Paolo Rossi (politico)
| Paolo Rossi | |
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![]() Paolo Rossi |
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| Presidente della Corte costituzionale | |
| Durata mandato | 18 dicembre 1975 – 9 maggio 1978 |
| Predecessore | Francesco Paolo Bonifacio |
| Successore | Leonetto Amadei |
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| Presidente della Commissione parlamentare Antimafia(comm. d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia) | |
| Durata mandato | 14 febbraio 1963 – 15 maggio 1963 |
| Predecessore | commissione non istituita |
| Successore | Donato Pafundi |
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| vice presidente della Camera dei Deputati | |
| Durata mandato | 1958 – 1963 |
| Presidente | Giovanni Leone |
| on. Paolo Rossi | |||
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| Luogo nascita | Bordighera | ||
| Data nascita | 15 settembre 1900 | ||
| Luogo morte | Lucca | ||
| Data morte | 24 maggio 1985 | ||
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza | ||
| Professione | Avvocato | ||
| Partito | Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria | ||
| Gruppo | Partito Socialista Italiano (fino al 3 febbraio 1947) Partito Socialista Lavoratori Italiani (dal 3 febbraio 1947) |
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| Collegio | III (Genova) | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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| Legislatura | I, II, III, IV | ||
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| Gruppo | Partito Socialista dei lavoratori italiani - Partito Socialista (SIIS) - Partito Socialista democratico italiano (I legislatura); Partito Socialista democratico italiano (II e III legislatura); Partito Socialista democratico italiano - Partito Socialista italiano-Partito Socialista democratico italiano unificati (IV legislatura) | ||
| Collegio | Genova (I,III e IV legislatura); Unico nazionale (II legislatura) | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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I Legislatura
II Legislatura
III Legislatura
IV Legislatura
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Paolo Rossi (Bordighera, 15 settembre 1900 – Lucca, 24 maggio 1985) è stato un giurista e politico italiano.
Figlio del noto avvocato penalista genovese, Francesco Rossi, divenne anch'egli avvocato negli anni venti. Perseguitato dai fascisti, nel 1926 gli venne distrutto ed incendiato lo studio di via Roma a Genova. Dopo la guerra è professore di diritto penale presso le università di Pisa, prima, e Genova, poi.
Esponente di primo piano del Partito Socialista Democratico Italiano, fu eletto alla Costituente e fece parte della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione. Fu inoltre componente del Comitato di redazione per il coordinamento degli articoli del testo costituzionale.
Eletto deputato nelle prime quattro legislature, assunse, in due di esse, la vicepresidenza della Camera oltre alla presidenza di alcune Commissioni d'indagine. Fu anche Ministro della Pubblica Istruzione dal 6 luglio 1955 al 19 maggio 1957 nel primo governo Segni.Fu il primo presidente della Commissione parlamentare Antimafia(nella III legislatura dal 14 febbraio al 15 maggio 1963) che allora si chiamava Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia[1].
Nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica Italiana il 2 maggio 1969, prestò giuramento il 9 maggio 1969 e fu eletto presidente della Consulta il 18 dicembre 1975. Cessò dalla carica il 9 maggio 1978 (come giudice fu prorogato al 2 agosto 1979)[2].
Fu autore di molti testi, sia in campo giuridico che in quello politico.
Fu anche presidente generale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI)[3].
Opere principali [modifica]
- P. Rossi, La pena di morte e la sua critica, Genova, Bozzi Succ. Lattes, 1932. (ISBN non disponibile)
- P. Rossi, Scetticismo e dogmatica nel diritto penale, Messina-Milano, 1937. (ISBN non disponibile)
- P. Rossi, Lineamenti di diritto penale costituzionale, Palermo, Priulla, 1953. (ISBN non disponibile)
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| «Giudice costituzionale» — 6 agosto 1970[4] |
Note [modifica]
- ^ http://legislature.camera.it/chiosco.asp?cp=1&position=III%20Legislatura%20/%20I%20Deputati&content=deputati/legislatureprecedenti/Leg03/framedeputato.asp?Deputato=1d10100
- ^ Giudici costituzionali dal 1956. Corte costituzionale. URL consultato in data 20 novembre 2012. (archiviato in data 20 novembre 2012)
- ^ Mario Sica, Storia dello scautismo in Italia, 4a ed., Roma, Fiordaliso, 2006, pp. 266. ISBN 978-88-8054-774-7
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
| Predecessore | Ministro della Pubblica Istruzione | Successore | |
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| Giuseppe Ermini | 6 luglio 1955 - 15 maggio 1957 | Aldo Moro |
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