Panhard EBR

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Panhard EBR
Esemplare di un Panhard EBR90
Esemplare di un Panhard EBR90
Descrizione
Tipo autoblindo
Equipaggio 4 (1 comandante veicolo, 1 artigliere, 1 autista, 1 autista posteriore)
Costruttore Francia Panhard
Utilizzatore principale Francia Armée de terre
Altri utilizzatori Portogallo Exército Português
Esemplari 1200
Dimensioni e pesi
Lunghezza 6,15 m
Larghezza 2,42 m
Altezza 2,24 m
Peso 13 t
Propulsione e tecnica
Motore 12 cilindri
Potenza 200 hp
Trazione 8x8
Prestazioni
Velocità 100 km/h
Autonomia 630 km
Armamento e corazzatura
Armamento primario cannone da 90 mm o da 75 mm
Armamento secondario 3 mitragliatrici da 7.5 mm

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La Panhard EBR (Panhard Engin Blinde de Reconnaissance) è un veicolo leggero, progettata come un'autoblindo dalla Panhard per l'Armée de terre (esercito francese) e poi utilizzato in tutto il mondo, in particolare da parte dell'esercito francese durante la guerra d'Algeria e l'Exército Português (esercito portoghese) durante la guerra coloniale portoghese in Angola, Mozambico e Guinea-Bissau.

Indice

Caratteristiche [modifica]

La EBR è un veicolo da ricognizione a 8x8 ruote progettato prima della seconda guerra mondiale, ma con produzione solo a partire dopo, con oltre 1200 veicoli fabbricate dopo il 1954. Pur essendo leggermente armato, l'EBR era armato con un cannone FL-11 da 90 mm o 75 mm anche conosciuto come FL-10 L/48 posto su di una torretta oscillante e supportata da quattro mitragliatrici da 7,5 mm, una co-assiale, una azionata dal conducente, una dal co-pilota e una per il comandante, anche se quest'ultima non è stata montata su tutti gli EBR. La EBR aveva un equipaggio di quattro persone (di cui due nella torretta),[1] ed è stata alimentata da un motore 200 hp, raffreddato ad aria, con 12 cilindri (con doppi carburatori e compressione 6,6:1, permettendogli di funzionare anche con un basso numero di ottani nella benzina).[1] Il motore è basato sul quello del Panhard a due cilindri, ma è montato sotto il pavimento del vano di combattimento, che ha come spiacevole conseguenza di dover rimuovere la torretta per poter effettuare le riparazioni al motore.

L'EBR fu progettato nel 1951 dalla Panhard, con la capacità di poter essere guidato da due postazioni simmetriche, fronte e retro. Esso può raggiungere una velocità di 100 km/h e ha montate ruote da 36 cm, con diametro di 61 cm con pneumatici Michelin e Veil-Picard, che essendo riempite di una miscela di celle all'azoto, hanno la capacità di poter assorbire i colpi di proiettile e non di non sgonfiarsi.[1] Lo scafo corazzato è montato su un otto ruote motrici, con 4 ruote metalliche interne, che possono essere elevate per la guida su strada. Le quattro ruote centrali hanno cerchi in alluminio con dentature in acciaio.[1] Le le otto ruote presentano una pressione a terra distribuita di soli 0,7 kg per 1 cm2.[1]

Il modello del 1954 presenta un miglior armamento, con un cilindro allungato 75 mm, permettendo al prietto di avere una velocità di 1000 m/s. Infine, la versione del 1963 rafforza ulteriormente la potenza di fuoco con un cannone da 90 mm.

Cenni storici [modifica]

Dal 1935a, la Francia si è impegnata nella produzione di ruote per veicoli autoblindo per la ricognizione, con capacità anticarro. Questo fu il risultato delle riforme avviate dalla 2e division légère mécanique (DLM).

Questo impiego nella dottrina francese nasce dalle necessaria tattica di riuscire a coprire le vaste zone del campo di battaglia. Degno di nota è il modo in cui i serbatoi furono meglio distribuiti, ammassati e concentrati, che impedisce la dispersione per la sicurezza.

I veicoli da ricognizione francese presentano un tratto particolare, ovvero di essere pesantemente armati. Dal Panhard 178 armato con un cannone anticarro da 47 mm, che era, per quel periodo, un calibro notevole per un veicolo leggero, al diretto successore del EBR, l'AMX-10RC, utilizzato anche esso per la ricognizione, dotato di 6 ruote, e armato con un potente cannone da 105 mm con accensione automatica, ed una potenza di fuoco pari ad un carro armato del 1980. Quest'arma fu utilizzata anche nel AML e nel ERC.

Questi mezzi da ricognizione non sono solo finalizzati alla scoperta e all'indagine (missioni che possono essere soddisfatti con veicoli più leggeri e armati con armi leggere), ma anche per missioni di sicurezza sul campo di battaglia (ad esempio, sicurezza e protezione offensive), che richiedono una notevole potenza di fuoco non solo per distruggere gli elementi nemici in anticipo, ma anche di opporsi ad eventuali incursioni di mezzi blindati.

Galleria [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • (EN) Duncan Crow & Robert J. Icks, Encyclopaedia of Armoured Cars.
  • (EN) Ogorkiewicz, R. M., AFV Weapons Profile 039 Panhard Armoured Cars. Windsor, Berks: Profile Publications.

Note [modifica]

  1. ^ a b c d e (EN) Ogorkiewicz, R. M. AFV Weapons Profile 039 Panhard Armoured Cars. Windsor, Berks: Profile Publications.

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]