Paolo Cacciari

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Paolo Cacciari (Venezia, 10 giugno 1949) è un politico italiano.

on. Paolo Cacciari
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Venezia
Data nascita 10 giugno 1949
Titolo di studio Laurea in architettura
Professione Giornalista
Partito PRC
Legislatura XV Legislatura
Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Veneto 2
Incarichi parlamentari

Componente - VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici);
Componente - Commissione esaminatrice del Concorso "Riprogettare per tutti - Un patrimonio architettonico proiettato nel futuro

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in architettura, nel 1967 si iscrisse al Partito Comunista Italiano e ha collaborato con numerose testate tra cui l'Unità. È fratello di Massimo Cacciari (ex-Sindaco di Venezia) e padre di Tommaso Cacciari, esponente di punta dei "Disobbedienti" veneziani e uno dei portavoce del Centro Sociale Rivolta di Marghera (Venezia).

[modifica] Comune di Venezia

Dal 1976 al 1985 è stato per il PCI: consigliere comunale, assessore e vicesindaco (dal 1982 al 1985) del Comune di Venezia.

Inoltre è stato assessore all'Ambiente e al Centro pace del Comune di Venezia dal 2001 al 2005 dando vita al progetto "Cambieresti?".

[modifica] Attività sindacale

Ha lavorato all'ufficio stampa della CGIL del Veneto dal 1987 al 1990.

[modifica] Regione Veneto

Successivamente ha aderito a Rifondazione Comunista ed alle elezioni regionali del 1995 è stato candidato alla presidenza del Veneto, ottenendo il 6,9% dei consensi.

Consigliere regionale dal 1990 al 2000. Eletto in Consiglio Comunale di Venezia (dal 2001 al 2005), ne diviene assessore all'ambiente e alle politiche giovanili.

[modifica] Parlamento nazionale

Nelle elezioni politiche del 2006 è stato candidato come deputato tra le file del PRC nella circoscrizione Veneto 2: non eletto direttamente, approdò alla Camera per la rinuncia di Fausto Bertinotti.

Nel luglio del 2006, piuttosto che votare la proroga delle missioni militari italiane all'estero, si dimise da deputato. La Camera dei deputati, su richiesta dei gruppi parlamentari de L'Unione, respinse le dimissioni.

[modifica] Opere

[modifica] Altri progetti

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