Paolo Scaroni

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Paolo Scaroni
Paolo Scaroni, April 2012.jpeg

Amministratore delegato di Eni
Durata mandato 1º giugno 2005 –
9 maggio 2014
Predecessore Vittorio Mincato
Successore Claudio Descalzi

Amministratore delegato di Enel
Durata mandato 24 maggio 2002 –
12 maggio 2005
Predecessore Francesco Starace
Successore Fulvio Conti

Dati generali
Titolo di studio Master in Business Administration
Alma mater Università commerciale Luigi Bocconi

Paolo Scaroni (Vicenza, 28 novembre 1946) è un dirigente d'azienda italiano, ex amministratore delegato di Enel ed Eni S.p.A.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma al Liceo Classico Antonio Pigafetta di Vicenza e laurea in economia e commercio all'Università Bocconi, del cui International Advisory Council è tuttora membro,[2] Paolo Scaroni consegue un master in business administration presso la Columbia University di New York, dove ha studiato anche il figlio Alvise Scaroni . Inizia la sua attività professionale nella società di consulenza aziendale McKinsey. Nel 1973 lavora per il gruppo Saint-Gobain dove, nel 1978, assume l'incarico di presidente della divisione vetro a Parigi.

Dal 1985 al 1996 è vicepresidente e amministratore delegato della Techint. Nel luglio 1992, negli anni di Tangentopoli, è arrestato con l'accusa di aver pagato tangenti al Partito Socialista Italiano per la centrale elettrica di Brindisi, per conto della stessa Techint. Nel 1996 si celebra il processo in cui Scaroni chiede di patteggiare la pena: un anno e quattro mesi, al di sotto della soglia di carcerazione.[3]

Dal 1997 al 1999 è stato inoltre presidente del Vicenza Calcio. Nel 1996, Paolo Scaroni si trasferisce in Gran Bretagna per ricoprire il ruolo di amministratore delegato di Pilkington.[4] Carica che lascia nel 2002 per andare a ricoprire il ruolo di amministratore delegato dell'Enel, nominatovi dal secondo governo Berlusconi. Nell'Enel opera una vera e propria svolta rinunciando al modello di società multiutility, sostenuto dal suo predecessore Franco Tatò, in favore di una maggiore focalizzazione sul core business energetico.

Sotto il suo mandato sono da sottolineare la cessione di Wind, la riduzione dell'impegno di Enel nella creazione di una catena di negozi in franchising a marchio Enel sì.

Paolo Scaroni a colloquio con il Primo ministro russo Vladimir Putin, 25 aprile 2012.

Dopo i risultati ottenuti in Enel, nel 2005 è nominato amministratore delegato dell'Eni, che nel 2006 (anche in virtù dell'elevato prezzo del petrolio e dell'inverno rigido) raggiunge fatturato e profitti da record. Appare subito chiaro che Scaroni in Eni intenda operare una strategia speculare a quella attuata in Enel: concentrazione sul core business energetico (che potrebbe implicare, tra l'altro, la cessione delle attività "storiche" nel settore petrolchimico), maggiore integrazione tra le divisioni aziendali e l'ingresso prepotente nel mercato della produzione e distribuzione di energia elettrica attraverso aggressive politiche di marketing rivolte al mercato consumer.

Scaroni non ha mai preso posizioni politiche esplicite a sostegno di un partito o di una coalizione. Più volte sottolinea come l'Italia, a differenza di altri Paesi Europei, è terra di petrolio e di gas, risorse che non vengono valorizzate adeguatamente, a suo dire, a causa della miopia dei politici e di un ambientalismo populista.

Nel novembre 2008 sul tema Protocollo di Kyoto e Pacchetto Clima 20-20-20 si esprime in questi termini: "Noi pensiamo che a breve, con le tecnologie esistenti e con quello che sappiamo fare, le rinnovabili, sostanzialmente eolico e solare, rappresenteranno forzatamente una cosa piccola. Proprio per questo noi, come Eni, investiamo in ricerca, in particolare sul solare, e siamo convinti che solo una scoperta tecnologica rivoluzionaria può far sì che le rinnovabili diano un contributo importante al nostro fabbisogno energetico".

Paolo Scaroni è Consigliere di Amministrazione di Assicurazioni Generali, Vicepresidente non esecutivo del London Stock Exchange Group e Consigliere di Amministrazione di Veolia Environnement. È inoltre nel Board of Overseers della Columbia Business School di New York e della Fondazione Teatro alla Scala.[5]

Possiede inoltre una piccolissima quantità di azioni della società sportiva AC Milan, cedutagli direttamente dal presidente Berlusconi.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Scaroni è stato arrestato nel 1992 in merito all'inchiesta giudiziaria di Mani Pulite; nel 1996 ha patteggiato un anno e 4 mesi per tangenti di svariate centinaia di milioni di lire italiane, versate al Partito Socialista Italiano per appalti Enel.[6]

Nel 2006 viene processato dal tribunale di Adria,[7] in qualità di amministratore delegato dell'Enel all'epoca dei fatti, per aver inquinato il territorio del delta del Po con la Centrale di Porto Tolle. Viene successivamente condannato ad un mese di reclusione, a titolo colposo, pena che viene convertita in un'ammenda di 1 140 euro. Nel marzo del 2009, la Corte d’Appello di Venezia ha assolto Scaroni dai reati attribuiti, annullando la precedente sentenza di primo grado.[8] Nel 2011 "La Cassazione ha ribaltato la sentenza della Corte d'Appello di Venezia. Secondo quanto si è appreso sarebbe prevalsa la linea dura per cui sarebbe stata riconosciuta la responsabilità penale (ma i reati tuttavia nel frattempo si sono prescritti) sia dei direttori di centrale sia degli amministratori delegati di Enel".[9]

Il 7 febbraio 2013 viene iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano per corruzione: il caso riguarda una presunta tangente pagata ad esponenti del governo algerino per favorire la controllata Saipem e la stessa Eni in appalti da 11 miliardi di dollari.[10]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Lavoro
— 31 maggio 2004[11]
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— novembre 2007[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eni: il Consiglio di Amministrazione attribuisce le deleghe e nomina Amministratore Delegato Paolo Scaroni, Ufficio Stampa Eni, 1º giugno 2005. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  2. ^ http://www.unibocconi.it
  3. ^ Cable Search BETA
  4. ^ Sergio Bocconi, Scaroni lascia Techint per Pilkington, Corriere ella Sera, 17 ottobre 1996
  5. ^ a b Biografia di Paolo Scaroni sul portale Eni.
  6. ^ Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio, Mani Pulite - la vera storia, Editori Riuniti, 2002
  7. ^ Porto Tolle: chiesta condanna Enel e chiusura centrale, 10 marzo 2006.
  8. ^ "Non ci fu danno ambientale". Assolti ex amministratori dell'Enel, Il Resto del Carlino, 12 marzo 2009.
  9. ^ ref. http://www.aamterranuova.it/article5415.htm, http://www.estnord.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1230:enel-condannata-per-linquinamento-della-centrale-di-porto-tolle-grande-vittoria-ambientalista&catid=13:ambiente&Itemid=31
  10. ^ Eni-Saipem, tangente all'Algeria. Paolo Scaroni indagato a Milano, Corriere della Sera, 7 febbraio 2013. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  11. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Francesco Starace 24 maggio 2002 – 12 maggio 2005 Fulvio Conti
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Vittorio Mincato 1º giugno 2005 - 9 maggio 2014 Claudio Descalzi