Paolo Flores d'Arcais

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Paolo Flores d'Arcais (Cervignano del Friuli, 11 luglio 1944) è un filosofo, pubblicista e ricercatore universitario italiano, direttore della rivista MicroMega. È anche collaboratore de la Repubblica, il Fatto Quotidiano, El País, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Gazeta Wyborcza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli autori cui ha dichiarato di ispirarsi per i suoi saggi possiamo citare Albert Camus e Hannah Arendt. È stato, fino al 2009, ricercatore universitario di filosofia morale presso il dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici della facoltà di Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza". Paolo Flores d'Arcais è "radicalmente ateo"[1].

Inizia presto ad occuparsi di politica nell'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, ma presto viene espulso dalla FGCI per la sua prolungata e grave attività frazionistica, cioè per la sua doppia militanza nella FGCI e nella Quarta Internazionale trotskista. Allievo e amico di Lucio Colletti, dopo esser stato uno dei protagonisti del "Sessantotto" romano, approda a posizioni di riformismo radicale e verso la fine degli anni settanta ha una breve ma vivida intesa con Bettino Craxi e Claudio Martelli, dai quali, tuttavia, si distacca ben presto.

Nel 1991 aderisce al Partito Democratico della Sinistra di Achille Occhetto entrando nella Direzione del movimento, da cui però fuoriesce due anni dopo poiché favorevole alla guerra del Golfo a differenza della linea maggioritaria del partito. Tra i promotori della breve stagione dei girotondi, tenta di proporre una lista di suoi candidati alle primarie dell'Ulivo per le elezioni politiche del 2006 ma come lui stesso deve ammettere "realizza un fallimento pieno e perfetto" raccogliendo appena 130 adesioni alla sua idea. Il 25 marzo 2008 annuncia su MicroMega che nelle elezioni politiche del 2008 avrebbe votato per il Partito Democratico in funzione anti-berlusconiana.[2] Il 29 gennaio 2009 decide di ritentare in politica prospettando il "Partito dei Senza Partito" insieme ad Antonio Di Pietro ed Andrea Camilleri per partecipare alle elezioni europee del 2009[3] ma, il 12 marzo dello stesso anno, viene annunciato il mancato accordo fra i tre. Per le elezioni politiche del 2013 ha dichiarato di votare la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il maggio rosso di Parigi. Cronologia e documenti delle lotte studentesche e operaie in Francia, a cura di, Padova, Marsilio, 1968.
  • Il piccolo sinistrese illustrato, con Giampiero Mughini, Milano, SugarCo, 1977.
  • Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981), Milano, SugarCo, 1982.
  • L'esistenzialismo libertario di Hannah Arendt, in Hannah Arendt, Politica e menzogna, Milano, SugarCo, 1985.
  • Oltre il PCI. Per un partito libertario e riformista, Genova, Marietti, 1990. ISBN 88-211-6279-6.
  • Esistenza e libertà. A partire da Hannah Arendt, Genova, Marietti, 1990. ISBN 88-211-6622-8.
  • L'albero e la foresta. Il partito democratico della sinistra nel sistema politico italiano, con Umberto Curi, Milano, FrancoAngeli, 1991. ISBN 88-204-6678-3.
  • La rimozione permanente. Il futuro della sinistra e la critica del comunismo. Scritti 1971-1991, Genova, Marietti, 1991. ISBN 88-211-6898-0.
  • Etica senza fede, Torino, Einaudi, 1992. ISBN 88-06-13001-3.
  • Il disincanto tradito, Torino, Bollati Boringhieri, 1994. ISBN 88-339-0820-8.
  • Hannah Arendt. Esistenza e libertà, Roma, Donzelli, 1995. ISBN 88-7989-151-0
  • Gobetti, liberale del futuro, in Piero Gobetti, La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, Torino, Einaudi, 1995. ISBN 88-06-13642-9.
  • Il populismo italiano da Craxi a Berlusconi. Dieci anni di regime nelle analisi di MicroMega, Roma, Donzelli, 1996. ISBN 88-7989-212-6.
  • L'individuo libertario. Percorsi di filosofia morale e politica nell'orizzonte del finito, Torino, Einaudi, 1999. ISBN 88-06-15139-8.
  • Il sovrano e il dissidente, ovvero La democrazia presa sul serio. Saggio di filosofia politica per cittadini esigenti, Milano, Garzanti, 2004. ISBN 88-11-60045-6.
  • Dio esiste? Un confronto su verità, fede, ateismo, moderato da Gad Lerner, con Joseph Ratzinger, Roma, Somedia Gruppo editoriale L'Espresso, 2005. ISBN 88-8371-169-6.
  • Il ventennio populista. Da Craxi a Berlusconi (passando per D'Alema?), Roma, Fazi, 2006. ISBN 88-8112-750-4.
  • Hannah Arendt. Esistenza e libertà, autenticità e politica, Roma, Fazi, 2006. ISBN 88-8112-769-5.
  • Atei o credenti? Filosofia, politica, etica, scienza, con Michel Onfray e Gianni Vattimo, Roma, Fazi, 2007. ISBN 978-88-8112-884-6.
  • Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede, con Angelo Scola, Venezia, Marsilio, 2008. ISBN 978-88-317-9470-1.
  • Itinerario di un eretico. Dialogo con Paolo Flores d'Arcais, di Marco Alloni, Lugano, ADV, 2008. ISBN 978-88-7922-035-4.
  • A chi appartiene la tua vita? Una riflessione filosofica su etica, testamento biologico, eutanasia e diritti civili nell'epoca oscurantista di Ratzinger e Berlusconi, Milano, Ponte alle Grazie, 2009. ISBN 978-88-622-0068-4.
  • Albert Camus filosofo del futuro, Torino, Codice, 2010. ISBN 978-88-7578-147-7.
  • La sfida oscurantista di Joseph Ratzinger, Milano, Ponte alle Grazie, 2010. ISBN 978-88-622-0214-5
  • Gesù. L'invenzione del Dio cristiano, Torino, Add, 2011. ISBN 978-88-968733-3-5.
  • Macerie. Ascesa e declino di un regime, Roma, Aliberti, 2011. ISBN 978-88-7424-761-5.
  • Perché oggi, in Ernesto Rossi, Contro l'industria dei partiti, Milano, Chiarelettere, 2012. ISBN 978-88-619-0358-6.
  • Democrazia! Libertà privata e libertà in rivolta, Torino, Add, 2012. ISBN 978-88-968737-3-1.
  • Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia. Garzanti. 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr., uno per tutti, il suo volume (a quattro mani con il cardinale Angelo Scola) "Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede" - Marsilio editore, 2008
  2. ^ Dal sito di MicroMega
  3. ^ Articolo de El País, tradotto in italiano
  4. ^ Elezioni 2013 - Per chi votano Travaglio, Guzzanti, Scanzi, ecc. Tra Rivoluzione Civile e il Movimento 5 Stelle

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