Paolo Barnard
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Paolo Barnard (Bologna, 1958) è un giornalista freelance e saggista italiano.[1][2]
Laureato in psicologia, ha lavorato in RAI per 14 anni partendo da Samarcanda; è stato uno dei fondatori della trasmissione Report (Rai Tre), con la quale ha collaborato per dieci anni, per approdare infine a Rai Educational.
Indice |
[modifica] Biografia
Scrittore e saggista ha pubblicato nel 2002 per Andromeda "Due Pesi e Due Misure" e nel 2006 per la BUR il libro inchiesta "Perché ci odiano" che condensa nelle sue pagine alcune delle inchieste confezionate per Report ("Perché ci odiano?", puntata andata in onda il 6 aprile 2003 e "L'altro terrorismo", in onda il 23 settembre 2003). Ha curato, per la BUR, "Dall’altra parte" (Bartoccioni, Bonadonna, Sartori), una raccolta di testimonianze di medici ammalati sulla situazione del sistema sanitario italiano
È stato corrispondente dall’estero collaborando con i maggiori quotidiani italiani.
[modifica] Le inchieste
Negli anni in cui ha lavorato per la trasmissione di inchiesta Report Paolo Barnard ha trattato temi poco conosciuti al pubblico televisivo, esercitando con particolare fervore il diritto di cronaca giornalistico. I suoi reportage parlano di lobby della globalizzazione ("I globalizzatori"), del terrorismo internazionale e della situazione in medio oriente ("Perché ci odiano?", "L'altro terrorismo"), della new economy ("E-conomy"), del "Fondo Monetario Internazionale" ("Un debito senza fondo"), della lobby dell'industria farmaceutica ("L'affare AIDS", "Killer AZT", "Il marketing del farmaco") e dei mangimifici italiani ("Mangimi e diossina").
[modifica] L'inchiesta "Little Pharma & Big Pharma" e il caso "Censura Legale"
Il giornalista è autore di una controversa e discussa inchiesta contro la pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma") su Rai tre durante il programma televisivo Report di Milena Gabanelli. Nel filmato, Paolo Barnard denuncia la pratica attuata, secondo quanto da egli accertato, da alcune case farmaceutiche, consistente nella corruzione di medici di base al fine di ottenere prescrizioni illecite di farmaci da esse prodotti. Mediante questa procedura illegale, il comparaggio, si causano gravissime ripercussioni sull' intera comunità e sull'efficienza del servizio sanitario nazionale.
Successivamente, il giornalista prosegue la sua collaborazione con Report, fino al 2003. In quel periodo realizza altre inchieste che andranno regolarmente in onda.[3]
Il 16 aprile 2004, Paolo Barnard, RAI e Milena Gabanelli vengono citati in giudizio [4] da un informatore farmaceutico, ritenutosi danneggiato dalle rivelazioni fatte nel servizio, presso il Tribunale Civile di Roma.[5]
Inizia così per il giornalista un'avventura giudiziaria che rischia di vederlo implicato in una possibile condanna per diffamazione e costretto al pagamento di ingenti somme per risarcimento dei danni provocati e delle spese legali sostenute.
Barnard decide quindi di rendere nota la situazione in cui si trova, pubblicando nel febbraio 2008 una lettera aperta nei confronti della Rai, di Report e di Milena Gabanelli[6]. L'accusa è quella di essere stato abbandonato due volte di fronte alla causa civile che dovrà affrontare: prima negandogli l’assistenza dei legali della tv di Stato, poi avviando formalmente una azione di "messa in mora" nei suoi confronti, sfruttando una clausola del contratto da lui sottoscritto con RAI.[7] Milena Gabanelli ha risposto all'appello di Barnard attraverso il forum ufficiale di Report[8], affermando che, in base alle istruzioni fornite dell'allora direttore generale RAI Cappon, i legali della tv di stato non avrebbero garantito assistenza legale in sede civile, ma solamente in sede penale. Ha inoltre dichiarato:
| « Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare. » | |
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(Milena Gabanelli)
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Da parte sua, Barnard ha replicato, sempre attraverso il forum ufficiale di Report (in un thread oramai cancellato) [9], formulando nuove accuse e definendo “esistente solo nella fantasia della Signora Gabanelli” la lettera nella quale ella si assumerebbe l’onere di pagare personalmente l’eventuale pena pecuniaria di risarcimento.
Sul forum ufficiale di Report[10], prende vita una discussione tra cittadini che, oltre ad ottenere una visibilità da record (30000 visite), ospita interventi di Zanotelli[11], Colombo[12] e Minoli[13]. In seguito alla censura della discussione operata dalla Redazione Report e Gabanelli, alle reiterate proteste da una parte degli utenti del forum ufficiale di Report e alle azioni che hanno impossibilitato un gruppo di tali utenti e lo stesso Paolo Barnard a scrivere post, un gruppo di cittadini, sostenuto anche dal giornalista, decide di redigere una lettera aperta[14] inviata a Report, ai responsabili del sito internet della RAI, ai Presidenti di Camera e Senato. Non ottenendo alcuna risposta o attenzione dalle parti interessate, diffondono sul web una forte denuncia dell'accaduto: "Censura Legale", i fatti, la storia[15].
[modifica] Barnard e i V-Day
Barnard è da sempre molto critico sul movimento nato attorno al comico Beppe Grillo[16][17]. Secondo il giornalista, Grillo, Marco Travaglio[18], i processi in tv e le caste denunciate a gran voce, annullerebbero la cosiddetta "Società Civile Organizzata" italiana. Secondo Barnard, infatti, tale Società, da sempre in lotta in prima linea per un paese migliore, si starebbe consegnando all’irrilevanza delle bordate dei nuovi mattatori dell'anti-sistema, che altro non hanno fatto se non ottenere effetti diametralmente opposti a quelli dichiarati nelle proprie lotte mediatiche replicando gli stessi metodi che combattono[19].
[modifica] Pubblicazioni
- Paolo Barnard. Aiutami a morire. Storie di lotta contro l'abbandono dei malati terminali. Interlinea, 1999. ISBN 9788882122003.
- Paolo Barnard. Due pesi e due misure. Andromeda Edizioni, 2002.
- Paolo Barnard. Perché ci odiano. Milano, BUR ,2006. ISBN 8817010642.
[modifica] Note
- ^ Breve scheda biografica
- ^ Breve scheda biografica
- ^ Tvblog.it, Paolo Barnard mette Report sotto accusa
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- ^ Reset, Censura Legale - Una Storia Italiana!
- ^ Reset, Censura Legale - Una Storia Italiana!
- ^ La clausola oggetto del dibattito prevede un diritto di manleva esercitabile da RAI Spa nei confronti del giornalista in caso di condanna definitiva pronunciata dal Tribunale. Sostanzialmente, se il verdetto del procedimento civile dovesse essere sfavorevole, RAI e Report potranno rivalersi economicamente sullo stesso Barnard.
- ^ Report.it - Forum
- ^ redprimrose.worpress - Barnard risponde alla Gabanelli
- ^ Report.it - Questione Barnard
- ^ Megachip.info - Zanotelli e Colombo su Censura Legale
- ^ Megachip.info - Zanotelli e Colombo su Censura Legale
- ^ Report.it - Intervista Minoli
- ^ Polinux.altervista.org - Lettera aperta dei cittadini
- ^ Polinux.altervista.org - Censura Legale, i fatti, la storia
- ^ Disinformazione.it, considerazioni di Paolo Barnard sul V-Day
- ^ Arcoiris.tv, considerazioni di Paolo Barnard sul V2-Day
- ^ Arianna Editrice, Lettera aperta a Marco Travaglio
- ^ comedonchisciotte.org,l'informazione è noi
[modifica] Collegamenti esterni
- Il sito ufficiale di Paolo Barnard
- Le inchieste di Barnard per Report
- Interviste su ArcoirisTV a Paolo Barnard
- Lettera aperta di Paolo Barnard "Censura 'legale'", e risposta di Milena Gabanelli (sulla polemica Barnard-Gabanelli)
- Lettere di Paolo Barnard sulle critiche ai movimenti del V Day e "alle star dell'anti-sistema"
- (IT) Alcuni articoli di Paolo Barnard

