Pantaleone
Pantaleone (XII secolo – ...) è stato un monaco basiliano e mosaicista del XII secolo italiano.
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[modifica] Notizie
Di Pantaleone non conosciamo i dati anagrafici ma possiamo ipotizzare che fosse un chierico, lui stesso si firma Pantaleonis presbiteri, probabilmente un Monaco basiliano, di origine greca, dell'Abbazia otrantina di San Nicola di Casole.
La sua opera più importante, il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto realizzato fra il 1163 e il 1165, ci presenta un artista padrone della tecnica del mosaico ma soprattutto di una conoscenza teologica molto poliedrica.
[modifica] Il mosaico pavimentale di Otranto
Questa opera, originale e perfettamente conservata, offre uno spaccato della cultura dell'alto Medioevo abbastanza fuori dagli schemi e ci presenta un enigmatico percorso in un labirinto teologico di cui, spesso, sfugge la vera interpretazione iconologica.
Infatti accanto alle più ovvie scene dell'Antico Testamento (mai del Nuovo) come: la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden, la storia di Caino e Abele, la costruzione della Torre di Babele, Noè e l'arca, Sansone e Giona; vengono raffigurati anche storie e personaggi della cultura pagana come Diana cacciatrice, Atlante che sorregge il mondo sulle spalle, il Minotauro e Alessandro Magno. Particolarmente interessante è la raffigurazione del mito di re Artù, probabilmente la prima testimonianza per immagini esistente: resta ancora parzialmente inspiegata la presenza del riferimento ad un mito nordico le cui prime testimonianze scritte risalgono a circa un trentennio prima della realizzazione del mosaico.
Nella parte centrale della navata si stende un Albero della vita e sulla destra (guardando verso l'altare) dodici medaglioni rappresentano i mesi e lo Zodiaco (un tema sviluppato anche in altre chiese medievali). Nel pavimento altre scene sono ispirate dalla cultura cavalleresca con le storie di Re Artù (Rex Arturus per Pantaleone) e Parsifal.
Non mancano il Paradiso e l'Inferno dove si agitano dannati fra i tormenti e un grosso Satana incoronato è a cavallo di un drago. Molto interessante è una delle poche rappresentazioni del Diavolo nero (Puer niger) ancora con le ali bianche da angelo, ben presto sostituite da quelle da pipistrello dei demoni cinesi.
Al centro della navata ci sono altri medaglioni, tredici dei quali formano un classico Bestiario medievale nel quale si riconoscono: un basilisco, una lonza, un centauro, un liocorno e un'antica iconografia della sirena rappresentata mentre regge tra le braccia due code.
Altre simbologie che numerose affollano il mosaico sono ancora oggetto di studi e di dispute soprattutto sul messaggio teologico di Pantaleone o di chi ha redatto il programma di questa opera musiva così complessa.
[modifica] Altri mosaici pavimentali pugliesi
Questa opera non è l'unica della Puglia, crocevia di culture: greca, latina, araba e normanna, ma è l'unica interamente conservata e leggibile. Altri mosaici simili si trovano nella:
- Cattedrale di San Cataldo di Taranto
- Cattedrale di Brindisi
- Cattedrale di Trani
- Cattedrale di Bitonto
- Concattedrale di Ruvo di Puglia
- Cattedrale di Santa Maria Assunta di Giovinazzo
- Cattedrale di Santa Maria Maggiore di Barletta.
Alcune parti di un mosaico pavimentale si trovano anche nella Basilica di San Nicola di Bari, giuntici tutti in modo frammentario e quindi di difficile lettura. Il mosaico della Cattedrale di Brindisi è stato attribuito, da alcuni storici, allo stesso Pantaleone, mentre quello della cattedrale tarantina ad un suo supposto allievo: Petroio da Taranto, altri mosaici d'impronta normanno-greca si trovano alle isole Tremiti.
[modifica] Immagini del mosaico di Otranto
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