Paolo Lucio Anafesto

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Paolo Lucio Anafesto
Paolo Lucio Anafesto
Paolo Lucio Anafesto rappresentato in armatura
Doge di Venezia
Doge Paolo Lucio Anafesto.png
In carica 697-717
Predecessore Nessuno
Successore Marcello Tegalliano

Paolo Lucio Anafesto, o Paoluccio Anafesto, in latino Paulus Lucius o Paulucius o Paulicius Anafestus (Oderzo, ... – ...), fu il primo Dux Veneticorum (doge di Venezia), nel periodo 697-717, quando la provincia della Venetia maritima, precedentemente retta da Tribuni venne eretta a ducato con capitale a Eracliana, nel quadro del generale riordino dell'Esarcato bizantino d'Italia, del quale era parte integrante.

Dogado[modifica | modifica sorgente]

Nominato dall'esarca di Ravenna probabilmente tra la nobiltà locale della provincia, forse nativo di Oderzo, il nuovo duca esercitò il potere nel nome dei seguenti imperatori:

Mito e ipotesi[modifica | modifica sorgente]

L'esatta identità storica del personaggio è ancora in parte non del tutto accettata: secondo un'ipotesi dello storico John Julius Norwich egli si identificherebbe addirittura con quel Paolo poi esarca di Ravenna dal 726 al 728, durante la guerra iconoclastica del 727. Il nome Paoluccio (Paulicius) potrebbe quindi derivare da un'errata trascrizione di Paulus Patricius, titolo attribuito all'Esarca. Tra l'altro il magister militum di Paolo per coincidenza era chiamato Marcello, lo stesso nome del successore reputato di Paoluccio come doge, Marcello Tegalliano. Sembra infatti che il primo dux eletto direttamente dai Venetici fosse stato Orso, nel 727.

Tradizionalmente si tramanda che, proprio aiutato dal magister militum Marcello, Paoluccio avrebbe negoziato i confini della città insulare di Eracliana, dove si trovava la residenza ducale, con Liutprando, re dei Longobardi. Sarebbe poi caduto vittima di una congiura di nobili di Malamocco ed Equilio che organizzarono una rivolta contro Eracliana.

La leggenda gli attribuisce l'esecuzione dei primi lavori di fortificazione per difendere Venezia dalle incursioni dei pirati, nonché la costruzione dell'Arsenale militare. Nella realtà, però, all'epoca del suo ducato la città di Venezia non si era ancora formata. Secondo un'altra tradizione, impossibile da verificare, egli sarebbe stato anche il capostipite della famiglia Falier. Altre fonti indicano Paolo Lucio Anafesto, non senza qualche dubbio, come antico appartenente alla famiglia Sanudo[1].

Anafesto e Oderzo[modifica | modifica sorgente]

Oderzo ha dedicato una via a questo suo leggendario concittadino. Un dipinto, raffigurante la sua intronazione ad Eracliana, è stato realizzato negli anni trenta dal pittore opitergino Giulio Ettore Erler per la sala consiliare del municipio della città.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sanudo - Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle provincie venete

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anonimo, Archivo Storico Italiano, Tomo VIII: Cronaca Altinate. Firenze, 1845.
  • Norwich, John Julius, A History of Venice. Alfred A. Knopf: New York, 1982.
  • Giorgio Ravegnani, Bisanzio e Venezia, Bologna, il Mulino, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Doge di Venezia Successore Flag of Most Serene Republic of Venice.svg
nessuno 697-717 Marcello Tegalliano

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