Panthera pardus nimr

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Leopardo arabo
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Panthera pardus nimr
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Felidae
Genere Panthera
Specie P. pardus
Sottospecie P. pardus nimr
Nomenclatura trinomiale
Panthera pardus nimr
(Hemprich e Ehrenberg, 1833)
Sinonimi

Panthera pardus ssp. jarvisi

Il leopardo arabo (Panthera pardus nimr) è una sottospecie di leopardo più piccola dei suoi cugini di Asia ed Africa. Questa sottospecie è criticamente minacciata e le sue popolazioni sono ancora in declino. Il leopardo arabo vive in Israele, Arabia Saudita, UAE, Yemen e Oman.

Habitat e comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Non si trovano leopardi in aperto deserto e nelle boscaglie, ma invece vivono sulle alte montagne dell'Arabia, dove predano capre di montagna, volpi e altri animali di montagna. Sia i maschi che le femmine adulti posseggono un proprio territorio che difendono violentemente dagli altri leopardi dello stesso sesso; comunque, il territorio di un maschio si può sovrapporre a quello di alcune femmine. All'interno di questi territori, i leopardi cacciano, si accoppiano e allevano i piccoli. Su questi terreni aridi, essi necessitano di vasti territori per trovare cibo sufficiente, il che significa che anche in tempi migliori non ci siano mai stati molti leopardi in quest'area.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Di colore molto chiaro, è presente solo una colorazione giallo oro intenso tra le rosette nere presenti sul dorso dell'animale, mentre il resto del corpo varia dal beige al bianco-grigiastro. Con circa 30 kg per il maschio e circa 20 kg per la femmina, il leopardo arabo è molto più piccolo della maggior parte delle razze africane e asiatiche.

Alimentazione e caccia[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che molte delle loro prede naturali, come il tahr e la gazzella di montagna, sono virtualmente estinte, i leopardi arabi hanno spesso rivolto la loro attenzione al bestiame domestico, soprattutto alle capre, per il proprio sostentamento, entrando così in diretto conflitto con l'uomo. Predano anche volpi, od ogni altro piccolo mammifero o uccello, e possono anche nutrirsi facilmente di carogne. Questi animali elusivi cacciano soprattutto verso l'alba e il crepuscolo, ma rimangono attivi per tutta la notte, mentre trascorrono le ore calde della giornata in un luogo ombreggiato da cui possano osservare l'ambiente circostante.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Questa sottospecie di leopardo è criticamente minacciata. Il gran numero di uccisioni da parte dei cacciatori agli inizi degli anni '90 ha innescato un progetto di conservazione, guidato dall'Arabian Leopard Trust, che aiuta a preservare l'habitat montano con tutti i suoi abitanti. In tutta la penisola arabica la loro popolazione si aggira solamente sui 100 esemplari e nessuna sottopopolazione ha più di 50 individui. Malgrado questo, il loro numero sta ancora scendendo rapidamente. Persecuzioni e uccisioni per il controllo degli animali nocivi e anche cacce continuano ancora oggi. In Israele ne vivono 15-18 in tutto il Negev e l'Arava.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mallon, D.P., Breitenmoser, U. & Ahmad Khan, J. 2008. Panthera pardus ssp. nimr. In: IUCN 2011. IUCN Red List of Threatened Species. Version 2011.1, Panthera pardus nimr in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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