Paolo Vigneri

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Paolo Vigneri (Calascibetta, 13 marzo 1907Catania, 24 ottobre 1988) è stato un carabiniere italiano. È noto perché il 25 luglio 1943, con il grado di capitano dei carabinieri, fu incaricato di eseguire l'arresto di Benito Mussolini, sfiduciato nella notte dal Gran Consiglio del Fascismo. Successivamente, ha svolto attività di notaio a Catania[1].

L'arresto di Mussolini[modifica | modifica sorgente]

Il capitano Paolo Vigneri e il collega capitano Raffaele Aversa vennero convocati telefonicamente intorno alle ore 14:00 del 25 luglio dal tenente colonnello Giovanni Frignani, il quale espose loro le modalità di esecuzione dell'ordine di arresto spiccato nei confronti di Benito Mussolini.

Vigneri ricevette termini drastici per la consegna ad ogni costo del catturando. Per portare a termine la missione, Vigneri si avvalse della collaborazione di Aversa e di tre sottufficiali dei Carabinieri (Bertuzzi, Gianfriglia e Zenon). In caso di necessità essi erano autorizzati a usare le armi.

I cinque carabinieri si recarono presso Villa Savoia, residenza reale all'interno del grande parco che oggi è Villa Ada (all'epoca residenza privata del sovrano), ove il re Vittorio Emanuele III aveva convocato Mussolini per destituirlo e farlo arrestare e rimasero in attesa, fuori dall'edificio. Verso le 17:20 Mussolini, accompagnato da De Cesare, uscì dalla villa e fu affrontato da Vigneri, che - in nome del Re - gli chiese di seguirlo per «sottrarlo ad eventuali violenze della folla». Ricevuto un diniego, Vigneri prese per un braccio Mussolini ed eseguì l'arresto caricando il catturato su un'ambulanza, mezzo che era già sul luogo e che era stato scelto per non destare sospetti sul pianificato arresto dell'ex capo del governo e del fascismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giuseppe Josca, «Il notaio che arrestò il duce e non lo raccontò a nessuno», Corriere della Sera, 25 luglio 2003, pp. 42-43

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Bocca, Storia d'Italia nella guerra fascista 1940-1943.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]