Paoletta Magoni
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nome | Paola Magoni | |||||||||||||||||||||
| Paese | ||||||||||||||||||||||
| Sci alpino |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Specialità | Slalom speciale | |||||||||||||||||||||
| Squadra | Faip Selvino[1] Goggi Sport[2] |
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| Ritirata | 1988 | |||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||
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Paola Magoni detta Paoletta (Selvino, 14 settembre 1964) è un'ex sciatrice alpina italiana, campionessa olimpica nello slalom speciale femminile ai XIV Giochi olimpici invernali di Sarajevo 1984. In seguito al matrimonio assunse anche il cognome del coniuge e gareggiò come Paoletta Magoni-Sforza.
È sorella di Livio, allenatore della nazionale B di sci alpino[3] e attualmente tecnico della federazione slovena, e di Oscar, calciatore di alto livello[4].
Indice |
[modifica] Biografia
Paoletta Magoni esordì giovanissima in Coppa del Mondo, nello slalom speciale di Piancavallo, in Italia, del 13 dicembre 1980, classificandosi al quattordicesimo posto. Nella prima edizione dei Mondiali juniores del 1982 si aggiudicò l'oro nella combinata.
Il 17 febbraio 1984 vinse lo slalom speciale dei XIV Giochi olimpici invernali di Sarajevo 1984, in Jugoslavia, il primo oro olimpico dello sci alpino femminile italiano. Terza a pari merito con la francese Perrine Pelen al termine della prima manche con 48"85[5], la Magoni si impose nella seconda facendo segnare il miglior tempo di manche di 47"62[6], vincendo la gara con 91 centesimi di vantaggio sulla francese, seconda, e 1"03 sull'atleta del Liechtenstein Ursula Konzett[7]. Fu una vittoria a sorpresa, dato che la diciannovenne italiana non aveva al suo attivo nemmeno un piazzamento sul podio nelle gare di Coppa del Mondo, dove il suo miglior risultato in carriera fino a quel momento era un sesto posto[1].
Un mese dopo nello slalom di Jasná, in Cecoslovacchia, arrivò anche il primo podio di Coppa del Mondo, un terzo posto. Il 14 gennaio 1985 Paoletta Magoni ottenne la sua unica vittoria in Coppa del Mondo, nello slalom di Pfronten in Germania Ovest. Il 9 febbraio vinse la medaglia di bronzo, sempre nello slalom, ai Mondiali di Bormio, in Italia; fu la sola medaglia italiana di quella rassegna iridata.
Continuò a gareggiare in Coppa del Mondo fino al termine della stagione 1987-1988, senza ottenere risultati di rilievo, mentre ai XV Giochi olimpici invernali di Calgary 1988 chiuse settima in speciale.
Ai Campionati italiani ha conquistato dieci medaglie: due in discesa libera[8], una in slalom gigante[9], sei in slalom speciale[10] e una in combinata[2].
Attualmente lavora in un negozio di articoli sportivi a Lissone.
[modifica] Palmarès
[modifica] Olimpiadi
- 1 medaglia:
- 1 oro (slalom speciale a Sarajevo 1984)
[modifica] Mondiali
- 1 medaglia:
- 1 bronzo (slalom speciale a Bormio 1985)
[modifica] Mondiali juniores
- 1 medaglia:
- 1 oro (combinata ad Auron 1982)
[modifica] Coppa del Mondo
- Miglior piazzamento in classifica generale: 24ª nel 1985
- 3 podi (tutti in slalom speciale)
- 1 vittoria
- 2 terzi posti
[modifica] Coppa del Mondo - vittorie
| Data | Luogo | Paese | Disciplina |
|---|---|---|---|
| 14 gennaio 1985 | Pfronten | SL |
[modifica] Campionati italiani
- Campionessa italiana di slalom speciale nel 1984, nel 1985, nel 1987 e nel 1988
- Campionessa italiana di combinata nel 1980
[modifica] Note
- ^ a b Scheda Sports-reference. URL consultato il 26 dicembre 2010.
- ^ a b "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2004). URL consultato il 26 dicembre 2010.
- ^ Marisa Poli. «Fanchini, sorelle di sciolina». La Gazzetta dello Sport, 1° febbraio 2005. URL consultato in data 21 ottobre 2010. [Nell'articolo si dà notizia del ruolo di allenatore svolto dal fratello della Magoni]
- ^ "Paoletta Magoni, da Selvino a Sarajevo" su SportVintage.it. URL consultato il 30 luglio 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla prima manche. URL consultato il 30 luglio 2010.
- ^ Scheda Sports-reference sulla seconda manche. URL consultato il 30 luglio 2010.
- ^ Referto della gara. URL consultato il 30 luglio 2020.
- ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2005). URL consultato il 26 dicembre 2010.
- ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1950-2006). URL consultato il 26 dicembre 2010.
- ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2007). URL consultato il 26 dicembre 2010.
[modifica] Bibliografia
- Comitato Organizzatore, Sarajevo '84 Jugoslavia 08-19.02. (versione digitalizzata)
[modifica] Collegamenti esterni
- (DE, EN, FR) Scheda FIS
- (EN) Scheda di SKI-db.com
- (EN) Scheda Sports-reference. URL consultato il 26 dicembre 2010.
| 1948: Gretchen Fraser | 1952: Andrea Mead Lawrence | 1956: Renée Colliard | 1960: Anne Heggtveit | 1964: Christine Goitschel | 1968: Marielle Goitschel | 1972: Barbara Cochran |
1976: Rosi Mittermaier | 1980: Hanni Wenzel | 1984: Paoletta Magoni | 1988: Vreni Schneider | 1992: Petra Kronberger | 1994: Vreni Schneider | 1998: Hilde Gerg | 2002: Janica Kostelić | 2006: Anja Pärson | 2010: Maria Riesch |