Paolo Emilio Thaon di Revel

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Paolo Emilio Thaon di Revel
Paolo Emilio Thaon di Revel.gif

Presidente del Senato del Regno
Durata mandato 2 agosto 1943 –
20 luglio 1944
Predecessore Giacomo Suardo
Successore Pietro Tomasi Della Torretta
Paolo Emilio Thaon di Revel
Dati militari
Paese servito Flag of Italy (1861-1946).svg Regno d'Italia
Forza armata Emblem of the Regia Marina.svg Regia Marina
Arma Marina
Anni di servizio 1873 - 1926
Grado Rank insignia of grande ammiraglio of the Regia Marina.svg
grande ammiraglio
Guerre Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Studi militari Scuola di marina di Genova

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sen. Paolo Emilio Thaon di Revel
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Torino
Data nascita 10 giugno 1859
Luogo morte Roma
Data morte 24 marzo 1948
Legislatura dalla XXIV (nomina 23 febbraio 1917)
Incarichi parlamentari
Pagina istituzionale
Paolo Emilio Thaon di Revel
Duca Thaon di Revel del Mare
In carica 24 maggio 1924 –
24 marzo 1948
Predecessore Titolo inesistente
Successore Titolo estinto
Trattamento Sua Grazia
Altri titoli nobile dei marchesi Thaon di Revel
nobile dei conti di Sant'Andrea con Revel
nobile dei signori di Castelnuovo
nobile dei conti di Pralungo
don
Dinastia Thaon di Revel
Padre Ottavio Thaon di Revel
Madre Carolina De Clermont de Vars
Consorte Irene Martini di Cigala
Figli Giovanna e Clotilde
Religione cattolicesimo

Paolo Emilio Thaon di Revel, duca del Mare (Torino, 10 giugno 1859Roma, 24 marzo 1948), è stato un ammiraglio e politico italiano. Figlio di Ottavio Thaon di Revel e della prima moglie, Guglielmina Doria di Cirié, dopo la nomina a grande ammiraglio ricevette il titolo di primo duca del mare. Fu presidente della Società Geografica Italiana dal 1921 al 1923.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorse la sua infanzia nella Villa Revel di Castagneto Po, fino a quando entrò in Marina, nel 1873. Guardiamarina nel 1877, nel 1879 partecipò alla circumnavigazione del globo a bordo della fregata Garibaldi. La sua carriera proseguì con le nomine a Sottotenente di vascello nel 1880, Tenente di vascello nel 1886 e Capitano di corvetta nel 1896, quando fu per quattro anni Aiutante di Campo di re Umberto I. Promosso a Capitano di vascello nel 1906, ottenne il comando dell'Accademia Navale di Livorno.

In seguito, come Contrammiraglio partecipò alla Guerra libica (1911-1912), affondando nel porto di Beirut due navi turche e contribuendo alla distruzione dei porti lungo i Dardanelli. Capo di Stato Maggiore della Marina dal 1913 al 1915, spinse allo sviluppo dei navigli leggeri e alla costituzione di un'aviazione navale. Entrata l'Italia nella Prima guerra mondiale, sostenne l'impiego dei treni armati e dei MAS; Dopo la rotta di Caporetto, sostenne il mantenimento della linea del Piave e della Laguna di Venezia. Sul finire della guerra condusse il bombardamento di Durazzo, ed organizzò la rapida occupazione delle isole e delle coste dell'Istria e della Dalmazia. Senatore dal 1917 e Ammiraglio nel 1918. Fu presidente della Società Geografica Italiana dal 1921 al 1923. Dall'ottobre 1922 entrò nel cosiddetto primo governo nazionale in qualità di Ministro della Regia Marina e come uomo di fiducia di Vittorio Emanuele III; da questa carica rassegnò le dimissioni nel maggio 1925, dopo la riforma con cui Mussolini istituiva la carica di capo di stato maggiore generale, affidandola a Badoglio. Fu fatto Duca Conte Thaon di Revel del Mare il 24 maggio 1924 e nominato Grande Ammiraglio il 4 novembre dello stesso anno.

Nel 1932 fu nominato primo segretario di S.M. per il Gran Magistero dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e nel 1936 insignito del Collare dell'Annunziata. Da questa data si ritirò dalla vita politica, entrando nella cerchia dei collaboratori di corte di Vittorio Emanuele III ed ebbe poi parte nell'azione dei capi militari per destituire Mussolini culminata il 25 luglio 1943. Fu presidente del Senato dal 1943 al 1944. Le sue spoglie riposano nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, accanto a quelle del generale Armando Diaz. In suo onore è stata nominata Borgo Revel la frazione Calciavacca del comune di Verolengo, in provincia di Torino.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Sposò a Torino, il 5 maggio 1898, Irene di Enrico Martini di Cigala e Cocconato e dal matrimonio nacquero due figlie, Giovanna (nata nel 1899) e Clotilde (nata nel 1905).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1919
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1919
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1919
Balì Gran Croce del Sovrano Ordine Militare di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce del Sovrano Ordine Militare di Malta
— maggio 1922
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Savoia
— 1º giugno 1919[1]
Grand'Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 29 dicembre 1916[1]
Croce al merito di guerra - terza concessione - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra - terza concessione
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912
Medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo
«Per essersi segnalato nel prestare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908»
Medaglia commemorativa per il terremoto calabro-siculo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il terremoto calabro-siculo
«Per l'opera soccorritrice del 28 dicembre 1908»
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Predecessore Presidente del Senato del Regno Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giacomo Suardo 2 agosto 1943 - 20 luglio 1944 Pietro Tomasi Della Torretta

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 67314060 LCCN: n97082876 SBN: IT\ICCU\LO1V\165158