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Paolo Barnard

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Paolo Rossi-Barnard (Bologna, 2 gennaio 1958) è un giornalista freelance e saggista italiano.[1][2]

Biografia

È figlio del giornalista e scrittore Wolfango Rossani.[3][4]

Dopo una giovinezza difficile[5][6][7], si laureò in psicologia, lavorando dapprima come corrispondente estero freelance per alcuni giornali italiani tra i quali La Stampa, Il manifesto, il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo XIX e La Repubblica, per poi passare alla RAI, per la quale ha lavorato per 14 anni partendo da Samarcanda nel 1991 in occasione della prima Guerra del Golfo. Ha vissuto anche a Londra.[8]

È stato uno dei fondatori[senza fonte], nel 1994, della trasmissione Report (Rai 3), con cui ha collaborato per dieci anni, per passare poi a Rai Educational, dove realizza il documentario "Nemesi medica"[9] e da cui si è autosospeso in seguito alla vicenda da lui definita della Censura Legale. Il 28 aprile 2011 Barnard ha annunciato sul proprio sito web[10] l'abbandono radicale di ogni impegno professionale in Italia. Tuttavia torna sui suoi passi dopo pochi mesi.

Come scrittore e saggista, ha pubblicato nel 2002 per Andromeda Due Pesi e Due Misure, riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele e nel 2006 per la BUR il libro inchiesta Perché ci odiano, che condensa nelle sue pagine alcune delle inchieste confezionate per Report (Perché ci odiano?, puntata andata in onda il 6 aprile 2003 e L'altro terrorismo, in onda il 23 settembre 2003), esprimendo una posizione critica verso la "guerra al terrorismo" e le condotte di Israele in Palestina sin dalla nascita del sionismo; sul sionismo ha anche realizzato alcuni documentari sul web, tra cui Palestina, capire il torto e Israele e Palestina: le verità taciute, in cui riprende le ricerche della nuova storiografia israeliana (specialmente Ilan Pappé e Norman G. Finkelstein).

Ha curato, per la BUR, Dall’altra parte (Bartoccioni, Bonadonna, Sartori), una raccolta di testimonianze di medici ammalati su come riformare il sistema sanitario italiano. Ha scritto inoltre per MicroMega, il Golem de Il Sole 24 Ore e altre pubblicazioni.

Paolo Barnard è stato sposato, e attualmente vive a Bologna con sua madre.[11][12][13][14][8]

Le inchieste

Negli anni in cui ha lavorato per la trasmissione di inchiesta Report, Paolo Barnard ha trattato temi relativi alla globalizzazione, al terrorismo internazionale e alla situazione in Medio Oriente, alla new economy, al "Fondo Monetario Internazionale", all'industria farmaceutica, alle proprietà terapeutiche della marijuana, all'industria alimentare.[15]

Mosler's Economics - Modern Money Theory

A partire dal 2011 ha iniziato a diffondere la Modern Money Theory che vede tra i suoi sostenitori lo statunitense Warren Mosler. La MMT si traduce nella creazione di diverse associazioni di divulgazione economica presenti in ogni regione, tra cui l'Ass. Naz. ME-MMT, Economia per i Cittadini (Epic), MMT - Alza il Pugno, e diverse altre.

Dopo un'occasionale apparizione in Matrix di Canale 5, nel 2012 Barnard torna in televisione nella trasmissione L'ultima parola di Gianluigi Paragone su Rai 2, iniziando a divulgare i principi essenziali della teoria, ove suscita scalpore per aver dato del criminale all'allora Presidente del Consiglio Mario Monti.[16] Continua successivamente nel programma televisivo La Gabbia sempre di Gianluigi Paragone su La 7. La collaborazione fra Barnard e Paragone continua fino all'ottobre del 2014, dopodiché la comparsa in trasmissione del giornalista bolognese cesserà per la seconda volta (la prima volta fu a marzo 2014 ufficialmente in seguito a una polemica su un post di Barnard sulle donne[17], ritenuto offensivo)[18][6][19], in seguito a un definitivo litigio dietro le quinte con il conduttore e la redazione del programma.[20]

Nel giugno 2013 ha luogo il Mosler-Barnard Tour, dove il giornalista e l'economista americano portano nelle piazze italiane da nord a sud la teoria economica ed espongono il Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia.

Barnard lamenta tuttavia il rapido volgere in negativo della qualità delle relazioni con ciascuno dei soggetti coinvolti[21].

Il Più Grande Crimine

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il Più Grande Crimine.

Nel 2010 ha pubblicato il libro intitolato Il Più Grande Crimine[22], dove rivela un presunto progetto portato avanti da 70 anni dalle élite dei poteri finanziari ed industriali internazionali per distruggere gli Stati, il potere delle leggi, e la partecipazione democratica attiva dei cittadini. Secondo le ricerche effettuate da Barnard, sarebbe in quest'ottica che sono stati istituiti prima l'Unione europea e poi la moneta unica (Euro), ritenuti da Barnard dei capitoli fondanti del suddetto piano.

Rimini 2012

Nel febbraio 2012 ha organizzato un convengo di economia che lui ha definito come «uno dei più grandi convegni di economia della storia»[23], cioè oltre 2100 partecipanti.[24] La conferenza è stata fatta all'interno del 105 Stadium di Rimini e hanno partecipato accademici MMT dell’Università del Missouri e di Kansas City, ovvero, Stephanie Kelton, Michael Hudson, William K. Black, Marshall Auerback. Hanno partecipato anche l'italiano Nino Galloni e il francese Alain Parguez.

L'evento si è ripetuto nel mese di ottobre 2012 nuovamente a Rimini e anche a Cagliari con il motto di "Non eravamo i PIIGS. Torneremo Italia", avente come relatori Warren Mosler e Mathew Forstater nonché Alain Parguez. In tali occasioni i quattro relatori hanno presentato al pubblico un dettagliato programma economico-politico da adottare in caso di uscita dell'Italia dall'Eurozona, battezzato Programma ME-MMT di Salvezza Economica per l'Italia.[25]

La vertenza con RAI, Report e Gabanelli

Il giornalista è stato autore di una controversa inchiesta contro la pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11 ottobre 2001 ("Little Pharma & Big Pharma") su Rai 3 durante il programma televisivo Report di Milena Gabanelli. [26]. Il 16 aprile 2004, Paolo Barnard, RAI e Milena Gabanelli furono citati in giudizio, presso il Tribunale Civile di Roma[27] da un informatore farmaceutico, ritenutosi danneggiato dalle rivelazioni fatte nel servizio.[28]

Il giornalista, non essendo dipendente RAI non era coperto da alcuna tutela legale[29], una copertura era data dalla Rai solo per le cause penali e non per quelle civili[29] e afferma tuttavia di aver dato a quel punto per scontato che la RAI e Milena Gabanelli si sarebbero uniti a lui nella difesa legale sostenendone le spese come, a detta di Barnard, gli era sempre stato assicurato, e tutelando assieme la validità dell'inchiesta che la stessa RAI aveva precedentemente approvato e persino replicato. Tali circostanze sono tuttavie negate dai diretti interessati[29][30].

Il mancato intervento della RAI e della Gabanelli a sostegno di Barnard [31][32] fecero sì che egli li accusasse di averlo tradito due volte di fronte alla causa civile che doveva affrontare: innanzitutto per averlo "scaricato" come se fossero stati estranei alla vicenda, ed inoltre perché la RAI aveva avviato formalmente un'azione di "messa in mora" nei suoi confronti, sfruttando una clausola del contratto sottoscritto da Barnard con il servizio televisivo nazionale.

Estremismo oltraggioso

Paolo Barnard ha fatto molto parlare di sé[33] anche per molti atteggiamenti che lo paragonano ad un Diogene di Sinope moderno. Esattamente come il famoso storico filosofo, fondatore della scuola del cinismo, Barnard non si fa scrupoli a mostrarsi pubblicamente sul proprio sito web, su twitter o su facebook con le zone intime scoperte e mentre compie atti di autoerotismo.

Anche se preso come un gesto di follia o esibizionismo ai più, Barnard ha spiegato questa sua "lotta estrema" col nome di "estremismo oltraggioso", che Barnard afferma essere la forma più drastica di radicalismo; secondo lui, questo è l'unico modo per distruggere quella che ha chiamato "Nuova Restaurazione"[34], riportando anche che la Commissione Trilaterale, nel 1975, avrebbe definito tale radicalismo come il "nemico numero 1".[35][34]

L'Antisistema

Barnard si è dichiarato in opposizione sia al "Sistema", sia allo stesso "Antisistema", da lui ritenuti entrambi ipocriti se non addirittura speculari. Si era perciò limitato a pubblicare solo sul proprio sito web, che ha però abbandonato poiché nella sua visione i network, e l'iperinformazione che da essi si origina, fanno il gioco delle forze di Potere che tenerebbero ad annullare la partecipazione dei cittadini[36]. In realtà dopo poco tempo torna a ripubblicare sul proprio sito, dichiarando di continuare a scrivere per "motivi personali" e soltanto quale fonte di "consultazione". [37]

Barnard ha usato l'espressione "attivismo di tastiera" per definire la frenetica attività antagonista operata su Internet che però a suo avviso non si traduce ormai più in vera partecipazione civica, ma solo nell'illusione di partecipare.

Barnard esplicita posizioni molto critiche su quelli che definisce "paladini" dell'"Antisistema" italiano, in particolare Beppe Grillo[38][39]. Secondo il giornalista, Grillo, Marco Travaglio[40], i loro emuli, i processi in tv e le caste a gran voce denunciate, annullerebbero la "società civile organizzata" italiana. Barnard sostiene infatti che quella Società, che dovrebbe essere in prima linea a battersi per un Paese migliore, si starebbe consegnando all’irrilevanza delle bordate dei nuovi mattatori dell'"Antisistema": questi spingerebbero grandi masse di persone ad accanirsi contro i mali minori dell'Italia, ignorando invece le manovre reali e devastanti (secondo Barnard) del Potere sovranazionale sulla vita di milioni di cittadini comuni, esitate nella crisi finanziaria internazionale e nella progressiva distruzione del diritto al lavoro dei giovani. Per Barnard, l'"Antisistema" italiano avrebbe solo riapplicato gli stessi schemi che combatte[41].

Barnard sostiene, in definitiva, che sia criminoso deviare la pochissime forze civiche rimaste verso continui "isterismi di massa" che riguardano aspetti della vita pubblica del tutto irrilevanti rispetto all'azione del Potere, e questo dirottamento gli italiani lo pagherebbero poi nella vita reale[42]. I diretti responsabili di tale deviazione sarebbero, in Italia, proprio questi "paladini" come Grillo, Travaglio, Michele Santoro e Antonio Di Pietro, assieme al debenedettiano quotidiano La Repubblica.

Pubblicazioni

  • Paolo Barnard. Aiutami a morire. Storie di lotta contro l'abbandono dei malati terminali. Interlinea, 1999. ISBN 978-88-8212-200-3.
  • Paolo Barnard. Due pesi e due misure. Andromeda Edizioni, 2002.
  • Paolo Barnard. Perché ci odiano. Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-01064-2.
  • Paolo Barnard, Il piu grande crimine. URL consultato il 28-10-2011.
  • Paolo Barnard. La Storia dell'Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio Bar. Andromeda Edizioni, 2013. ISBN 978-88-6832-004-1.
  • Paolo Barnard. Nonna, ti spiego la crisi economica. MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-3-0.
  • Paolo Barnard. In alto il deficit!. MABED Edizioni, 2013. ISBN 978-88-909069-7-8.

Note

  1. ^ Breve scheda biografica
  2. ^ Breve scheda biografica
  3. ^ pseudonimo di Sigfrido Rossi (Guastalla, 1909-2002)
  4. ^ Un rigraziamento al giornalista Paolo Barnard, figlio di Rossani, per aver fornito "Zara brucia" da tempo esaurito
  5. ^ Articolo sul sito web
  6. ^ a b Paolo Barnard ama le donne, ma ama anche la verità
  7. ^ Dedicato ad Andrea Cocchi. E a te
  8. ^ a b Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro
  9. ^ [1] Quando il medico diventa paziente: la storia
  10. ^ http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=224
  11. ^ Report: autori
  12. ^ Nota sulla trasparenza
  13. ^ Ma il coraggio, dov’è? Vigliacchi.
  14. ^ Sono con le pezze al culo, e faccio economia...
  15. ^ http://www.report.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-7c39ff8a-77f0-45b9-9fbb-7363b5b91c49.html
  16. ^ [2]
  17. ^ La verità sulle (infami) donne
  18. ^ [3]
  19. ^ La disumanità vince sempre. Sono fuori dalla Gabbia di La7
  20. ^ [4]
  21. ^ Mi tolgo un paio di sassi dalle scarpe. Poi vado avanti, da paolobarnard.info
  22. ^ paolobarnard.info.
  23. ^ P. Barnard, La storia dell'economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar, pag. 34
  24. ^ Our Very Own Oscar Night in Rimini
  25. ^ Programma ME-MMT
  26. ^ Tvblog.it, Paolo Barnard mette Report sotto accusa.
  27. ^ Atti processuali.
  28. ^ Reset, Censura Legale - Una Storia Italiana!.
  29. ^ a b c Intervento della Gabanelli
  30. ^ Report.it - Forum.
  31. ^ Censura legale.
  32. ^ Reset, Censura Legale - Una Storia Italiana!.
  33. ^ Libero Quotidiano, "Ok donne, mi metto a nudo!"
  34. ^ a b Spiego la mia erezione online, in cui scrive che «… insomma di fronte a questa tragedia mondiale ormai imbattibile, cioè appunto la ‘NUOVA RESTAURAZIONE’ del Vero Potere, l’unica cosa che rimane da fare ai ‘partigiani’ dalla ribellione è spaccare i muri della ‘Restaurazione’ con il potere dell’estremismo oltraggioso, infatti esso fu considerato dalla Commissione Trilaterale nel 1975 come il nemico numero 1 della ‘Restaurazione’».
  35. ^ The Crisis of Democracy, The Crisis of Democracy
  36. ^ paolobarnard.info.
  37. ^ [5], SITO INUTILE
  38. ^ Paolo Barnard: considerazioni sul V-Day.
  39. ^ Arcoiris.tv, considerazioni di Paolo Barnard sul V2-Day.
  40. ^ Arianna Editrice, Lettera aperta a Marco Travaglio.
  41. ^ Paolo Barnard:l'informazione è Noi.
  42. ^ paolobarnard.info.

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Collegamenti esterni

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