Panhard M3

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Panhard M3
PanhardM3.png
Descrizione
Equipaggio 2+10
Costruttore Panhard
Dimensioni e peso
Lunghezza 4,45 m
Larghezza 2,55 m
Altezza 2 m
Peso 6,1 t
Propulsione e tecnica
Motore motore Panhard M4 HD 4 cilindri a benzina
Potenza 90 hp
Rapporto peso/potenza 15:1
Trazione 4x4
Prestazioni
Velocità 90
Autonomia 600
Pendenza max 60 %
Armamento e corazzatura
Armamento primario vari
Corazzatura acciaio saldato, 12mm

[senza fonte]

voci di carri armati presenti su Wikipedia

Il M3 è un veicolo trasporto truppe (APC, Armoured Personal Carrier) blindato ruotato di fabbricazione Francese.

Esso ha una massa di poche tonnellate, guidatore sul davanti e una squadra nella parte posteriore.
Sviluppato con il 95% delle componenti meccaniche dell’AML, esso era una macchina straordinariamente leggera ed economica, anche per la sua comunanza con la famosa, piccola autoblindo. Dopo l’immissione nel mercato alla fine degli anni’60, sono stati prodotti migliaia di esemplari per decine di clienti, militari e paramilitari.

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo scafo del piccolo APC è di acciaio, con spessore tra gli 8 e gli 11 mm.
In avanti vi è il pilota, dietro di lui il motore, un Panhard a 4 cilindri a benzina, da 90hp, dietro il comparto truppa per un massimo di ben 10 uomini. Il motore ha i tubi di scappamento sopra lo scomparto truppa, anche per scoraggiare eventuali facinorosi a salire sopra il mezzo, durante le azioni di polizia. La trazione è 4x4, con un cambio manuale nell’angusta cabina di pilotaggio.
Il veicolo è anfibio, in acqua si muove solo con le ruote ad un massimo di 4 km/h, ovvero solo quanto basta per il movimento in corsi d’acqua calma.
Per muoversi in caso di trincee sono disponibili una sorta di canali a rotaia, in cui il mezzo passa. È macchinoso, ma consente di superare persino 3,2metri.

L’equipaggio ha una serie di uscite e feritoie molto nutrita. I fanti hanno 3 feritoie per lato, per vedere e sparare, 1 grande portello su ciascun lato, 1 sopra il mezzo e 2 dietro.
Al centro del veicolo esiste infatti la possibilità di portare un armamento sul tetto: esso varia da una mtg. leggera scudata, ad un cannone teleguidato da 20 mm. Dietro il comparto equipaggio, vi è anche la predisposizione per un’altra mitragliatrice leggera.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le tante versioni presenti, vi sono molte interessanti piattaforme di tiro, come quella antiaerea, chiamata M3 VDA, con una torretta dotata di 2 cannoni da 20mm, dotata anche di una mtg. leggera per la difesa vicina, 4 lanciagranate nebbiogene e addirittura un piccolo radar di ricerca leggero, capace di inseguire contemporaneamente 4 bersagli aerei, mentre la torretta ha una velocità di rotazione di 60 gradi/s e una di elevazione di ben 90. Vi sono martinetti di stabilizzazione che si abbassano, elevando tutta la massa del mezzo a diversi decimetri di altezza sul suolo. Esso ha 300 colpi per arma, e un ragionevole sistema di controllo del tiro anche senza il radar, grazie ad un apparato P56 optronico.

Esistono altre varie versioni, come quella portamortaio da 60mm (in torretta stabilizzata). Vi è una serie di mezzi secondari, come autoveicoli recupero, mezzi officina, veicolo autoambulanza.

Il tutto, per una lunghezza di 4,45m, una altezza di 2m e una larghezza di 2,4. Peso: 6,1tonn.

Oltre 1500 esemplari sono stati venduti nei primi 15 anni a ben 35 clienti, soprattutto paesi africani e medio-orientali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christopher F. Foss, Jane's Tank and Combat Vehicle Recognition Guide, HarperCollins Publishers, London 2002. ISBN 0-00-712759-6
  • Steven J. Zaloga, Tank battles of the Mid-East Wars (2): The wars of 1973 to the present, Concord Publications, Hong Kong 2003. ISBN 962-361-613-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]