambalunga la possibilità di frequentare l'università; nella serie televisiva invece Judy è una bambina di 14 anni che ha appena finito le scuole medie e andrà quindi al liceo. Tutto il resto è praticamente uguale, ma questo particolare cambia tutto.

La Judy dell'inizio del romanzo è pressoché identica a quella del finale: il personaggio non si evolve e alla fine Judy di diverso ha solo che è laureata e innamorata. Nella serie animata invece assistiamo alla trasformazione di una bambina, prima in adolescente, con la sua voglia d'indipendenza, poi in donna. La scena catartica della consegna dei diplomi (che nel libro è completamente assente) diventa quasi un rito di passaggio dall'adolescenza all'età adulta: la "falsa" Judy, quella dell'adolescenza, viene pubblicamente "uccisa" per fare posto alla Judy adulta, con il carico di responsabilità che finalmente si assume. E stessa sorte hanno anche gli altri personaggi: ad esempio nel romanzo Julia, la compagna di stanza di Judy, rimane sullo sfondo e sempre uguale a se stessa, nell'anime ha una lenta ma profonda metamorfosi, da ragazzina viziata a donna consapevole.

Ma il cambiamento anagrafico della protagonista, che tanto ha giovato alla storia, trasformando una simpatica commedia in qualcosa di molto più profondo ed interessante, non è stato indolore ed ha introdotto nella trama delle componenti decisamente problematiche dal punto di vista psicologico e (perché no?) morale.

[modifica] I due segreti

Una delle cose che rendono la storia interessante è l'esistenza di due grandi ed inconfessabili segreti che percorrono la trama dall'inizio alla fine. Il primo è ovviamente quello della vera identità di Judy. Il lettore e lo spettatore sa tutto di Judy: è una trovatella che ha avuto un'infanzia difficile e che è quindi costretta a crearsi una falsa identità per poter essere accettata nell'ipocrita mondo alto-borghese in cui si trova a vivere. Ma i personaggi della storia non sanno nulla di tutto ciò e noi assistiamo al lento ma inesorabile disgregarsi del mondo fittizio che Judy ha creato. Ed è forse questo uno dei punti più divergenti tra romanzo e anime. Nella Judy del romanzo, non c'è quel travaglio interiore dovuto alla sua menzogna, che tanto condiziona la storia della serie televisiva. Ovviamente lei sta attenta a non rivelare troppo di sè e del suo passato, ma la storia procede allegra e spensierata fino quasi alla fine. Nell'anime invece sappiamo che Judy potrebbe in qualsiasi momento risolvere i suoi problemi, semplicemente dicento a tutti la verità, ma capiamo anche che lei non avrà mai il coraggio di affrontare le sue responsabilità, preferendo quindi andare verso la catastrofe piuttosto che confessare.

Il secondo segreto è invece quello dell'identità di Papà Gambalunga. Di lui, almeno all'inizio non si sa nulla: anche lui, come Judy si crea una falsa identità, quella di John Smith, perché vuole rimanere un benefattore anonimo (questo almeno all'inizio, in seguito il motivo di tale segretezza diventerà un altro, problematico quanto quello di Judy). Contrariamente al romanzo dove il lettore scopre solo nelle ultime pagine la vera identità del tutore di Judy (è il colpo di scena finale), nell'anime gli sceneggiatori hanno sapientemente introdotto qua e là inequivocabili indizi visivi tanto da indurre sempre più gli spettatori a sospettare di un certo personaggio [7], preparandoli lentamente all'incredibile verità. L'episodio nel quale Papà Gambalunga impedisce molto sgarbatamente a Judy di passare le vacanze con Jimmy McBright che è innamorato di lei (vero punto di non ritorno della storia: dopo, gli avvenimenti cominceranno a precipitare) è per i personaggi della storia assolutamente inspiegabile, ma per lo spettatore diviene rivelatore della vera identità di John Smith, qualora ve ne fosse ancora bisogno. Può infatti esistere un solo inconfessabile motivo per spingere Papà Gambalunga a comportarsi in modo così scortese con la sua figlioccia, che vuole solamente andare in vacanza con un amico.

Anche qui, pur rimanendo fedele alla storia, l'anime approfondisce molto di più la psicologia dei personaggi e le motivazioni delle loro azioni: lo spettatore sa che la storia sta andando verso la catastrofe, ma come per Judy, basterebbe che Papà Gambalunga rivelasse la sua vera identità per risolvere automaticamente tutti quei problemi che via via si stanno ingigantendo. Nel romanzo non è chiaro perché Papà Gambalunga riveli solo alla fine la propria identità (se non in funzione del colpo di scena finale), ma nell'anime appare ovvio che il tutore dell'adolescente Judy, da lei considerato come un padre, non potrà mai rivelarsi per quello che è: in caso contrario forse la storia ne avrebbe guadagnato dal punto di vista delle tematiche trattate, ma è certo che non sarebbe stata più una commedia[8].

[modifica] La morte del padre

Non è un caso quindi che Judy incontri il suo tutore solo dopo la consegna dei diplomi. In quel momento è diventata finalmente una donna indipendente e padrona di se stessa e non ha più bisogno del suo padre-tutore Papà Gambalunga, che quindi potrà "morire" come ha già fatto la "falsa" Judy, per lasciare il posto alla sua vera identità. Per scoprire la verità Judy dovrà quindi diventare "grande" e il suo passaggio all'età adulta è qui implicitamente indicato anche dalla edipica "uccisione del padre", visto che Papà Gambalunga si riduce in fin di vita principalmente per il comportamento di Judy, che sia pure inconsapevolmente ha causato la sua grave malattia[9]. Nel romanzo, dove Judy è adulta fin dall'inizio, ovviamente tutto questo non esiste.

Tutti questi aspetti, generati principalmente dalla giovane età della protagonista, con la sua conseguente dipendenza filiale verso il suo tutore (e presenti soltanto in minima parte nel romanzo [10]), rendono quindi l'anime molto più interessante e profondo del libro da cui è tratto, ma fanno assumere ad una componente della storia dei contorni lievemente sinistri dal punto di vista psicologico e morale: da un certo punto in poi la trama viaggia sull'orlo del baratro, senza però mai cadervi.

[modifica] Personaggi principali

[modifica] Judy Abbot

"Autoritratto" di Judy Abbot in un disegno di Jean Webster, autrice del romanzo
È una trovatella, vissuta fino a 14 anni in un misero orfanotrofio dove ha avuto esperienze molto tristi che l'hanno portata ad odiare tutti i ricchi che fanno offerte ai poveri non per un reale atteggiamento altruistico, ma solo per scaricarsi la coscienza. Quando si ritrova a vivere in un ambiente alto-borghese, è costretta a fingersi una ricca ragazza di buona famiglia, per poter essere accettata da quel mondo ostile. Si trasforma col passare del tempo da una ragazzina esuberante e pasticciona in una donna intelligente, consapevole delle sue capacità e desiderosa di essere indipendente, ma a causa della sua menzogna, sarà costretta a rifugiarsi nella solitudine, dopo aver allontanato l'uomo che amava e al quale non avrà mai il coraggio di confessare la sua vera identità.

[modifica] John Smith - Papà Gambalunga

Il ritratto di Papà Gambalunga fatto da Judy nel romanzo, ricorda quello che nell'anime Judy ha appeso alla parete della sua stanza
È il misterioso tutore di Judy che all'inizio della storia le offre l'opportunità di studiare alle scuole superiori. Ha anch'egli un inconfessabile motivo per celare la sua vera identità, che terrà nascosta fino alla fine della storia. Unica persona a conoscere il segreto delle misere origini di Judy (almeno così lei crede) col passare del tempo instaurerà con lei un rapporto molto vicino a quello di padre-figlia, che durerà fino a quando, in fin di vita, le rivelerà la sua vera identità.

[modifica] Jervis Pendleton

È il giovane e ricco zio di Julia. Judy ha 15 anni quando lo incontra per la prima volta e dopo l'iniziale "odio a prima vista" si rende conto che si tratta di una persona speciale e ne rimane affascinata, nonostante egli abbia molti più anni di lei[11]. Ma l'infatuazione è reciproca e col passare del tempo diventerà amore. Quando Jervis farà a Judy la proposta di matrimonio lei, consapevole dell'enorme diversità dei mondi da cui provengono, non avrà il coraggio di confessare le sue vere origini e sarà quindi costretta a rifiutare, gettandolo nello sconforto.

[modifica] Julia Pendleton

Compagna di stanza di Judy, è viziata ed altezzosa e nutre un'iniziale antipatia per Judy. Scopre ben presto che Judy viene da un orfanotrofio[5] e tenterà in tutti i modi di smascherarla anche se non rivelerà mai a nessuno il suo segreto[12]. Diventerà in seguito rivale in amore di Judy (Julia è innamorata di Jimmy McBright, che però è innamorato di Judy) e questo, invece di accrescere la divisione tra le due ragazze, le farà diventare a poco a poco grandi amiche. Alla fine sarà "complice" di Judy nella sua storia con suo zio Jervis, entrando però in contrasto con la sua famiglia.
Julia è un personaggio molto complesso e in perenne evoluzione, ed è profondamente diversa dalla evanescente Julia del romanzo. L'antagonismo verso Judy, che si trasforma in grande amicizia, la sua "storia" con Jimmy, i dissapori con la famiglia che le impongono il fidanzamento con uno sconosciuto, il rapporto sempre meno conflittuale con lo zio Jervis che alla fine arriverà a capire profondamente: tutto questo nel romanzo non esiste.

[modifica] Sallie McBride

Figlia di un ricco industriale tessile è compagna di stanza e grande amica di Judy. È molto studiosa e volenterosa, ma anche estremamente timida e questo la mette in situazioni imbarazzanti (soprattutto quando deve pronunciare discorsi in pubblico) dalle quali di solito Judy la salva con la sua capacità di improvvisazione.

[modifica] Jimmy McBride

Frequenta l'Università di Princeton, è campione di Football americano ed è il fratello maggiore di Sallie. S'innamora di Judy che però lo considererà sempre come un fratello maggiore. È Julia invece che s'innamorerà di lui, ma nonostante Judy tenti di aiutare l'amica, Jimmy non si accorgerà di lei se non alla fine della storia.

[modifica] Leonora Fenton

Di un anno più anziana di Judy, è un personaggio minore, presente solo in alcuni episodi (20, 21 e 22), ma è importante perché rappresenta quasi l'alter ego, "il doppio" di Judy. Come Judy ha un padre distante e assente, che però lei ama molto, è una scrittrice di talento e ha come Judy un inconfessabile segreto (nel suo caso una terribile malattia). In lei vedremo quello che Judy diventerà dopo un anno (i virtuosismi di Leonora nel gioco della pallacanestro, replicati l'anno dopo da Judy, sono un esplicito richiamo a questo concetto). I modi di pensare delle due amiche sono talmente simili che leggendo il racconto "Dalla mia torre" che Judy è riuscita a fare pubblicare sul giornale della scuola, Leonora riesce a cogliere il vero io della ragazza, scoprendone quindi il suo segreto inconfessabile di orfana. Leonora acconsentirà a farsi operare per liberarsi finalmente della malattia, così come Judy, un anno dopo, confesserà a tutti la verità liberandosi del pesante fardello che la opprimeva[13].

[modifica] Citazioni

L'anime, pur rispettando la trama, contiene numerose scene e interi episodi non presenti nel romanzo. Alcuni di questi avvenimenti "aggiunti" sono palesi citazioni del film Papà Gambalunga del 1955 con Fred Astaire:

  • Nell'ep. 1 Lunedì di fuoco, Judy per far divertire i bambini dell'orfanotrofio canta una canzone tracciando col gesso dei disegni sul muro. Nel film, Papà Gambalunga nota per la prima volta l'orfana Julie Andre che fa lezione di inglese ai bambini dell'orfanotrofio cantando e disegnando sulla lavagna e decide di diventare suo tutore. La citazione è ribadita nell'ep. 3 L’istituto Abramo Lincoln, dove Judy, in un'aula deserta, s'immagina di cantare disegnando alla lavagna davanti ai bambini dell'orfanotrofio[14].
  • Judy nell'ep. 3 L’istituto Abramo Lincoln (e Julie nel film) arriva all'istituto solamente con una borsa da viaggio che contiene i suoi pochi effetti personali. Papà Gambalunga le farà recapitare "a sorpresa" un baule zeppo di vestiti e in un secondo tempo la chiave per aprire il baule.
  • Judy nell'ep. 39 La consegna dei diplomi (e Julie nel film) partecipa alla cerimonia di consegna dei diplomi cercando tra gli astanti il suo tutore. In seguito Judy verrà accompagnata dall'assistente Griggs (e Julie dalla segretaria Alice Prichett) da Papà Gambalunga, per fare la sua conoscenza.
  • Julia Pendleton nell'anime e la corrispondente Linda Pendelton del film, s'innamora di Jimmy McBright, che a sua volta era in precedenza innamorato di Judy/Julie, anche se non corrisposto.
  • Jervis Pendleton, per dimenticare Judy/Julie che crede innamorata di Jimmy McBright, intraprende un lungo viaggio per l'Europa. Tra l'altro nell'anime il viaggio s'interrompe proprio in Francia, dove il film del 1955 ha inizio.

[modifica] Edizione italiana

[modifica] Sigla

La sigla iniziale e finale, dal titolo "Papà Gambalunga", musica di Carmelo Carucci, testo di Alessandra Valeri Manera, è cantata da Cristina D'Avena

[modifica] Doppiaggio

Personaggi Voce giapponese Voce italiana
Judy Abbot Mitsuko Horie Debora Magnaghi
Sallie McBright Chie Satō Donatella Fanfani
Jimmy McBright Bin Shimada Diego Sabre
Julia Pendleton Yuri Amano Emanuela Pacotto
Jervis Pendleton Hideyuki Tanaka Marco Balzarotti
Miss Lippett Toshiko Fujita Grazia Migneco
Miss Throne Yoshino Otori Lidia Costanzo
Elmer Griggs Hiroshi Masuoka Alberto Olivero
Leonora Fenton Hiromi Tsuru -- non disponibile --

[modifica] Episodi

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Lunedì di fuoco
「運命を変えた月曜日」 - unmei wo kae ta getsuyoubi
14 gennaio 1990
2 La partenza di Judy
「ひとりぼっちの旅立ち」 - hitoribocchino tabidachi
21 gennaio 1990
3 L’istituto Abramo Lincoln
「憧れのリンカーン記念女子学園」 - akogare no rinkan kinen joshigakuen
28 gennaio 1990
4 La cerimonia
「てんやわんやの入学式」 - tenyawanyano nyuugakushiki
4 febbraio 1990
5 L’arrivo di Miss Throne
「お部屋の素敵な飾り方」 - o heya no suteki na kazari hou
11 febbraio 1990
6 Judy la bugiarda
「嘘つきは嫌いですか?」 - usotsuki ha kirai desuka ?
25 febbraio 1990
7 I regali di Natale
「金貨の上手な使いみち」 - kinka no jouzu na tsukai michi
4 marzo 1990
8 Judy si ammala
「屑籠に捨てられた手紙」 - kuzukago ni sute rareta tegami
11 marzo 1990
9 Lo strano zio di Julia
「ジュリアの叔父様は変り者?」 - juria no oji sama ha kawari mono ?
18 marzo 1990
10 Si avvicinano le vacanze estive
「裏切ってごめんなさい」 - uragitte gomennasai
25 marzo 1990
11 Vacanze a Lock Willow
「おもいがけない人の名」 - omoigakenai nin no mei
15 aprile 1990
12 Una strana coincidenza
「奇妙な偶然」 - kimyou na guuzen
22 aprile 1990
13 Sallie accetta la sfida
「サリーの勇気ある挑戦」 - sari no yuuki aru chousen
6 maggio 1990
14 Judy diventa scrittrice
「初めての小説が盗作?」 - hajimete no shousetsu ga tousaku ?
20 maggio 1990
15 Hot-dog e danze
「ホットドッグと壁の花」 - hottodoggu to kabe no hana
27 maggio 1990
16 Un regalo inatteso
「クォーターバックからの贈り物」 - kuotabakku karano okurimono
3 giugno 1990
17 La visita di Jervis
「打ちあけられない心」 - uchi akerarenai kokoro
10 giugno 1990
18 Il giorno del ringraziamento
「感謝祭への招待状」 - kanshasai heno shoutaijou
17 giugno 1990
19 Judy ci ripensa
「友よ、ともに歌わん」 - tomo yo , tomoni utawa n
24 giugno 1990
20 Una nuova compagna
「年上の同級生」 - toshiue no doukyuusei
1 luglio 1990
21 Bellezza e tristezza
「美しさとかなしみと」 - utsukushi satokanashimito
8 luglio 1990
22 Leonora è grave
「窓に降る雪」 - mado ni furu yuki
29 luglio 1990
23 Le vacanze di Natale
「それぞれのクリスマス」 - sorezoreno kurisumasu
5 agosto 1990
24 Come vi piace
「お気に召すまま」 - o kini mesu mama
12 agosto 1990
25 New-York, la mia città natale
「ふるさと・ニューヨーク」 - furusato . nyuyoku
19 agosto 1990
26 Il colloquio
「明日に架ける橋」 - ashita ni kake ru hashi
26 agosto 1990
27 Judy l’istitutrice
「家庭教師は楽じゃない」 - kateikyoushi ha raku janai
2 settembre 1990
28 Un ordine ingiusto
「無慈悲な命令」 - mujihi na meirei
9 settembre 1990
29 Il tempo dei ricordi
「思い出がいっぱい」 - omoide gaippai
16 settembre 1990
30 L’arrivo di Jervis
「夏の日の恋」 - natsu no nichi no koi
23 settembre 1990
31 Piccole donne crescono
「花ざかりの娘たち」 - hana zakarino musume tachi
30 settembre 1990
32 Una decisione difficile
「黄昏の駅にて」 - tasogare no eki nite
21 ottobre 1990
33 Svanisce un sogno
「すれちがう想い」 - surechigau omoi
4 novembre 1990
34 Ti amo Jervis
「この胸のときめきを」 - kono mune notokimekiwo
11 novembre 1990
35 La fuga di Julia
「孤独な青春」 - kodoku na seishun
18 novembre 1990
36 Julia si ribella
「今を生きるために」 - ima wo iki rutameni
25 novembre 1990
37 Festa di Natale in casa Pendelton
「聖夜のさようなら」 - seiya nosayounara
2 dicembre 1990
38 Matrimonio a Lock Willow
「悲しいプロポーズ」 - kanashi i puropozu
9 dicembre 1990
39 La consegna dei diplomi
「過去からの卒業」 - kako karano sotsugyou
16 dicembre 1990
40 Piacere di conoscerti papà Gambalunga
「はじめましておじさま」 - hajimemashiteojisama
23 dicembre 1990

[modifica] Note

  1. ^ In realtà la protagonista del romanzo da cui la serie animata è tratta si chiama Jerusha, ed assume il nome Judy, che definisce "un nome sciocchino, adatto ad una ragazza viziata dalla famiglia", per meglio impersonare il personaggio della ragazza alto-borghese che userà per nascondere la sua vera identità. Ma il nome Jerusha sopravvive anche nella serie animata: è infatti questo il nome della piccola orfana protagonista di un racconto tristemente autobiografico di Judy, che verrà per punizione legata ad un albero ed esposta alla gogna per aver tentato di fuggire dall'orfanotrofio (ep. 14 - Judy diventa scrittrice).
  2. ^ Judy scrive un componimento sarcasticamente irriverente sulla vita dell'orfanotrofio e i suoi "riti" che incuriosisce l'importante personaggio, evidentemente dotato di "un senso dell'umorismo tutto particolare" come afferma la signorina Lippett, direttrice dell'orfanotrofio (ep. 1 - lunedì di fuoco).
  3. ^ Daddy Long Legs (Papà Gambalunga) è il soprannome che viene dato negli Stati Uniti ai ragni dalle gambe lunghe e sottili.
  4. ^ Nel romanzo Judy si dichiarerà addirittura socialista riformista fabiana (ediz. in bibliografia, pag. 117) così come Jervis Pendleton. Nell'anime la compoente politica è solo sfiorata: Judy affermerà più volte di "odiare i ricchi" e viene accennato al fatto che Jervis Pendleton permette agli operai delle sue fabbriche di iscriversi al sindacato (ep. 10 - Si avvicinano le vacanze estive).
  5. ^ a b Nell'ep. 7 - I regali di Natale, Julia consulta di nascosto i registri del college, e scopre che i dati di Judy sono secretati, come si fa di solito per tutelare la privacy delle ragazze provenienti da un orfanotrofio.
  6. ^ La storia dell'anime ha invece inizio nell'autunno del 1924 e termina alla fine di maggio 1927. La datazione precisa è resa possibile dalla presenza di una sequenza con i festeggiamenti per l'arrivo di Charles Lindbergh dalla sua traversata aerea dall'Europa agli Stati Uniti, presente nell'ultimo episodio. La proiezione di un film sonoro di Buster Keaton (ep. 31 - piccole donne crescono) che nell'anime avviene nell'autunno del 1926 rappresenta quindi un piccolo anacronismo.
  7. ^ Questo personaggio viene più volte mostrato mentre, illuminato da una forte fonte luminosa, proietta sul terreno una lunga ombra, così come Papà Gambalunga all'inizio della storia.
  8. ^ Nell'episodio finale Judy troverà tra le carte del suo tutore una lettera-testamento che Papà Gambalunga le aveva scritto ma che non le aveva mai spedito. Nella lettera John Smith le confessava che il suo ruolo di tutore non gli aveva mai permesso, per ragioni morali, di rivelarle la sua vera identità.
  9. ^ Come rivela lo stesso Papà Gambalunga nella lettera che Judy ritroverà nell'ep. 40 - Piacere di conoscerti papà Gambalunga.
  10. ^ Nel romanzo l'adulta Judy, in realtà "gioca" con il concetto del papà, sa bene che Papà Gambalunga non esiste ed è una creazione della sua mente: "Io non ho legami [di parentela] con nessuno. Mi piace pensare che tu [Papà Gambalunga] mi appartenga, puramente per scherzare con questo pensiero, ma in realtà io so che non è vero. Io sono sola, proprio sola, con le spalle al muro pronta a lottare contro il resto del mondo. E mi viene quasi male quando ci penso. Caccio via il cattivo pensiero e continuo nella mia finzione" (ediz. in bibliografia, pag. 79).
  11. ^ Nella serie animata, quando Judy incontra Jervis per la prima volta ha 15 anni e lui 27. Nel romanzo invece Judy ha 19 anni e Jervis 33.
  12. ^ Dopo il discorso-confessione di Judy, Julia si congratulerà con lei: "Sei meravigliosa Judy... non credevo che avresti avuto il coraggio di rivelarlo [...] non avrai assolutamente più nulla da temere, ora!", lascando implicitamente intendere che lei conosceva la verità da molto tempo, mantenendo però un rigido segreto anche quando non era ancora amica di Judy e la disprezzava (ep. 39 - La consegna dei diplomi).
  13. ^ Anche qui si vede il grande lavoro degli sceneggiatori della serie animata nello sviluppo della storia e dei personaggi: nel romanzo Leonora Fenton è soltanto una compagna di studio di Judy, e niente più.
  14. ^ C'è da notare che l'idea che la protagonista canti per divertire i bambini dell'orfanotrofio proviene probabilmente dal film Riccioli d'oro con Shirley Temple, anch'esso liberamente tratto dal romanzo di Jean Webster.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

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