Panthera pardus orientalis

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Leopardo dell'Amur
Amur Leopard Pittsburgh Zoo.jpg
Panthera pardus orientalis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Felidae
Genere Panthera
Specie P. pardus
Sottospecie P. pardus orientalis
Nomenclatura trinomiale
Panthera pardus orientalis
Schlegel, 1857

Il leopardo dell'Amur (Panthera pardus orientalis), noto anche come leopardo della Manciuria e leopardo dell'Estremo Oriente, è una sottospecie di leopardo originario delle zone montane della taiga e altre foreste temperate in Corea, Cina nord-orientale e della Russia orientale. L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha ritenuto il leopardo di Amur in pericolo critico, nel senso che si ritiene di essere di fronte ad una rischio estremamente elevato di estinzione in natura.[1] Si tratta di uno dei più rari felini del mondo, con 34 individui rimasti in natura.[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Leopardo dell'Amur al Parco faunistico "La Torbiera"

Il suo nome comune deriva dal fiume Amur; altri nomi comuni per indicare questa sottospecie sono «leopardo dell'estremo oriente» e «leopardo siberiano».

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il leopardo dell'Amur si differenzia dalle altre sottospecie esistenti di leopardo per la pelliccia più lunga, che è un adattamento al clima rigido e gelido della taiga. La pelliccia del leopardo dell'Amur è arancio dorato e d'estate è lunga circa 2,5 cm. Durante l'inverno, la pelliccia cresce fino a circa 7 cm, facendosi anche più chiara, fino a diventare di colore crema pallido. Ha dimensioni medio-piccole rispetto alle altre sottospecie di leopardo, il maschio pesa mediamente dai 32 ai 48 kg di peso e la femmina è più piccola.[senza fonte]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie era diffusa originariamente in tutta la penisola coreana, in Cina nordorientale e in Russia sudorientale; la maggior parte del suo areale si sovrappone a quello della tigre siberiana. Ma oggi è estremamente prossima all'estinzione, con solamente pochi esemplari, tra 25 e 34, rimanenti sui monti Sikhote-Alin della Russia meridionale (solo sei di questi sono femmine), mentre è stato stimato che per salvare la specie dall'estinzione ne siano necessari almeno 100[3][4]. Si pensa che rimangano anche pochi individui sugli altopiani di Kaema e di Baekdusan, in Corea del Nord, ma lo status della specie in questi luoghi è sconosciuto. La distruzione dell'habitat e il commercio delle pellicce hanno diminuito drammaticamente il suo numero tanto da far diventare questo animale il più raro dei membri viventi sul pianeta della famiglia dei felini. È stato sostenuto che anche i bracconieri (interessati alla pelliccia del leopardo e alla sua carne) abbiano contribuito al suo declino; comunque, non ci sono valide prove per sostenere questa ipotesi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il suo areale si sovrapponga a quello della tigre siberiana, la popolazione di questo felino non influisce pesantemente sulla sua vita, come avviene in altre regioni dove i leopardi vivono in vicinanza delle tigri. I leopardi dell'Amur tendono ad evitare di vivere o cacciare troppo vicino ai territori delle tigri, evitando così una competizione diretta per le prede.

Come tutti i leopardi, sono cacciatori molto abili e opportunisti. La loro dieta usuale comprende caprioli e cervi sika, lepri, tassi e piccoli roditori. Sono animali solitari, con abitudini prevalentemente notturne e vivono soprattutto in aree forestali.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il leopardo dell'Amur viva nella stessa area della tigre siberiana, ha ricevuto una minore attenzione dai media e dagli enti ambientalisti. Il leopardo dell'Amur è il più raro di tutti i grandi felini e in natura è sul punto di estinguersi. Soffre per la distruzione dell'habitat ed è estremamente vulnerabile ai disastri naturali, come gli incendi, poiché il suo habitat è molto frammentato. I leopardi dell'Amur preferiscono vivere in territori forestali, ma la maggior parte dei territori in cui vive sono circondati da fattorie e villaggi, fattore che rende più facile il bracconaggio.

I progetti russi per costruire un oleodotto attraverso l'ultimo habitat rimanente del leopardo dell'Amur sono stati recentemente reindirizzati su un tragitto più sicuro sotto la pressione del WWF e di altre organizzazioni ambientalistiche.

Per questa sottospecie di leopardo è stato stabilito un piano di gestione della popolazione (Population Management Plan). Il PMP è un progetto di cooperazione tra gli zoo ed altre strutture per animali in cattività per monitorare lo status di questo animale e portare avanti un piano di riproduzione dell'attuale popolazione vivente in cattività.

Il 16 aprile 2007 una femmina è stata uccisa dai bracconieri e così in natura sono rimaste solamente sei femmine[5][6].

Il 14 aprile 2012 Il WWF si impegna con un vasto programma per la difesa del leopardo dell'Amur in 6 punti:

  • Sviluppare un piano anti bracconaggio
  • Rafforzare i controlli alle dogane e nei punti dove i bracconieri agiscono.
  • Potenziare la rete dei centri di assistenza veterinaria.
  • Promuovere un uso sostenibile delle risorse per sensibilizare le popolazioni locali.
  • Usare legname di pino invece di quello locale
  • Attuare uno studio approfondito su questa specie per conoscere meglio le sue abitudini.

Recenti studi dell'accademia delle scienze russa hanno dimostrato un incremento del 60% della popolazione negli ultimi cinque anni, portando il conto degli esemplari in libertà da poco più di una trentina a circa cinquanta[7]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Una femmina di leopardo dell'Amur ed il suo piccolo sono stati mostrati negli episodi Da Polo a Polo e Foreste Temperate di Planet Earth.
(Il nome della femmina è «Skrytnaya». Significa «la riservata». Il piccolo è morto ad un anno e mezzo di età. Il giovane maschio era il frutto di un inincrocio. Suo padre era anche il padre di «Skrytnaya».)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Jackson, P. & Nowell, K. 2008., Panthera pardus orientalis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Amur Leopard. URL consultato il 28 dic 2007.
  3. ^ Group: Amur leopard close to extinction, CNN. URL consultato il 23 aprile 2007.
  4. ^ Leopard Near Extinction -- Only About 30 Remain, Kelly Hearn, National Geographic. URL consultato il 22 aprile 2007.
  5. ^ Hunters kill one of last surviving Amur leopards, CNN.com. URL consultato il 23 aprile 2007.
  6. ^ Yahoo News: Hunters kill one of last Amur Leopards
  7. ^ Raise a Glass to the Return of the World’s Rarest Big Cat.

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