Paolo De Flotte

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« De Flotte, nobile figlio della Francia, era uno di quegli esseri prediletti, che un solo Paese non ha diritto di appropriarsi. »
(Giuseppe Garibaldi, dal discorso funebre per Paolo de Flotte)
Ritratto

Louis François René Paul de Flotte, in Italia conosciuto come Paolo De Flotte, (Landerneau, 1º febbraio 1817Solano, 22 agosto 1860), è stato un esploratore, inventore e politico francese. Fu garibaldino durante la Spedizione dei Mille.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento presso Solano

Nato da una famiglia dell'antica nobiltà bretone, era figlio e nipote di militari realisti, a loro tempo schieratisi con l'Esercito cattolico e reale dei Chouan. Il nonno materno era un ammiraglio e per il giovane de Flotte fu quasi d'obbligo entrare nell'Accademia navale, imbarcandosi a bordo della nave-scuola Orione nel 1832.

Primo del proprio corso, venne promosso ufficiale di marina nel 1836 e scelto per partecipare a due importanti spedizioni scientifiche sulle navi Venus, Astrolabe e Zélée, compiendo per due volte la circumnavigazione del globo. Partito dal porto di Brest il 29 dicembre 1836, fece ritorno in patria approdando a Tolone, il 6 novembre 1840. Nel 1847, con il grado di tenente di vascello, fu messo in congedo a causa delle sue idee socialiste. Partecipò ai moti della rivoluzione francese del 1848 venendo successivamente eletto deputato per Parigi. In seguito alla sua opposizione al colpo di Stato del 2 dicembre 1851 (fu uno dei capi della resistenza) dovette andare in esilio in Belgio; rientrato sotto falso nome trovò impiego in una società ferroviaria.[1]

Nel luglio 1860 raggiunse la spedizione dei Mille di Garibaldi a Palermo. In quest'ambito, col grado di colonnello e al comando della Legione francese (da lui organizzata),[1] agli ordini del generale Cosenz, nella notte tra il 21 e il 22 agosto 1860 effettuò, uno sbarco sulle spiagge di Favazzina; durante l'avanzata verso l'interno ci fu uno scontro con un reparto di cacciatori napoletani, presso Solano (piccolo villaggio attualmente suddiviso tra i comuni di Bagnara Calabra e Scilla), e qui il De Flotte «ardente patriota, intimo amico di Garibaldi e da questi amorosamente rimpianto» cade ucciso.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dizionario del Risorgimento naz., p. 98
  2. ^ Carlo Nardi, Fu consentito alle truppe del Ghio il libero passaggio del «Calderaio»? in Atti del 2º congresso storico calabrese, Napoli, Fausto Fiorentino Editore, 1961, p. 286.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Cambareri, Paolo De Flotte. Nobile francese caduto il 22 agosto 1860 nella battaglia di Solano in Aspromonte nell'impresa dei Mille in Calabria Sconosciuta, anno XXXI, nº 118, 2008, pp. 71-72.
  • Adriano Colocci, Paolo De Flotte (1817-1860), Torino, Fratelli Bocca, 1912.
  • Vincenzo De Cristo, Paolo de Flotte in Bollettino della Società Calabrese di storia patria, anno II, 3-6, 1918.
  • Loris Genovesi, Paolo Luigi de Flotte colonnello dei garibaldini in Il Tempo, 28 maggio 1960.
  • (FR) Édouard Gioia, Un monument à Paul de Flotte en Italie in La Nouvelle Revue, gennaio-febbraio 1880, pp. 664-672. URL consultato il 28 marzo 2014.
  • L. Mordini, Flotte Paolo (de) in Dizionario del Risorgimento nazionale. Dalle origini a Roma capitale. (Vol. III, I personaggi), Milano, Casa Editrice Dottor Francesco Vallardi, 1931, pp. 98-99. URL consultato il 28 marzo 2014.
  • (FR) Jean Ségalen, Un aristocrate rouge : Paul de Flotte, idéaliste breton, officier de marine, révolutionnaire et garibaldien, Morlaix, Skol Vreizh, 2007, ISBN 978-2-915623-31-4.

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