Paolo Zannella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Mi sono asciugato nei vorticosi silenzi della prateria; ho gli archi punteggiati della distesa sui fianchi delle rose. Ora cavalco selvaggiamente sul mio puledro, verso le miracolose stazioni dell'imprevisto »
(Paolo Zannella, Ragioni, da Rosanera, 1957)
Paolo Zannella

Paolo Zannella (Fondi, 1923Roma, 1999) è stato un poeta italiano.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

In occasione di un concerto romano di Andrés Segovia, Zannella lo andò a trovare nel suo camerino per regalargli una copia del suo libro Rosanera. In esso una delle poesie è proprio dedicata al chitarrista:

« Dolce è il suono delle chitarre,
come la carezza delicata d'un sogno cullato da mille voci,
immerse negli aromi dei vaghi paesi lontani.

Chitarre, rapitemi chitarre,
nei vostri cuori d'arcobaleno sento che la musica ha più coralità di mille pensieri,
che è il motivo di un accordo profondo del mio mare sempre inquieto »

(Paolo Zannella, da Rosanera, 1957)

Segovia fu molto contento del regalo, tanto da contraccambiarlo con una delle sue chitarre.