Paolo Dondarini

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Paolo Dondarini
Informazioni personali
Nome Paolo Dondarini
Data di nascita 1º ottobre 1968
Paese di nascita bandiera Italia
Professione Assicuratore
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1995 - 2000
2000 - 2009
Serie C
Serie A e B
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
2005 - 2009 UEFA e FIFA Arbitro
Esordio Liechtenstein - Svezia 0 - 3
13 ottobre 2007

Paolo Dondarini (Bologna, 1º ottobre 1968) è un ex arbitro di calcio italiano.

[modifica] Carriera

Appartenente alla sezione Associazione Italiana Arbitri (AIA) di Finale Emilia, venne promosso nella massima divisione italiana nel 2000 (assieme, fra l'altro, a Matteo Trefoloni, Tiziano Pieri ed Emidio Morganti), per decisione del designatore Maurizio Mattei. Il suo debutto in serie A risale al 2001, quando arbitrò la partita tra Piacenza e Lecce.

Nel 2005 diresse per la prima volta il derby capitolino tra Roma e Lazio, e lo stesso anno venne promosso al rango di arbitro internazionale.

Nel 2005 ha rappresentato la classe arbitrale italiana ai Giochi del Mediterraneo svoltisi ad Almería, in Spagna.

Nel 2006, il suo nome venne coinvolto nell'inchiesta Calciopoli, relativa al campionato di calcio di serie A 2004/2005: Paolo Dondarini venne condannato dalla Corte d'appello federale FIGC ed invece prosciolto a titolo definitivo nel successivo giudizio di fronte alla Corte Federale. Nel giugno 2007 la Procura della Repubblica di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta Calciopoli sotto il profilo penale, ne chiede il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva, e il processo si sarebbe poi concluso in primo grado con la condanna a due anni di reclusione, 20.000 euro di multa e l'interdizione per tre anni dall'accesso a luoghi dove si svolgono competizioni sportive o si accettano scommesse e l'interdizione dagli uffici direttivi di società sportive.

Nel 2008 venne coinvolto in un caso "diplomatico" tra la federazione italiana e quella bulgara: inizialmente designato per dirigere l'incontro di Coppa Nazionale Bulgara tra Levski Sofia e Litex Loveč, venne ricusato dai dirigenti della prima, poiché ritenuto non idoneo per via del coinvolgimento nello scandalo Calciopoli.[1] La designazione venne confermata, e Dondarini arbitrò la partita senza sbavature.[2]

Ha totalizzato 93 presenze nella massima serie.

Il 1º luglio 2009 si conclude la sua carriera arbitrale, con la dismissione dalla CAN A/B per normale avvicendamento e la conseguente perdita del titolo di internazionale, una settimana dopo, l' 8 luglio, è stato nominato vice commissario alla CAI.

Il 14 dicembre 2009 viene condannato, dal filone napoletano del processo penale di Calciopoli, a 2 anni di reclusione e 20.000 Euro di multa.[3]

A seguito di questa inaspettata pronuncia, immediatamente si dimette dall'incarico direttivo alla Commissione Arbitri Interregionale.[4]

Il 12 febbraio 2010 viene eletto Presidente della Sezione AIA di Finale Emilia, ma dopo pochi giorni il Comitato Nazionale dell'AIA decide di commissariare la Sezione, facendo decadere Dondarini. Contro quest'ultima decisione, Dondarini si rivolge al Tribunale Nazionale di Arbitrato dello Sport.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ «Il Levski Sofia "ricusa" Dondarini "È stato coinvolto in Calciopoli"», Repubblica.it, 10 marzo 2008.
  2. ^ «A Dondarini le scuse del Levski», Corrieredellosport.it, 12 marzo 2008.
  3. ^ «Calciopoli 3 anni a Giraudo condannati Lanese Dondarini e Pieri», sport.repubblica.it, 14 dicembre 2009.
  4. ^ «Calciopoli, Dondarini chiama Nicchi: «Mi dimetto»», tuttosport.com, 15 dicembre 2009.
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