Pansori

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Pansori
Origini stilistiche muga dello sciamanesimo coreano, pannorum
Origini culturali Diciassettesimo secolo, durante la dinastia Joseon
Strumenti tipici Canto
Buk
Popolarità Diciannovesimo secolo
Categorie correlate

Gruppi musicali pansori · Musicisti pansori · Album pansori · EP pansori · Singoli pansori · Album video pansori

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
Pansori
(EN) Pansori
Korea-Busan 3404-06 Pansori.JPG
Un'esibizione di pansori al Centro Culturale di Busan a Busan, Corea del Sud.
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Proclamato nel 2003
Inserito nel 2008
Lista Lista rappresentativa del patrimonio
Settore Arti dello spettacolo
Scheda UNESCO (ARENESFR) 00070

Il pansori (판소리 pansoli?, stilizzato anche p'ansori) è un genere di narrazione musicale sudcoreano, eseguito da una sorikkun (소리꾼 solikkun?, una cantante) e un gosu (고수 gosu?, un batterista che utilizza il tamburo buk).[1] Il termine pansori deriva dall'unione dei termini pan (판 pan?, cioè "un posto dove molte persone si riuniscono") e sori (소리 soli?, cioè "suono").

Storia[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene che il pansori debba la sua origine alle muga (무가/巫歌?, muga), le canzoni dello sciamanesimo coreano. Anche il pannorum (판놀음?, pannor-eum), l'intrattenimento pubblico non rituale, ha fortemente influenzato il pansori[2], che infatti è un tipo di pannorum.[3]

Il pansori nacque nel diciassettesimo secolo, durante la dinastia Joseon (1392-1897).[1] Le forme più 'mature' di pansori emersero solo più tardi, nel diciottesimo secolo. Il diciannovesimo secolo è considerato l'età dell'oro del pansori, con un aumento di popolarità e un avanzamento nella tecnica.[2] Durante la prima metà del diciannovesimo secolo, vennero utilizzate principalmente melodie e tecniche vocali che attirassero l'attenzione delle classi più abbienti. Comunque, la musica folk fu usata per ampliare il vocabolario musicale. Uno sviluppo importante del pansori è dovuto a Shin Chae-hyo (1812-1884): egli reinterpretò e redasse canzoni adatte alle classi superiori, e istruì le prime cantanti importanti. Nella seconda metà del 1800, si ebbero nuovi progressi sotto forma di nuove variazioni e versioni.[2] Entro la fine del periodo Joseon, il pansori era eseguito per e goduto dalla casa reale di Yi.[2][4]

A causa della presenza della dominazione giapponese e dell'occidentalizzazione, durante il secolo seguente la popolarità del pansori declinò. La registrazione sonora modificò l'esperienza di ascolto. C'era inoltre abbondanza di cantanti che seguivano la carriera professionale di Chin Chae-son, studentessa di Shin Chae-hyo e prima cantante pansori professionista. Le compagnie di danza pansori, popolari verso la metà del ventesimo secolo, vennero dimenticate con l'arrivo degli anni Sessanta.[2] A causa del calo di popolarità[2] e alla modernizzazione della Corea del Sud, il pansori fu dichiarato Proprietà Culturale Nazionale Intangibile nel 1964.[1] Ciò contribuì a renderlo di nuovo famoso, sia accademicamente che praticamente, e a far guadagnare al pansori un riconoscimento del suo valore culturale[2] e il sostegno delle istituzioni. Il 7 novembre 2003 venne dichiarato patrimonio orale e immateriale dell'umanità.[1]

Madang[modifica | modifica sorgente]

Dodici storie cantate come pansori durante la metà del periodo Joseon sono definite i dodici madang (열두마당?, yeoldu madang), e inserite nei libri Gwanoohi (관우히/觀優戱?, Gwan-uhi) e Joseon Changuksa (조선창극사/朝鮮唱劇史?, Joseon Chang-geugsa).[3] Di queste, solo cinque sono ancora rappresentate: Chunhyangga, Simcheongga, Heungbuga, Sugungga e Jeokbyeokga.[2][3] Le rappresentazioni contemporanee dei madang differiscono molto da quelle originali: enfatizzano alcune parti riducendone altre, e spesso vengono messe in scena solo alcune porzioni invece di tutta l'opera.[2]

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

Lo stile musicale del pansori è composto da cinque elementi: jo (조/調?, jo), jangdan (장단/長短?, jangdan), buchimsae (붙임세?, but-imse), je (제/制?, je) e produzione vocale.[5]

Jo[modifica | modifica sorgente]

Il jo (조/調?, jo o cho) si riferisce principalmente al quadro melodico dell'esibizione.[2] In termini occidentali, è paragonabile al modo e alla chiave, anche se il jo prevede anche il timbro vocale e le emozioni espresse tramite il canto. Tipi di jo sono il chucheonmok (추천목/鞦韆?, chucheonmog), il gyemyeonjo (계면조/界面調?, gyemyeonjo; anche chiamato seoreumje o aewonseong), e il seokhwaje (설렁제?, seolleongje).[5]

Jangdan[modifica | modifica sorgente]

Il jangdan (장단/長短?, jangdan è il ritmo usato.[5] Il jangdan serve per mostrare gli stati emotivi[2] corrispondenti alla narrazione della cantante.[5] Il jangdan può cambiare con l'entrata in scena di un nuovo personaggio.[2] Alcuni tipi sono il jinyang (진양?, jin-yang), il jungjungmori, il jajinmori e il hwimori.[5]

Buchimsae[modifica | modifica sorgente]

Il termine buchimsae (붙임세?, but-imse) si riferisce al metodo con cui le parole del pansori vengono combinate con la melodia, più specificamenten a come combinare le parole con ritmi irregolari. Esistono due tipi di buchimsae: il daemadidae-jangdan e l'eotbuchim.[5]

Je[modifica | modifica sorgente]

Il je (제/制?, je) è una scuola di pansori.[5]

Note cantanti pansori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Pansori epic chant, UNESCO. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) p’ansori, Enciclopedia Britannica. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  3. ^ a b c (KO) 판소리, Encyclopedia of Korean Culture. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) What is Pansori?, National Gugak Center. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  5. ^ a b c d e f g (EN) Musical structure and expression of Pansori, National Gugak Center. URL consultato il 14 gennaio 2014.

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