Pantera (araldica)

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In araldica la pantera, per la sua pelle maculata, è simbolo di sottigliezza astuta perché si riteneva che facesse avvicinare gli altri animali, attratti dalla bellezza della sua pelle, nascondendo il capo e d'un tratto divorandoli. La pantera è generalmente in posa aggressiva, rampante o passante, e simboleggia furia, ferocia, impetuosità, natura incapace di rimorso. Si diceva che la pantera salvasse la gente dal drago del Maligno. Poiché si pensava che avesse un alito delicato simboleggiava la dolce influenza di Cristo

Taluni araldisti con il termine pantera indicano anche una figura araldica chimerica avente corpo di leone, testa di cavallo, di toro o di drago (a volte cornuta, il drago è rappresentato con un solo corno, corto, in mezzo alla fronte), corna e zampe di toro (talvolta le zampe anteriori sono degli artigli d'aquila e quelle posteriori sono di leone), coda di leopardo e che vomita fiamme dalla gola, dalle narici e dalle orecchie.

Questa versione della pantera si incontra spesso nella regione della Stiria, nel cui blasone compare, secondo la blasonatura: di verde, alla pantera d'argento, armata e cornata di rosso, vomitante fiamme dello stesso.

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